Etnanatura
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Tipologie luogo:
  • Santa Maria di Licodia
Comune: Santa Maria di Licodia - Altre info
Località: San Francesco
Coordinate: 14°52'56'' - 37°36'57''
Quota: 366 m.s.m.
Sentiero associato: Pietra Pirciata
Pietra_Pirciata
Pietra_Pirciata
Descrizione: La Pietra Pirciata è una caratteristica roccia arenaria che presenta, nella parte sommitale, un muro con un foro, che secondo la leggenda fu creato dal ciclope Carlapone. Citata nel Diploma Normanno di Fondazione del Conte Simone di Policastro del 1143: «… et inde vadit per sajam ad lapidem perforatum … » (...quindi per la saia va verso la pietra forata). Si narra che in un'epoca molto remota, la Sicilia era abitata da giganti monocolari chiamati ciclopi, figli di Urano e Gea. Una qualche verità storica riguardo all'esistenza di una popolazione o tribù dal nome di "Ciclopi" ci viene data da Tucidide nel libro VI delle sue Storie allorquando si accinge a parlare delle popolazioni barbare esistenti in Sicilia prima della colonizzazione greca. Così scrive: « Si dice che i più antichi ad abitare una parte del paese fossero i Lestrigoni e i Ciclopi, dei quali io non saprei dire né la stirpe né donde vennero né dove si ritirarono: basti quello che è stato detto dai poeti e quello che ciascuno in un modo o nell'altro conosce al riguardo. » Fra i ciclopi, secondo la leggenda, tre erano rinomati per forza e possanza. I loro nomi erano, Polifemo, Bronte e Carlapone. Quest'ultimo viveva nella zona di Licodia. Un giorno fra i tre sorse un diverbio, riguardante la spartizione di un bottino, che finì in una lite. Il gigante Carlapone, per dimostrare la sua forza, e il suo diritto ad avere una parte maggiore rispetto ai due, poggiò l'indice della sua mano su una roccia, e facendo una leggera pressione, penetrò il dito all'interno della stessa creando un buco. Vista tale dimostrazione, i due pretendenti indietreggiarono, cedendo alle sue richieste. Ai piedi della roccia, rimangono gli avanzi dell'antico villaggio medioevale, trasformati nei secoli successivi in un mulino ad acqua, ed adesso completamente abbandonati. Notizie tratta da Wikipedia e dal sito del comune di Santa Maria di Licodia.