• Santa Domenica

    Santa Domenica

  • Chiesa di san Biagio

    Chiesa di san Biagio

  • Grotta Madonna della Roccia

    Grotta Madonna della Roccia

  • Favare santa Venera

    Favare santa Venera

  • Palazzo Zito

    Palazzo Zito

  • Rocchicella

    Rocchicella

  • Odeon Taormina

    Odeon Taormina

  • Cuba Imbischi

    Cuba Imbischi

  • Catacombe della Larderia

    Catacombe della Larderia

  • Grotta del Gelo

    Grotta del Gelo

  • Maria della Catena Militello

    Maria della Catena Militello

  • Monastero San Benedetto Militello

    Monastero San Benedetto Militello

  • San Francesco Borgia

    San Francesco Borgia

  • Rifugio monte Grosso

    Rifugio monte Grosso

  • Torre Modo

    Torre Modo

  • Feudo Rizzolo

    Feudo Rizzolo

  • Isole dei Ciclopi

    Isole dei Ciclopi

  • Necropoli Realmese

    Necropoli Realmese

  • Akrai

    Akrai

  • Punta Ciriga

    Punta Ciriga

  • Current
Etna - Sabato 17-04-2021 10:43:43 - Il sole sorge alle 06:19 e tramonta alle 19:39
Le news di Etnanatura -- Metapiccola -- Hanno visitato il sito: 18.412.247 utenti - Nel 2021: 686.951 - Nel mese di Aprile: 110.431 - Oggi: 3.125 - On line: 31

Foto - Castello Ursino
Per saperne di più: pagina Etnanatura--> Castello Ursino

Foto di: Etnanatura e Salvo Nicotra

Descrizione:
Tra la fine del 1239 e l'inizio del 1240, Federico II di Svevia dà il via alla costruzione del Castello Ursino, affidata al "praepositus aedificiorum" Riccardo da Lentini. Con una lettera datata 24 Novembre 1239, l'imperatore invitava i catanesi a versare una somma di duecento once in oro per la costruzione del castello ed i lavori iniziarono da lì a breve, incalzati da una possibile rivolta cittadina. La costruzione del Castello Ursino faceva parte di un ampio progetto di fortificazione avviato già negli anni precedenti nella Sicilia orientale da Federico II. Nonostante le difficoltà economiche imponessero in quegli anni l'interruzione dei lavori in gran parte degli altri castelli siciliani, il castrum catanese fu costruito in breve tempo su di un promontorio che si affacciava sul mare ma che dominava altresì il centro urbano. Non più isolata roccaforte, ma vera "struttura" urbana a presidio della città, in relazione con la sua configurazione ed il suo sviluppo. Difficile, per chi lo visita oggi, immaginarne l'originaria collocazione strategica. L'eruzione del 1669 modificando il rapporto dell'edificio con il terreno e la sua posizione all'interno del tessuto cittadino ne snatura l'originaria vocazione. La colata lavica lo circondr lasciando pressoché intatta la struttura ma distruggendone la funzionalità militare. Viene alterata anche la visuale del Castello, reso meno imponente dal "livellamento" del terreno. La struttura del Castello esprime gli aspetti essenziali dell'architettura Federiciana: una pianta rigorosamente geometrica definita da un doppio perimetro quadrato con al centro un'ampia corte interna. Una struttura perfettamente regolare e simmetrica che ripete se stessa, segnata da quattro torri angolari e quattro torri mediane, due delle quali ancora esistenti. La storia del Castello Ursino (l'origine del nome è tuttora controversa) è da sempre legata ad accadimenti politici e naturali. Dalla costruzione a oggi è stato quasi costantemente utilizzato. Per tutto il sec. XIII mantenne il carattere di fortezza per poi divenire dimora reale degli Aragonesi (nel Castello fu convocato il primo Parlamento Siciliano) e, più tardi dei Viceré Spagnoli. Ô stato adibito anche a carcere (nel cortile sono ancora visibili i graffiti dei prigionieri) e utilizzato in seguito come caserma. Restaurato in epoca fascista, dal 1934 il Castello ospita le raccolte civiche in cui sono presenti le sezioni archeologiche Medievale, Rinascimentale e Moderna. Nel 1988 inizia il restauro volto a recuperare alla città di Catania un monumento di inestimabile valore del suo patrimonio storico e culturale. Comune di Catania
Avvertenze - Chi siamo - Mappa del sito - Siti amici - Sitografia Etna - Scrivici

© 2021 Etnanatura.it - Camillo Bella - Tutti i contenuti di questo sito sono distribuiti con licenza Creative Commons attrib. non commerciale 3.0 Italia(CC BY-NC-SA 3.0)