Flora
Sixalix atropurpurea
Sixalix atropurpurea
Sixalix atropurpurea (L.) Greuter & Burdet subsp. grandiflora (Scop.) Soldano & F. Conti Annot. Checkl. Italian Vasc. Fl. 22. (2005) Basionimo: Scabiosa grandiflora Scop. Altri sinonimi: Scabiosa ambigua Ten., Scabiosa cupani Guss., Scabiosa maritima L., Scabiosa prolifera Guss., Scabiosa saviana Rchb., Sixalix atropurpurea (L.) Greuter & Burdet subsp. maritima (L.) Greuter & Burdet Caprifoliaceae Vedovina marittima, Scabieuse maritime, Bella dama, Sea scabious, Meerstrand-Skabiose. Forma Biologica: H bienn - Emicriptofite bienni. Piante a ciclo biennale con gemme poste a livello del terreno. T scap - Terofite scapose. Piante annue con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie. Descrizione: pianta erbacea bienne (annua) verdastra, glabrescente o pelosa , alta 30-100 cm., con radice fusiforme e fusto eretto semplice o con ramificazioni divaricate nella metà superiore. Le foglie sono molto variabili, da glabre a sparsamente ispide, le basali in rosetta, lungamente picciolate, spatolate, oblanceolate-obovate, con lembo intero, crenato-dentato o lirato-pennatopartito col lobo terminale, pure crenato-dentato, più grande dei laterali, le cauline opposte e le mediane pennatosette a segmenti lineari, oblunghi, interi o dentati e il terminale lanceolato, le superiori intere o con foglioline lineari. Spesso alcune foglie basali seccano o non sono presenti all'antesi. Allapice del fusto e delle ramificazioni, sostenuta da un lungo peduncolo (10-20 cm) cilindrico e pubescente , è posta l infiorescenza a capolino (calatide) di 2-3 cm, ± appiattita che si allunga e diventa ovoide alla fruttificazione, con 8-9 brattee involucrali patenti, pubescenti, generalmente intere, lanceolate (più larghe alla base), di dimensioni diverse tra loro, lunghe al massimo quasi quanto i fiori, ma occasionalmente più lunghe allinizio dellantesi ed accrescenti e riflesse alla fruttificazione. Ricettacolo conico con pagliette lineari. Fiori numerosi, ermafroditi, pentameri, i periferici più grandi e zigomorfi, tutti sono provvisti alla base di un epicalice campanulato, parzialmente lignificato, costituito da un tubo ovale con 8 solchi longitudinali, cigliato sulle coste sormontato da una breve corona membranosa, crenulata e ripiegata all'interno. Il calice è lungamente stipitato, contornato da una guaina con 5 lunghe reste bruno-rossastre, che superano notevolmente la corona. La corolla lilacina, violacea, azzurra, purpureo-nerastra, rosea e a volte anche bianca, lunga circa 1 cm, con tubo imbutiforme e lembo a 5 lobi diseguali, con quello esterno assai più lungo soprattutto nei fiori raggianti. I 4 stami sono inseriti nel tubo e sorpassano le lacinie della corolla nei fiori periferici, tutti hanno filamenti filiformi e antere biloculari, dorsifisse, rosee. Il pistillo ha ovario infero uniovulato, saldato col tubo del calice, stilo lungo, cilindrico, glabro, con stimma capitato del colore dei fiori esterni o rossastro. Il frutto è una cipsela con achenio appressato, sormontato da reste calicine lunghe e patenti. Tipo corologico: Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo). Antesi: Aprile ÷ Novembre - Impollinazione: entomogama - Disseminazione: anemocora. Distribuzione in Italia: comune nelle isole e nella penisola si estende al nord sino a Liguria ed Emilia-Romagna. Habitat: incolti e dune, terreni aperti, sabbiosi, aridi, di varia origine, lungo le strade, dal piamo alla zona montana. Note di Sistematica: vegeta in Italia anche Sixalix atropurpurea [/i](L.) Greuter & Burdet subsp. atropurpurea presente in Sicilia, Calabria, Lazio e Abruzzo. Note, possibili confusioni: è facilmente confondibile oltre che con la subsp nominale anche con le specie del genere Scabiosa con le calatidi a colori somiglianti, dalle quali tuttavia si distingue per le caratteristiche costolature del tubo dell'epicalice, della corona riflessa all'interno e per la forma ovoide-cilindrica del ricettacolo alla fruttificazione. Etimologia: Il nome del genere Sixalix sembra non avere particolari riferimenti etimologici, quello della specie dal latino ater= nero e purpureus = purpureo, allude ai colori della corolla. Da http://www.actaplantarum.org/
Link percorso: Castello Forza Agro
Comune: Forza Agro - Località: Castello
Coordinate. Inizio percorso: 37°54'50,82''-15°20'07,95''- Fine percorso: 37°55'01,16''-15°19'55,15''
Quota. Inizio percorso: 371 m - Fine percorso: 411 m

Visualizza Castello_Forza_Agro in una mappa di dimensioni maggiori
I sapori di Sicilia Dipartimento botanica Cutgana Parco botanico del Chianti Fungaioli siciliani Masseria Fontanazza Fiori di sicilia Sebastiano D'Aquino
Copyright Camillo Bella per Etnanatura 2016