Piazza Duomo Mandanici

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Sito Etnanatura: Piazza Duomo Mandanici.

Il Duomo di Santa Domenica Patrona di Mandanici è ubicato nella parte bassa del paese. E’ un edificio di antica origine: è probabile che risalga al XII sec., periodo della conquista normanna, tuttavia il documento più antico che ne attesta l’esistenza risale al XIV secolo. La chiesa è a pianta basilicale con transetto, che non fuoriesce perimetralmente rispetto al corpo delle navate e con abside quadrangolare. 

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San Sebastiano Pagliara

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Sito Etnanatura: San Sebastiano Pagliara.

Al ‘500 appartiene la costruzione della grande Chiesa – Monastero di S. Maria di Polimenon, con ampie navate, profonde cripte e decorazioni a stucco all’interno, posta sulla riva destra del Torrente Pagliara. Gli attuali interventi di ristrutturazione, danno lo spunto per fornire preziose notizie inedite sulla Chiesa di S. Maria Polimena. Il Tempio, non era unico del comprensorio Jonico dedicato a tale culto. In quel di Itala, infatti, esisteva intorno al 1700 un’altra Chiesa dedicata a S. Maria di Polimena. Dopo aver effettuato delle ricerche in maniera approfondita, si rivolge l’attenzione all’antica Chiesa Pagliarese. Le notizie storiche, sono quelle fornite dal Cav. Angelo Cascio, studioso Roccalumerese di consolidata fama.

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Torre Saracena Locadi

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Sito Etnanatura: Torre Saracena Locadi.

Locadi è piccolo abitato arroccato su di un poggio, unico paese a insediare la sponda meridionale della fiumara del torrente Pagliara. Fra i documenti che accennano a Locadi, è doveroso ricordare l’atto di capitolazione dell’abitato di Savoca innanzi all’esercito francese risalente al 16761). Nel paragrafo 3, lo scritto ricorda Locadi in qualità di “casale” dipendente da Savoca; il successivo paragrafo 24 precisa che il casale di Locadi e i relativi abitanti erano soggetti alla giurisdizione del capitano e degli ufficiali di Savoca, i quali avevano il compito di tenere, a guardia e protezione del casale, un caporale e compagni, la cui presenza è dunque indizio dell’esistenza di una struttura fortificata che fornisse loro alloggio. Vito Amico2) menziona Locadi facente sempre parte dei municipi di Savoca e avente una chiesa parrocchiale dedicata a S. Caterina, sebbene gli abitanti avessero come patrono S. Sebastiano Martire.

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San Pietro e Paolo Itala

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Sito Etnanatura: San Pietro e Paolo Itala.

Si data la fondazione del monastero dei SS Pietro e Paolo di Itala al 1092 d.C. per mezzo di un diploma del Conte Ruggero rilasciato all’abate Gerasimo. Il documento è la principale fonte storica per la ricostruzione di questa porzione di territorio peloritano nei secoli XI/XII. Ruggero I infatti concede al monastero vasti possedimenti, che comprendono anche i casali di Alì, Gitala (Itala), Fiumedinisi, sui quali l’egumeno possiede il diritto di giurisdizione civile. Nel 1131 l’intero complesso risulta sottoposto all’archimandritato del S. Salvatore di Messina; due anni dopo al monastero di Itala si garantisce l’autocefalia, nonostante dipenda sempre dall’archimandritato di Messina.

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Monastero Annunziata Mandanici

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Sito Etnanatura: Monastero Annunziata Mandanici.

La storia del Monastero. ll Monastero con chiesa annessa risale, come dimostra il diploma di fondazione, al 1100. Il Gran Conte Ruggero dopo avere cacciato gli arabi da Mandanici, definito “ vicus munitissimus “, vi fece costruire una chiesa e un’abbazia donandola ai monaci greci di S. Basilio insieme a tutto il feudo di Mandanici. Sebbene le origini siano tanto antiche, il complesso presenta chiari rifacimenti di età barocca, mentre l’abside quadrangolare della chiesa conserva elementi che riconducono all’origine arabo – normanna. 

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Torre del Baglio

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Sito Etnanatura: Torre del Baglio.

La torre del Baglio o “Torre dei Bagghi” è situata nel quartiere Sparagonà, ed è in condizioni di degrado. Ha forma quadrata ed è a due elevazioni fuori terra separate tra loro mediante una volta cieca. Prende il nome dal fatto che si trovava nel bel mezzo di un antico quartiere di case, “u bagghiu”, tra loro accomunate da un grande cortile. Non si conosce con precisione l’epoca della sua edificazione. Probabilmente, venne edificata nei primissimi anni del XVI secolo dalla nobile famiglia savocese dei Bucalo, che, nel 1503, aveva ricevuto, in concessione perpetua dall’Archimandrita di Savoca, le terre circostanti detta torre.

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Torre Saracena Roccalumera

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Sito Etnanatura: Torre Saracena Roccalumera.
 
Antica torre di guardia, comunemente detta “Torre Saracena”. La costruzione risale probabilmente all’inizio del ‘400 e non è improbabile che l’aggettivo “saracena” stia per significare “torre antica”. Le funzioni della torre, costruita nei pressi della spiaggia, erano di avvistamento, di prima difesa e all’occorrenza offriva rifugio ai contadini qualora ci fossero incursioni dei pirati.
 

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Torre dei Saraceni Santa Teresa Riva

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Sito Etnanatura: Torre dei Saraceni santa Teresa.

La Torre dei Saraceni sorge nel quartiere di Bucalo accanto al Santuario dedicato al culto della Madonna del Monte Carmelo. Edificata secondo alcuni studiosi intorno all’anno 1000, per difesa contro le incursioni dei saraceni, si presenta con una forma cilindrica a tre piani fuori terra oltre un piano interrato ed annessa ad una palazzina a due piani fuori terra risalente allo stesso periodo. Alcuni studi recenti dell’Architetto Salvatore Coglitore, dimostrano come la torre e la palazzina, originariamente possedevano un ulteriore piano interrato, divenuto inaccessibile a causa del fango e dei detriti trasportati dal torrente Savoca, durante le alluvioni del 1934 e del 1958.

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Torre Catalmo

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Sito Etnanatura: Torre Catalmo.

Non molto distante dalla contrada Bolina si erge la fiorente contrada Catalmo, sulla sponda sinistra del torrente Agrò. Ambedue le contrade posano sulle scomparse rovine della città di Phoenix. Nella contrada Catalmo si innalza l’omonima torre, di forma quadrata e di altezza considerevole.

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San Filippo Valverde

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Sito Etnanatura: San Filippo Valverde.

A farla edificare fu don Alvaro Paternò, signore della Contrada di San Gregorio, nel 1500 quale cappella nobiliare. Dal suo testamento, aperto nel 1525,apprendiamo direttamente dal Principe: “Item et peroki in dictu miu loco et vigna esistenti inla contrata di San Grigoli haiu factu hedificari et costruiri una cappella sub vocabulu Sancti philippi de agiron”. Con la costituzione del comune di Valverde venne inglobata nel territorio di quet’ultimo.

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