Etnanatura
Avvertenze!
Tipologie luogo:
  • Castelli e ruderi
  • Bronte
Comune: Bronte - Altre info
LocalitÓ: Valle di Bolo
Coordinate: 14░45'44'' - 37░49'15''
Quota: 657 m.s.m.
Sentiero associato: Castello Torremuzza
Castello_Torremuzza
Castello_Torremuzza
Descrizione: Nella valle di Bolo, in territorio di Bronte, su di un piccola rocca a strapiombo sull'ansa del fiume di Troina o Serravalle, al centro di un paesaggio particolarmente impervio ma suggestivo, sorge il Castello di Torremuzza, nell'ex feudo e casale di Cattaino. Il complesso fortificato sorge su di un sperone di roccia calcarea accessibile solo da meridione. Agli altri punti cardinali corrispondono pareti a strapiombo difficilmente praticabili. La particolare conformazione rocciosa costringe la fortezza a distendersi su pi¨ livelli: in basso trovano posto recenti strutture, composte da ambienti probabilmente residenziali, forse adibiti in epoca recente a celle per i detenuti. Al livello superiore si accede attraverso piccoli gradini ricavati dalla roccia, terminanti in un ingresso angusto un tempo ben protetto da una porta rinforzata, i cui cardini dovevano essere robusti, secondo quanto si pu˛ dedurre dai fori scavati nella pietra. L'intenzione Ŕ quella di isolare agevolmente il livello inferiore da quello superiore, che si presenta nell'aspetto di un'ampia terrazza non coperta, i cui bassi muri perimetrali sono caratterizzati da numerose feritoie quadrate o circolari. Trattasi di un ampio luogo di osservazione per il territorio circostante, una sorta di ampio terrazzo naturale recintato artificialmente, in grado di trasformarsi, all'occorrenza, in un ridotto fortificato isolato dal resto dello sperone roccioso. Inoltre, su questo terrazzo si distinguono a nord-ovest i resti di una torre, la quale si ritiene (tradizione locale) edificata in una imprecisata epoca della dominazione bizantina in Sicilia. La struttura poggia su di un affioramento di roccia ai margini occidentali della piccola rocca. Dai resti si pu˛ dedurre una pianta circolare; la tecnica edilizia si compone di pietre locali non squadrate, unite insieme da malta. Sulla sommitÓ si distingue quel che rimane del piccolo camminamento di ronda, accessibile probabilmente per mezzo di una scaletta elicoidale in pietra, secondo quanto lasciano intendere alcuni fori presenti lungo la parete interna superstite. Nell'insieme l'intero corpo di fabbrica presenta una tecnica costruttiva e un impianto edilizio relativamente recente. Non si posseggono al momento dati storici certi che permettano una sicura datazione, solo ipotizzabile tra il XVII e il XVIII sec. d.C. E' comunque probabile che la torre sia preesistente, sebbene non vi sia prova alcuna per una datazione ad epoca bizantina. Scheda Compilata da: Dott. Andrea Orlando Si ritiene che la torre del Castello di Torremuzza risalga ad epoca bizantina (VI -VII secolo), con successivi ampliamenti avvenuti durante la dominazione normanna. Il castello fu successivamente ampliato dagli spagnoli ed infine, durante il periodo borbonico, adibita a prigione. Si deve a Benedetto Radice, storico brontese, la pi¨ completa ricostruzione storica relativa alla contrada. Il luogo sembrerebbe frequentato fin da epoca remota. Pare siano stati rinvenuti, in zona, deposizioni funerarie e sarcofagi databili intorno al III sec. a.C. La prima attestazione documentaria risale alla fine del XIII secolo. Nel 1296 Cattaino risultava feudo, i cui baroni erano gli eredi del giudice Giovanni de Manna. Il censimento dei feudi del 1408 ricordava barone don Nicol˛ Crisaffi. Durante i decenni successi il feudo pass˛ in mano alla famiglia Sant'Angelo. Fu re Alfonso, nel 1453, a confermare il possesso di Cattaino a Blasco di Sant'Angelo. Durante i decenni successivi, il feudo pass˛ da padre in figlio, finchŔ nel 1507 giunse in mano della famiglia Lancia. Il castello, la cui data di fondazione Ŕ sconosciuta, venne utilizzato come luogo di reclusione giÓ nel 1501, quando vi fu internato tale Antonio Spitaleri, secondo sentenza del capitano di Randazzo. La contrada venne probabilmente abbandonata in relazione alla fondazione della cittÓ di Bronte. Il castello, tuttavia, continu˛ ad essere in uso in qualitÓ di carcere forse fino ai moti rivoluzionari legati all'unitÓ d'Italia. Da http://www.icastelli.it/castle-1234884985-castello_di_torremuzza-it.php Foto ed info di Salvo Nicotra