San Michele Forza Agro

San Michele Forza Agro
Comune:
Sant'Alessio - Località: Casale
Coordinate inizio percorso: 15°19'44'' - 37°55'11''
Coordinate fine percorso: 15°19'11'' - 37°55'35''
Quota inizio percorso: 349 m.s.m. - Quota fine percorso: 261 m.s.m.
Tempo percorso (andata e ritorno): 2h
Distanza (andata e ritorno): 6.1 km
Grado difficoltà: 3/10
Foto di: Etnanatura, Catena Lo Turco, Fabio Luchino

Descrizione:
Il 4 Febbraio del 1169 un immane terremoto del nono rado della scala MCS provocò distruzione e lutti nella Sicilia Orientale. La sola città di Catania pianse 20.000 morti compresi quelli che si apprestavano a festeggiare la festa della patrona sant'Agata con una messa solenne all'interno della cattedrale che venne quasi completamente distrutta. In quegli anni il villaggio di Forza d'Agrò era ubicato in contrada Casale e servito, per le necessità spirituali, da una piccola chiesetta dedicata a san Michele Arcangelo di probabile fattura bizantina. Questa chiesa aveva un rapporto diretto con il tempio dei Santi Pietro e Paolo dove, ogni anno, si prelevava il sacro olio che veniva poi condotto in processione in occasione della festa di San Michele. E' storicamente accertato che questa statua fu rubata dai savocesi durante una processione. Nel 1116, il villaggio era denominato Agrilla e Re Ruggero II il Normanno lo proclamò terra inalienabile donandolo all'Abate del monastero dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò che vi esercitò per secoli il mero e misto imperio. L'amministrazione del villaggio era affidata ai Due Giurati che duravano in carica un anno e venivano sorteggiati estraendo i nomi da una lista di persone gradite all'Abate. Tra le cariche esistenti all'epoca si ricordino: il Iudice, che amministrava la giustizia nel villaggio, il Capitano Giustiziere che amministrava l'ordine pubblico, il Baglivo che aveva poteri di polizia campestre ed infine la commissione dei Deputati che aveva una miriade di poteri tra cui la manutenzione e la cura del castello. Gli abitanti di Forza d'Agrò erano obbligati a coltivare i campi dell'Abate e a donare ai monaci del convento, nei giorni di Natale e Pasqua due galline e una capra. Da sempre in guerra con i vicini abitanti di Savoca, ancora oggi si raccontano tante leggende che confermano i rapporti tesi fra i due villaggi. Si dice che un giorno, durante i festeggiamenti del santo Michele, i savocesi abbiano rubato con un sotterfugio la statua del santo. Mentre alcuni di essi si nascondevano lungo il percorso con la faccia imbrattata di succo di gelsi, altri si proponevano di portare, in segno di devozione, il fercolo del santo. In un punto prestabilito scattò l'agguato. Da una curva lungo il sentiero uscirono i savocesi gridando e con la faccia imbrattata di finto sangue spaventando i devoti di Forza che fuggirono atterriti permettendo così ai portatori di trafugare la statua. Ma la beffa sembra non sia finita qui. Cercando una finta amicizia gli abitanti di Savoca invitarono quelli di Forza ad una cena di riappacificazione solo che, in segno di disprezzo, ad insaputa di questi ultimi, servirono carne di cane. Ma ritorniamo al terremoto del 1169. In seguito a questo tragico evento il villaggio fu ricostruito dove ora troviamo il castello di Forza d'Agrò. Della vecchia piccola chiesa di san Michele restarono alcuna mura perimetrali che ancora oggi, sfidando i secoli e l'oblio, resistono all'interno di un uliveto dal quale si ammirano lo Ionio, le calabrie e l'Etna.

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Indicazioni percorso:
Partendo da Forza, seguire il percorso bianco fino alla Fontana 'O canali" da qui visitare il lavatoio di iusu scendendo sul sentiero indicato. Ritornare al vecchio sentiero. Proseguire su questa strada fino al primo incrocio,continuare dritto (senza girare a destra che sarebbe la strada asfaltata che porta a Lacco). Al secondo incrocio girare a sinistra (quella di destra porta sulla strada Lacco-Scifi). Rimanere sempre su questa strada (non asfaltata), quando finisce la strada, si deve risalire a sinistra un po attraverso l'oliveto per trovare la chiesa. Alla fine della strada si può vedere sotto un piccolo sentiero i tubi di una fognatura che sarebbe "u cacaturi" dei monaci.

Come arrivare all'inizio del sentiero:
Indirizzo di partenza:

(es.: Via Nazionale, 87, 00184 Roma, Italia)

Mappa altimetrica Mappa altimetrica
Sentieri vicini
Sentiero D1(*) D2(**) Pagina Mappa Tipologia
San Michele Forza Agro01.09LinkLinkChiese-Valle Agro-Bizantini-Medioevo e Rinascimento
Casale0.021.09LinkLinkCiclabili-Chiese-Valle Agro-Castelli e ruderi-Bizantini
San Sebastiano Forza Agro0.220.22LinkLinkChiese-Valle Agro-Medioevo e Rinascimento
Torrente Caliero0.453.69LinkLinkValle Agro-Fiumi e laghi
Monte Recavallo0.471.63LinkLinkConsigliati-Valle Agro
Castello Forza Agro0.860.41LinkLinkValle Agro-Castelli e ruderi-Arabi e Normanni-Medioevo e Rinascimento
Capo Sant Alessio1.791.79LinkLinkValle Agro-Castelli e ruderi-Arabi e Normanni-Medioevo e Rinascimento
Chiesa santi Pietro e Paolo3.013.51LinkLinkChiese-Valle Agro-Bizantini
Scifi3.013.01LinkLinkValle Agro-Archeologia-Romani
Ercia3.533.44LinkLinkValle Agro-Bizantini-Romani-Medioevo e Rinascimento
Piano Margi3.673.11LinkLinkCiclabili-Valle Agro-Castelli e ruderi-Archeologia-Romani
Sant Anna Bocena3.682.5LinkLinkValle Agro-Archeologia-Greci
Chiesa Assunta Gallodoro3.73.7LinkLinkChiese
Maria Assunta Savoca3.743.74LinkLinkChiese-Medioevo e Rinascimento
Monte Castellaccio3.794.57LinkLinkChiese-Valle Agro-Castelli e ruderi-Archeologia-Arabi e Normanni-Medioevo e Rinascimento
Castello di Pentefur3.863.88LinkLinkCastelli e ruderi-Arabi e Normanni-Medioevo e Rinascimento
Savoca4.173.74LinkLinkChiese-Valle Agro-Castelli e ruderi-Speciali-Arabi e Normanni-Medioevo e Rinascimento
Casalvecchio4.344.17LinkLinkChiese-Valle Agro-Speciali-Medioevo e Rinascimento-Barocco
Caldaia del Drago4.665.4LinkLinkValle Agro-Fiumi e laghi
Postoleone4.825.03LinkLinkValle Agro

(*) Distanza, misurata in km, in linea d'area dall'inizio del sentiero.
(**) Distanza, misurata in km, in linea d'area dalla fine del sentiero.
Vedi anche
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