Castello di Nicosia

Share Button

Sito Etnanatura: Castello di Nicosia.

I resti dei due castelli, che in realtà formavano un unico complesso fortificato, sorgono sulla rupe a due cime che sovrasta la città. I ruderi più significativi sono quelli di una torre a pianta rettangolare che si innalza direttamente sulle rocce del lato nord della rupe con due piani oltre quello terreno scanditi esternamente da riseghe. La torre era in origine circondata da una cortina muraria di cui rimangono pochissimi resti. Pochissimi avanzi sussistono anche sulla seconda cima della rupe (e sono probabilmente relativi a quello che le fonti definiscono castrum parvum).

Continua a leggere

Share Button

Monte Turcisi

Share Button

Sito Etnanatura: Monte Turcisi.

Questo sito deve la sua importanza alla testimonianza archeologica di un esempio di avamposto militare greco fortificato, un Phrourion, ossia di un presidio a scopi militari, costruito sulla sommità del monte con la duplice funzione di controllo e di difesa del territorio circostante e, soprattutto del sottostante fiume Dittaino che, anticamente, doveva rappresentare una naturale via di comunicazione tra l’interno della Sicilia e la costa.

Continua a leggere

Share Button

Torre Saracena Locadi

Share Button

Sito Etnanatura: Torre Saracena Locadi.

Locadi è piccolo abitato arroccato su di un poggio, unico paese a insediare la sponda meridionale della fiumara del torrente Pagliara. Fra i documenti che accennano a Locadi, è doveroso ricordare l’atto di capitolazione dell’abitato di Savoca innanzi all’esercito francese risalente al 16761). Nel paragrafo 3, lo scritto ricorda Locadi in qualità di “casale” dipendente da Savoca; il successivo paragrafo 24 precisa che il casale di Locadi e i relativi abitanti erano soggetti alla giurisdizione del capitano e degli ufficiali di Savoca, i quali avevano il compito di tenere, a guardia e protezione del casale, un caporale e compagni, la cui presenza è dunque indizio dell’esistenza di una struttura fortificata che fornisse loro alloggio. Vito Amico2) menziona Locadi facente sempre parte dei municipi di Savoca e avente una chiesa parrocchiale dedicata a S. Caterina, sebbene gli abitanti avessero come patrono S. Sebastiano Martire.

Continua a leggere

Share Button

Torre del Baglio

Share Button

Sito Etnanatura: Torre del Baglio.

La torre del Baglio o “Torre dei Bagghi” è situata nel quartiere Sparagonà, ed è in condizioni di degrado. Ha forma quadrata ed è a due elevazioni fuori terra separate tra loro mediante una volta cieca. Prende il nome dal fatto che si trovava nel bel mezzo di un antico quartiere di case, “u bagghiu”, tra loro accomunate da un grande cortile. Non si conosce con precisione l’epoca della sua edificazione. Probabilmente, venne edificata nei primissimi anni del XVI secolo dalla nobile famiglia savocese dei Bucalo, che, nel 1503, aveva ricevuto, in concessione perpetua dall’Archimandrita di Savoca, le terre circostanti detta torre.

Continua a leggere

Share Button

Torre Saracena Roccalumera

Share Button

Sito Etnanatura: Torre Saracena Roccalumera.
 
Antica torre di guardia, comunemente detta “Torre Saracena”. La costruzione risale probabilmente all’inizio del ‘400 e non è improbabile che l’aggettivo “saracena” stia per significare “torre antica”. Le funzioni della torre, costruita nei pressi della spiaggia, erano di avvistamento, di prima difesa e all’occorrenza offriva rifugio ai contadini qualora ci fossero incursioni dei pirati.
 

Continua a leggere

Share Button

Torre dei Saraceni Santa Teresa Riva

Share Button

Sito Etnanatura: Torre dei Saraceni santa Teresa.

La Torre dei Saraceni sorge nel quartiere di Bucalo accanto al Santuario dedicato al culto della Madonna del Monte Carmelo. Edificata secondo alcuni studiosi intorno all’anno 1000, per difesa contro le incursioni dei saraceni, si presenta con una forma cilindrica a tre piani fuori terra oltre un piano interrato ed annessa ad una palazzina a due piani fuori terra risalente allo stesso periodo. Alcuni studi recenti dell’Architetto Salvatore Coglitore, dimostrano come la torre e la palazzina, originariamente possedevano un ulteriore piano interrato, divenuto inaccessibile a causa del fango e dei detriti trasportati dal torrente Savoca, durante le alluvioni del 1934 e del 1958.

Continua a leggere

Share Button

Torre Catalmo

Share Button

Sito Etnanatura: Torre Catalmo.

Non molto distante dalla contrada Bolina si erge la fiorente contrada Catalmo, sulla sponda sinistra del torrente Agrò. Ambedue le contrade posano sulle scomparse rovine della città di Phoenix. Nella contrada Catalmo si innalza l’omonima torre, di forma quadrata e di altezza considerevole.

Continua a leggere

Share Button

Torre degli Inglesi

Share Button

Sito Etnanatura: Torre degli Inglesi.

A Capo Peloro, la punta estrema del paese marinaro di Torre Faro, sorge imponente una Torre, rinserrata in una cinta muraria bastionata. Si pensa che questa appartenga ad un’epoca molto antica (già Strabone, nella sua Geografia, accenna ad una Torre identificabile con la Torre “del Faro”, poi Torre “degli Inglesi”, messinese) e nei secoli ripresa dai popoli succedutisi nell’area in questione. In particolare, nell’area di Capo Peloro, si fa ricordare la presenza, intorno al XIX secolo, degli Inglesi, ed è per tale ragione che la Torre si identificò poi come Torre “degli Inglesi”. Infatti la marina inglese, dopo essersi stanziata nella zona di Torre Faro, data la sua posizione geografica strategica, presidiò l’area con una serie di opere (batterie sulla spiaggia, opere di bonifica e canalizzazione dell’area centrale fra i due laghi), fra cui la Torre.

Continua a leggere

Share Button

Castello di Maniace

Share Button

Sito Etnanatura: Castello di Maniace.

Il castello Maniace è uno dei più importanti monumenti del periodo svevo a Siracusa e uno tra i più noti castelli federiciani. Nel sito in cui sorge il castello dovettero quasi certamente esistere delle fortificazioni sin dai tempi dei Greci in quanto è strategicamente importante per la difesa del Porto Grande. È pertanto credibile la tesi che nel 1038 il comandante bizantino Giorgio Maniace, da cui il castello prende nome, abbia promosso la restaurazione o la costruzione di opere a difesa del porto di Ortigia nel corso della sua campagna militare. Qualche anno dopo gli arabi si impadronirono nuovamente di Siracusa e del maniero che tennero fino al 1087 quando furono sconfitti e cacciati dai Normanni.

Continua a leggere

Share Button

Castello Eurialo

Share Button

Sito Etnanatura: Castello Eurialo.

Il castello Eurialo rappresenta il culmine della fortificazione della città di Siracusa il cui nome pare alluda a quello greco di Euryelo (testa di chiodo). Voluto da Dionisio I, tiranno di Siracusa, sorge sul punto più alto (120 m s.l.m.) della terrazza del quartiere Epipoli a circa 7 km da Siracusa, in direzione della frazione di Belvedere. Questa imponente opera militare fu costruita tra il 402 e il 397 a.C. con lo scopo di proteggere la città da eventuali operazioni militari di assedio o attacco.

Continua a leggere

Share Button