Foto - SS Salvatore Agira
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Descrizione:
La chiesa del SS. Salvatore sorge in uno dei quartieri più antichi sotto il monte occupato dal Castello, proprio accanto ai resti della sua cinta muraria. E' tra le più antiche e prestigiose parrocchie agirine. Eretta in epoca normanna, dalla fine del XII secolo fu soggetta come le altre chiese esistenti in quell'epoca ad Agira alla giurisdizione del monastero di San Filippo, per privilegio concesso da Ansgerio primo vescovo di Catania, e confermato nel 1170 dal vescovo Roberto. La storia del SS. Salvatore è infatti per secoli legata a quella dell’abbazia di San Filippo che ha detenuto sino alla metà dell’Ottocento anche il possesso della navata sinistra della chiesa. All'interno della chiesa si trova l'Aron haQodesh o Aron-Ha-Kodesh oppure solo Aron o semplicemente Armadio Sacro. E' un arredo sacro della religione ebraica, sempre presente all'interno della Sinagoga. Quello di Agira è l'Aron più antico in Europa di cui oggi si ha notizia. L'Aron ha una grandissima importanza all'interno della sinagoga e per la liturgia ebraica perché è il mobile deputato a contenere il Sefer Torah, i rotoli della legge. Ogni Sabato, durante le funzioni, vengono srotolati e letti. Poi vengono riposti all'interno dell'Aron. Nell'ebraismo ortodosso l'Aron può essere aperto solo da un uomo. La tradizione imporrebbe la sistemazione dell'Armadio Sacro a Oriente, o comunque verso la città di Gerusalemme, questa usanza però non sempre è stata seguita, per questo non ha assunto la caratteristica di legge o di imposizione. L'Aron si presenta sia come mobiletto appoggiato alla parete o anche incastonato nel muro ed è normalmente coperto alla vista da un drappo ornamentale chiamato parochet. L'Aron presenta sempre ante apribili con all'interno i rotoli dei testi sacri. Il materiale che compone l'Aron è molto variabile: può essere di legno oppure di marmo e può essere più o meno decorato. Tutto questo dipende dalle possibilità economiche della comunità che lo commissiona. Spesso sopra le ante dell'armadio sacro compaiono scritte in ebraico. L'Aron di Agira era originariamente collocato nella sinagoga di via Santa Croce, diventata dopo la cacciata degli ebrei l'Oratorio della Chiesa di Santa Croce, fino al decennio scorso era considerato distrattamente il resto di un portale, quando nel 1996 sulla rivista della Facoltà Teologica di Sicilia apparve un articolo di Benedetto Rocco che riconosceva in esso l'Aron e decifrava l'iscrizione "Casa di Giacobbe, venite camminiamo alla luce". Con questa iscrizione gli ebrei datavano l'anno in cui era stata costruita: apponendo dei segni grafici sulle ultime lettere vi si attribuiva anche un valore numerico. Il numero così decifrato fu 5214 dalla creazione del mondo, ovvero il 1454.
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Comune di Agira
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