Maria Santissima della Stella

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Sito Etnanatura: Maria Santissima della Stella.

Edificata a partire dal 1722, in sostituzione dell’antica chiesa di Santa Maria della Stella distrutta dal terremoto del 1693, fu aperta al culto nel 1741. La chiesa, dedicata alla Madonna della Stella, patrona principale della città, è collocata in cima ad una scenografica scalinata e presenta un’armoniosa facciata barocca ricca di intagli affiancata da una poderosa torre campanaria. Il disegno della facciata si deve all’architetto Giuseppe Ferrara da Palazzolo Acreide, attivo nel Val di Noto negli anni del dopo terremoto; i pregevoli stucchi settecenteschi che decorano l’interno sono invece dell’agrigentino Onofrio Russo, allievo di Giacomo Serpotta. Gli eleganti pilastri e le arcate interne presentano lo stesso profilo di quelli della coeva chiesa del Santissimo Crocifisso di Noto.

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San Nicolò Militello

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Sito Etnanatura: San Nicolò Militello.

La chiesa madre di San Nicolò e del Santissimo Salvatore sorge a Militello in Val di Catania. Edificio dal profilo ampio e slanciato, fu edificato a partire dal 1721, in sostituzione dell’antica matrice (oggi detta San Nicolò il Vecchio) distrutta dal terremoto del 1693. Fu aperta al culto nel 1740. Nel 1750 fu completato il primo ordine della facciata, progettato dall’architetto Girolamo Palazzotto, mentre nel 1765 furono realizzati il secondo ordine e il campanile con cupolino in stile orientale dal celebre architetto catanese Francesco Battaglia.

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Maria della Catena Militello

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Sito Etnanatura: Maria della Catena Militello.

La chiesa della Madonna della Catena è un luogo di culto cattolico di Militello in Val di Catania. Venne edificata nel 1541 per ospitare forse una confraternita di donne, in prossimità del palazzo estivo dei Barresi, signori della città, nel cui prospetto era presente un’antica edicola raffigurante la Madonna della Catena. Nel 1616 vi si insediò la confraternita del SS. Crocifisso al Calvario che nel 1652 si prese cura della sua riedificazione. All’esterno presenta un affaccio ricco di intagli che si distinguono per il caratteristico motivo a graticcio tipico dei lapicidi militellesi.

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Castello Barresi Branciforte

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Sito Etnanatura: Castello Barresi Branciforte.

Il Castello Barresi-Branciforte di Militello in Val di Catania fu costruito agli inizi del XIV secolo, probabilmente su un preesistente fortilizio di età sveva.Nel 1303 diviene signore di Militello il barone Abbo Barresi (o Abbone de Barresio, confermato nel feudo dal re Federico III di Sicilia nel 1308) ed è a lui che viene tradizionalmente attribuita la costruzione del castello. A seguito dell’aumento della popolazione e del numero di abitazioni del “casale”, nel 1337 il re Pietro II di Sicilia concede a Giovanni IV Barresi, succeduto al padre intorno al 1330, il privilegio di circondare di mura l’abitato includendovi all’interno il castello.

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San Michele Fulgerino

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Sito Etnanatura: San Michele Fulgerino.

Sono esigue le notizie storiche relative al monastero del San Michele al Fulgerino presso Piedimonte Etneo, a volte confuso con S. Michele Arcangelo di Brolo o di Ficarra. Si sconosce il nome del fondatore e ignoti sono i primi egumeni. Si dubita anche che la fondazione fosse un cenobio basiliano. Ne dà menzione il Rocco Pirri: ” …Sancti Michaelis de Fulgerino, seu Filarino, vel Solarino…”.

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Santa Maria la Vetere

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Sito Etnanatura: Santa Maria la Vetere.

La chiesa di Santa Maria la Vetere fu edificata dai Normanni intorno al 1090, dopo aver strappato queste contrade al dominio musulmano. Il sito non fu scelto a caso, in quanto il primitivo edificio fu impostato in prossimità di un luogo sacro più antico, un cimitero cristiano di età tardoantica o altomedievale, sicuramente non successivo al periodo bizantino. La presenza di questo cimitero avvalorerebbe le fonti diplomatiche (anno 1115) che ricordano la riedificazione di un tempio distrutto dai Saraceni da parte del conte Ruggero d’Altavilla.

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Oxena

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Sito Etnanatura: Oxena.

Cascate dell’Oxena. Si tratta di belle cascate naturali situate a Sud del territorio di Militello. Incastonate in un bellissimo contesto ambientale, caratterizzato da specie ripariali che accompagnano il corso d’acqua e dalla presenza di olivastri, carrubi, querce, ficodindia, tamerici e oleandri, esse sono alimentate in regime permanente dal fiume Ossena (o Oxena).

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Rocca san Marco

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Sito Etnanatura: Rocca san Marco.

Il riparo roccioso composto da arenaria, presenta una suggestiva conformazione creando una alta pensilina. L’erosione dovuta alle acque meteoriche ha disegnato la superficie della parete con piccole fessure di varie forme. L’area è circondata da un bosco di querce e pini dal quale emerge imponente questa particolare formazione rocciosa. La Rocca si presenta come elemento isolato, in un contesto completamente privo di altre rocce affioranti. La sua particolare forma ed eccezionale bellezza la rendono molto più simile ad un monumento di particolare pregio, realizzato da un artista geniale, che ad una formazione rocciosa naturale.

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Grotta Intraleo

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Link del sentiero etnanatura: grotta Intraleo.

La grotta Intraleo ha costituito nei secoli un sicuro rifugio per le greggi e i pastori che non solo vi trovavano asilo ma potevano anche utilizzare l’acqua dovuta allo stillicidio costante presente all’interno dell’anfratto. La grotta è costituita da un groviglio di gallerie di scorrimento intercomunicanti situate su livelli diversi e diversamente orientate.

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Val Calanna

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Sito Etnanatura: Monte Calanna.

La Val Calanna è un’ampia conca che si trova sul versante orientale dell’edificio vulcanico dell’Etna, all’interno dell’area protetta del Parco dell’Etna, nel comune di Zafferana Etnea. La Val Calanna si è formata a seguito della coalescenza di caldere e dal collasso dei cosiddetti Centri Eruttivi Alcalini Antichi, primordiali edifici vulcanici. Il più evidente segno morfologico di questo processo di sprofondamento è rappresentato dal Salto della Giumenta, un dislivello altimetrico perpendicolare che separa la Val Calanna dalla Valle del Bove, successivamente attenuato nella sua pendenza dalle lave dell’eruzione etnea del 1991-‘93. Tra gli Antichi Centri Eruttivi si annoverano il Trifoglietto I, il Trifoglietto II e il Calanna; proprio dai prodotti piroclastici di quest’ultimo, che doveva trovarsi ad est dell’attuale Val Calanna, si formò il Monte Calanna (1325 m s.l.m.). La Val Calanna è lunga 3 chilometri e larga due chilometri; è delimitata a sud dal Monte Fior di Cosimo, che la divide dalla Valle San Giacomo, a nord dal Monte Calanna, ad ovest dal Salto della Giumenta, che la separa dalla Valle del Bove, e a est dalle colate laviche del 1950-’51.

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