Amenano

Amenano
Comune:
Catania - Località: Centro storico
Coordinate inizio percorso: 15°02'46,00'' - 37°30'25,61''
Coordinate fine percorso: 15°05'24,82'' - 37°29'58,93''
Quota inizio percorso: 125 m.s.m. - Quota fine percorso: 0 m.s.m.
Tempo percorso (andata e ritorno): 3h
Distanza (andata e ritorno): 6 km
Grado difficoltà: 2/10
Foto di: Etnatura, Salvo Nicotra

Descrizione:
Per gli antichi greci l'Amenano era un dio rappresentato nelle antiche monete con il corpo di un toro e la faccia umana. Sicuramente la presenza di un fiume dovette essere un motivo dirimente per la localizzazione dell'antica città di  Kατάvη quando i coloni calcidesi la fondarono, sotto la guida di Tucle, nel 729 a.C. Il nome del fiume probabilmente è dovuto ad una intermittenza del flusso delle acque (ameneinos) come ci ricorda lo studioso Carlo Gemmellaro a cui molto dobbiamo nella stesura di queste note (“Per le accresciute acque dell'Amenano” relazione Carlo Gemmellaro all'Accademia Gioenia di Scienze nel 1833 - vedi). Citato da Strabone nel suo libro quinto del Rerun Geographcarum (“Quod Amenano evenire fluvio » perhibent Catanam perfluenti, qui per aliquot ...”), viene nominato anche da Ovidio (“nec non Sicanias volvens Amenanus harenas nunc fluit, interdum”) nel libro XV delle Metamorfosi. Nel medioevo il fiume venne chiamato Iudicello perché attraversava il quartiere ebraico della Giudecca. Ma nel 1669 una terribile eruzione dell'Etna, considerata la più devastante eruzione storica del vulcano, arrivò fino a Catania coprendo il lago di Nicito dal quale si dipartivano ben 36 canali che alimentavano i rami dell'Amenano dentro la città di Catania. Da allora il fiume diventa un fantasma nascosto fra le viscere della città. Cerchiamo ora di ricostruirne il percorso sotterraneo del fiume. La fonte prima del nostro lavoro è senz'altro il Gemmellaro, ma alle note dello studioso abbiamo voluto affiancare alcune considerazioni che ci sembrano logiche (quale la presenza di edifici termali) e i ricordi di qualche amico prezioso (primo fra tutti Concetto Mazzaglia). Partendo dal colle Majorana nella zona detta, forse non a caso, Acquicella, il fiume dovrebbe discendere lungo l'attuale viale Mario Rapisardi fino a piazza Santa Maria di Gesù dove anticamente si allargava a formare il lago Nicito. Da qui dovrebbe diramarsi in due tronconi prevalenti. Il primo ramo del fiume arriva al giardino Bellini lungo viale Regina Margherita, passa sotto la moderna fontana di largo Paisiello (alimentata proprio dalle acque del fiume), scorre sotto il palazzo ex Cassa di Risparmio edificato dopo avere demolito la scuola Turrisi Colonna pericolante perché costruita sul fiume, quindi si dirige sotto il pozzo Villallegra e il Monastero di S. Giuliano in via Crociferi, scende per piazza Duomo dove è visibile in quanto allaga le terme Achilliane (vedi) e finisce nel mare. Il secondo ramo, partendo sempre da piazza Santa Maria del Gesù, scorre sotto via Lago Nicito e poi per via Pebliscito, via Botte dell'Acqua e piazza Itria dove si trovano i resti delle terme romane dell'Itria, arriva a Piazza Dante dove sono visibili i ruderi di un antico Balneum (si tratta di terme private di epoca romana). A piazza dante dovrebbe verificarsi un'ulteriore diramazione. Un ramo del fiume scende per via Quartarone e poi per via Orfanelli, attraversa via Garibaldi e via Vittorio Emanule per arrivare in via San Calogero dove si trova il pozzo di Gammazita (vedi), quindi probabilmente arriva alle terme dell'Indirizzo (vedi). Nei pressi delle terme è possibile scendere nella grotta Amenano (vedi) dove ancora oggi si vedono scorrere le acque, da lì al mare il tratto è molto breve. Questo ramo attraversa quello che era il quartiere ebraico di Catania e che dette al fiume il nome Iudicello. Nelle ricostruzione di questo tratto, per lo meno nella parte iniziale, ci siamo voluti attenere alle indicazioni di Gemmellaro. Resterebbe però stranamente escluso il Balneum di Casa Sapuppo (vedi) in piazza Sant'Antonio che comunque a qualche fonte doveva pur attingere per alimentare le terme. Ma da piazza Dante si diparte un terzo affluente che probabilmente scende per via della Rotonda con le antiche e affascinanti terme della Rotonda (vedi) e poi attraversa l'Odeon e il Teatro Romano (vedi) dove riemerge allagando la cavea. Quindi scorre sotto piazza Santa Maria del Gesù, arriva a piazza Duomo dove riemerge nella fontana dell'Amenano e nell'antico lavatoio. Ancora un breve tratto sotterraneo per tornare alla luce nella villa Pacini e finire la corsa nel porto di Catania. Per finire devo ringraziare Salvo Nicotra e Concetto Mazzaglia, due amici di Etnanatura che hanno contribuito con foto e notizie.

