Foto - Chiesa Assunta Gallodoro
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Foto di: Etnanatura, Catena Lo Turco e Antonio Saglimbeni

Descrizione:
Il tempio, edificato nel XIV secolo, è stato modificato ed ingrandito alla fine del Settecento tanto da fargli assumere l’ attuale aspetto classicheggiante. In passato fu il culto dei Gesuiti. La compagnia di Gesù si insediò nel borgo della Vallis Aurea, tra la fine del XVI secolo e gli inizi del successivo, ospitata dalla confraternita dell’ Assunta che le diede in gestione il proprio edificio di culto. I Gesuiti, oltre a far erigere i locali adiacenti alla chiesa ove soggiornare (eremo), rinnovarono l’ arredo figurativo di essa e introdussero pratiche liturgiche d’impianto tridentino che diedero nuovo impulso religioso, culturale e civile all’ intera comunità cristiana di Gallodoro. Attraverso l’ intermediazione dei gesuiti, pare si debba la commissione della pregevole pala d’altare, di controriformato, raffigurante la Dormizione e l’incoronazione della Vergine, realizzata nel 1607 dal pittore messinese Salvatore Mittica, il quale riprende nel registro inferiore il tradizionale modello bizantino della Koimesis, ovvero della Dormizione o morte della Beata Vergine Maria. Anticamente la chiesa Madre trovava collocazione all’ entrata del paese ed era dedicata a San Sebastiano, poi per motivi di instabilità del terreno è stata abbattuta. In epoche antiche, le chiese di Gallodoro erano gestite dai frati Gesuiti. Verso la metà dell’ 800, i frati Gesuiti, dopo che è stata abbattuta la chiesa di San Sebastiano, hanno fatto ristrutturare questa della Madonna Assunta. Infatti, questa, prima della ristrutturazione era molto più piccola, arriva all’ altezza del primo pilastro, dove, verso l’ anno 1985, anno creato il posto per adagiarvi la vecchia fonte battesimale. I Frati Gesuiti, oltre a gestire le chiese, guidavano anche la “Confraternita dell’ Assunta.
Prof. Salvatore Mosca
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