Foto - Rifugio Pietra Cannone
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Descrizione:
Il rifugio delle case di Pietracannone si trova a 1150 metri s.l.m. lungo la strada Mareneve e costituisce il punto base per l'escursionismo del Parco.
Col termine “pietra-cannone” viene indicato, dagli abitanti delle zone pedemontane etnee, il risultato di un particolare fenomeno che si verifica quando una colata lavica molto fluida investe un albero, avvolgendone il tronco e carbonizzandolo; mentre la parte della pianta rimasta fuori dalla colata in genere brucia senza lasciare una traccia duratura, quella inglobata dalla lava viene rivestita da una crosta di roccia che si solidifica intorno al tronco; con la diminuzione del tasso di emissione della lava dalle bocche effusive, la superficie della colata tende ad abbassarsi di livello e a solidificarsi, mentre il tronco rivestito della crosta rocciosa sporge dal terreno sotto forma di un tipico tubo di roccia dalla forma irregolare, formando un calco esterno del tronco (Fig.1: A 2), e indicando l’altezza raggiunta dalla colata lavica durante la massima fase di emissione. È chiaro che questo fenomeno si verifica esclusivamente quando la lava è ancora molto fluida, quindi in vicinanza del punto di emissione, sia essa una bocca eruttiva apertasi a bassa quota, sia essa una bocca effimera (bocca della zona terminale di una colata ingrottata) e in presenza di alberi ad alto fusto. Queste condizioni possono verificarsi, nell’ambito dell’edificio vulcanico etneo, al di sotto della quota limite raggiunta dalle zone boscose in dipendenza dell’esposizione dei versanti. Quando una colata lavica tende a raffreddarsi diventando più viscosa, e l’altezza del fronte della colata aumenta, qualunque ostacolo incontrato viene distrutto e/o bruciato.
Da Ingv Catania
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