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Comune: Catania
Località:Contrada Primosole
Percorso 1:
Quota di partenza: 5 m.s.m.
Quota di arrivo: 0 m.s.m.
Coordinate inizio percorso: Longitudine 15°03'56'' - Latitudine 37°24'05'' -
Coordinate fine percorso: Longitudine 15°05'16'' - Latitudine 37°42'03'' -
Tempo percorso(A/R): 2h
Grado difficoltà: 2/10.
Distanza percorso(A/R):6 Km.
Indicazioni percorso: Da Catania raggiungete il ponte Primosole sulla 114 per Siracusa.
Prima del ponte (allo stato attuale in ricostruzione), svoltate a sinistra verso il mare e
seguite le indicazioni per la Riserva. Posteggiate nel punto di ritrovo e percorrete l'argine del
fiume sino al mare utilizzando la comoda pista acciottolata.
Percorso 2:
Quota: 0 m.s.m.
Coordinate inizio percorso: Longitudine 15°04'30'' - Latitudine 37°23'43'' -
Tempo percorso(A/R): 2h,15'
Grado difficoltà: 3/10.
Distanza percorso(A/R):5,8 Km.
Indicazioni percorso: Da Catania raggiungete il ponte Primosole Dal lato Siracusa
(Il ponte è attualmente in ricostruzione e, quindi, dovete fare un percorso
verso l'interno seguendo le indicazioni per Siracusa).
Prendete la prima traversa lato mare dopo il ponte (Contrada Primosole).
Attraversate il ponte sul fiume Gornalunga, quindi svolate a destra e lasciate l'auto.
Percorrete il margine del fiume Simeto (il fiume si vede in lontananza) sino ad incontrare
un sentiero sulla sinistra che attraversa il letto del Simeto percorrete tutto il sentiero sino ad
incontrare il fiume. Seguite il fiume sino al mare. Svoltate a destra lungo la spiaggia e proseguite
lasciandovi sulla destra un boschetto. Quasi alla fine del bosco entrate nel bosco. Mantenetevi sempre in
prossimità della spiaggia. Alla fine del bosco proseguite in direzione sud fino ad incontrare il
fiume Gornalunga. Costeggiate il fiume sino a raggiungere il lago Gornalunga.
Ritornate nel bosco ed attraverste il villaggio Primosole
(triste esempio di degrado e scempio paesaggistico). Percorrete la strada per tornare all'auto.
Percorso 3:
Quota di partenza: 5 m.s.m.
Quota di arrivo: 0 m.s.m.
Coordinate inizio percorso: Longitudine 15°04'51'' - Latitudine 37°22'55'' -
Coordinate fine percorso: Longitudine 15°05'23'' - Latitudine 37°23'07'' -
Tempo percorso(A/R): 30'
Grado difficoltà: 2/10.
Distanza percorso(A/R):2,6 Km.
Indicazioni percorso: Da Catania raggiungete il ponte Primosole Dal lato Siracusa
(Il ponte è attualemente in ricostruzione e, quindi, dovete fare un percorso
verso l'interno seguendo le indicazioni per Siracusa).
Prendete la seconda traversa lato mare dopo il ponte (via Pesce Pettine).
Lasciate la macchina e seguite la strada sino al mare (La strada è chiusa da un cancello
attraversabile dai pedoni). Arrivati sulla spiaggio svolate a sinistra sino ad incontrare
la foce del fiume Gornalunga.
Notizie: (da Wikipedia) La Riserva naturale Oasi del Simeto è una riserva naturale orientata della Sicilia di circa 2000 ettari, istituita nel 1984.
Territorio -
È situata alla foce del fiume Simeto, da cui prende nome, nella piana di Catania, sulla costa della Plaia che dà sul mare Ionio. L'area comprende anche la zona della foce del fiume Gornalunga.
Storia -
L'oasi è sorta grazie a Wendy Hennessy Mazza e la LIPU che nel 1975 hanno fatto in modo di creare un'oasi di protezione faunistica. Nel 1984 è diventata riserva regionale.
Flora -
La vegetazione del tratto finale del fiume è essenzialmente costituita da canne di palude e cespugli di tamerici e salicornieti tra i quali trovano riparo una grande varietà e quantità di volatili. Lungo le dune che fiancheggiano i litorali sabbiosi cresce una vegetazione composta da Violaciocca selvatica, Salsola, Santolina, Poligono marittimo, Ravastrello marittimo, giunchi da stuoia, lische a foglie strette, Tamerici, Giunchi pungenti, acuti e meridionali, salici comuni e pedicellati, la Suaeda marittima, l'Atriplice portulacoide e il Limonio comune. La sponda destra del fiume Simeto presenta boschetti di pini ed eucalipti fino alla zona del lago Gornalunga.
Fauna -
L'Oasi del Simeto è una zona umida estremamente importante perché rappresenta una delle tappe fisse delle rotte di tante specie di uccelli migratori. Un tempo era una estesissima palude che venne drenata e prosciugata nell'immediato dopoguerra per la presenza della malaria. Nonostante l'importanza di ciò, ne è sopravvenuto un grande danno ecologico che ha portato alla scomparsa di numerosissime specie animali principalmente avicole e il mutamento delle rotte migratorie di altre. Oggi comincia a vedersi qualche segno di ripresa. Nei periodi migratori, nelle pozze di acqua salmastra si incontrano piccoli uccelli come il combattente, la pettegola, il cavaliere d'Italia; nelle zone dei laghi Gornalunga e Salatelle si possono incontrare l'airone, l'oca selvatica, l'anatra, la pavoncella, il piviere. Durante il periodo invernale si vedono svernare migliaia di uccelli acquatici che trovano l'ambiente e il clima adatto, come le folaghe, i cormorani e gli aironi. Non è raro il veder volteggiare il falco di palude e il falco pescatore.



















































































































