Download mappe
Indicazioni percorso:
Partendo dal colle Majorana nella zona detta, forse non a caso, Acquicella, il fiume dovrebbe discendere lungo l'attuale viale Mario Rapisardi fino a piazza Santa Maria di Gesù dove anticamente si allargava a formare il lago Nicito. Da qui dovrebbe diramarsi in due tronconi prevalenti. Il primo ramo del fiume arriva al giardino Bellini lungo viale Regina Margherita, passa sotto la moderna fontana di largo Paisiello (alimentata proprio dalle acque del fiume), scorre sotto il palazzo ex Cassa di Risparmio edificato dopo avere demolito la scuola Turrisi Colonna pericolante perché costruita sul fiume, quindi si dirige sotto il pozzo Villallegra e il Monastero di S. Giuliano in via Crociferi, scende per piazza Duomo dove è visibile in quanto allaga le terme Achilliane (vedi) e finisce nel mare. Il secondo ramo, partendo sempre da piazza Santa Maria del Gesù, scorre sotto via Lago Nicito e poi per via Pebliscito, via Botte dell'Acqua e piazza Itria dove si trovano i resti delle terme romane dell'Itria, arriva a Piazza Dante dove sono visibili i ruderi di un antico Balneum (si tratta di terme private di epoca romana). A piazza dante dovrebbe verificarsi un'ulteriore diramazione. Un ramo del fiume scende per via Quartarone e poi per via Orfanelli, attraversa via Garibaldi e via Vittorio Emanule per arrivare in via San Calogero dove si trova il pozzo di Gammazita (vedi), quindi probabilmente arriva alle terme dell'Indirizzo (vedi). Nei pressi delle terme è possibile scendere nella grotta Amenano (vedi) dove ancora oggi si vedono scorrere le acque, da lì al mare il tratto è molto breve. Questo ramo attraversa quello che era il quartiere ebraico di Catania e che dette al fiume il nome Iudicello. Nelle ricostruzione di questo tratto, per lo meno nella parte iniziale, ci siamo voluti attenere alle indicazioni di Gemmellaro. Resterebbe però stranamente escluso il Balneum di Casa Sapuppo (vedi) in piazza Sant'Antonio che comunque a qualche fonte doveva pur attingere per alimentare le terme. Ma da piazza Dante si diparte un terzo affluente che probabilmente scende per via della Rotonda con le antiche e affascinanti terme della Rotonda (vedi) e poi attraversa l'Odeon e il Teatro Romano (vedi) dove riemerge allagando la cavea. Quindi scorre sotto piazza Santa Maria del Gesù, arriva a piazza Duomo dove riemerge nella fontana dell'Amenano e nell'antico lavatoio. Ancora un breve tratto sotterraneo per tornare alla luce nella villa Pacini e finire la corsa nel porto di Catania.

Come arrivare all'inizio del sentiero:
Indirizzo di partenza:

(es.: Via Nazionale, 87, 00184 Roma, Italia)

Sentieri vicini
Sentiero D1(*) D2(**) Pagina Mappa Tipologia
Amenano03.96LinkLinkArcheologia-Speciali-Romani
Acquedotto romano Catania0.372.98LinkLinkArcheologia-Romani
Basilica monte Po0.770.79LinkLinkChiese-Archeologia-Medioevo e Rinascimento
Grotta Lucenti1.831.82LinkLinkGrotte-Cave e opere sottoterra
Santa Maria di Nuovaluce2.112.32LinkLinkChiese-Medioevo e Rinascimento
Cava Lineri2.292.33LinkLinkCave e opere sottoterra
Fortezza Poggio Cardillo2.422.46LinkLinkCastelli e ruderi-Bizantini-Medioevo e Rinascimento
Porta Garibaldi2.582.58LinkLink
Fortino2.672.67LinkLinkCastelli e ruderi
Bastione degli infetti2.942.94LinkLinkCastelli e ruderi-Archeologia-Romani-Medioevo e Rinascimento
Santa Maria del Gesu2.992.99LinkLinkChiese-Medioevo e Rinascimento
Monastero Benedettini33LinkLinkChiese-Archeologia-Romani-Barocco
Ipogeo quadrato3.13.1LinkLinkArcheologia-Romani
Foro romano Catania3.153.15LinkLinkArcheologia-Romani
Terme della Rotonda3.253.25LinkLinkChiese-Archeologia-Bizantini-Romani
Sant Agata la Vetere3.283.28LinkLinkChiese-Archeologia-Romani
Ficus Macrophylla Catania3.33.26LinkLinkAlberi secolari
Teatro Romano Catania3.313.31LinkLinkArcheologia-Romani
Orto botanico Catania3.353.35LinkLinkParchi urbani
Sant Agata al Carcere3.383.38LinkLinkChiese-Archeologia-Romani

(*) Distanza, misurata in km, in linea d'area dall'inizio del sentiero.
(**) Distanza, misurata in km, in linea d'area dalla fine del sentiero.
Previsioni meteo Catania
Siti Web
Etichette:
- - - - - -
© 2016 Etnanatura.it - Camillo Bella - Tutti i contenuti di questo sito sono distribuiti con licenza Creative Commons attrib. non commerciale 3.0 Italia(CC BY-NC-SA 3.0)