
Al quinto posto fra le pagine più visitate di Etnanatura troviamo la GROTTA DI SERRACOZZO (vedi -> https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Grotta_di_Serracozzo).
Formatasi a seguito dell’eruzione del 1971 si trova nei pressi del rifugio Citelli nella zona Nord-Est dell’Etna. E’ fra le più affascinanti dell’Etna per i giochi di luce che si formano all’interno della grotta. Come per tutte le grotte si raccomanda la massima prudenza e di vistarla con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato
Al quarto posto della nostra classifica si posiziona il RIFUGIO DI MONTE CONCILIO (vedi -> https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Rifugio_monte_Concilio).
Si tratta di un piccolo bivacco accessibile solo su prenotazione ma con un’area attrezzata per picnic. Probabilmente deve il proprio successo perché facilmente raggiungibile (si trova solo ad un centinaio di metri dalla strada asfaltata) e forse anche perché all’inizio del sentiero didattico di monte Gemmellaro. Particolarmente indicato per le famiglie con figli piccoli.
Al terzo posto si posiziona meritatamente la PISTA ALTOMONTANA (vedi -> https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Pista_Altomontana).
La Pista Altomontana è uno sterrato che permette di circumnavigare l’Etna da ovest a Est. Inizia al Rifugio Brunek sulla Mareneve da Linguaglossa e finisce a Serra la Nave nei pressi dell’Osservatorio Astrofisico. L’unico tratto dell’Etna escluso dalla pista è la valle del Bove. La pista si sviluppa per 38 chilometri ad un’altitudine media di 1750 metri. Raggiunge la quota massima di 1939 metri e quella minima di 1346 metri. Sentiero 701 del Parco dell’Etna. Percorrere la Pista Altomontana costituisce un’esperienza unica per chi vuole conoscere l’Etna per la varietà di paesaggi. Lungo il sentiero è possibile ammirare le colate laviche centenarie e quelle più recenti, verificare la grande biodiversità che ci offre il nostro vulcano, visitare alcune fra le più misteriose grotte laviche dell’Etna.
Salendo nella classifica al secondo posto troviamo il RIFUGIO TIMPAROSSA (Vedi-> https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Rifugio_Timparossa).
Posto sulla variante 724A del Sentiero Italia (724 SI, facilmente raggiungibile) si trova a breve distanza dal raccordo per la mitica Grotta del Gelo (Sentiero 738) e dalla Pista Altomontana (Sentiero 701) raggiunta all’altezza della Grotta dei Lamponi. Il bivacco, ubicato in zona “A” di riserva integrale dell’area protetta e dal 2013 anche zona “cuore” del Sito Patrimonio dell’Umanità è assai apprezzato dagli escursionisti sia d’estate per la frescura della faggeta che lo ospita, sia di inverno per la neve assai copiosa che lo circonda ma soprattutto d’autunno quando le foglie caduche dei faggi colorano di rosso tutto l’ambiente.
Al primo posto si insedia meritatamente il RIFUGIO DELLA GALVARINA (Vedi-> https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Rifugio_della_Galvarina).
Lungo la Pista Altomontana il Rifugio della Galvarina si trova a quota 1878 m s.l.m. Si tratta di un ospitale bivacco mantenuto sempre aperto dall’Azienda Foreste Demaniali. La posizione con l’Etna sullo sfondo fa del rifugio uno dei posti più affascinanti dell’Etna.
I più visitati del 2025.
Nei primi due posti si confermano Il RIFUGIO DELLA GALVARINA e il RIFUGIO TIMPAROSSA. La PISTA ALTOMONTANA scende al quarto posto in quanto il terzo posto viene conquistato dai CALANCHI CANNIZZOLA (vedi ->https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Calanchi_Cannizzola).
I calanchi del Cannizzola, torrente affluente destro del fiume Simeto, costituiscono un geomorfosito dei monti Erei nella valle del Simeto, in territorio di Centuripe e Paternò. Il bacino idrografico del torrente Cannizzola è caratterizzato dalla presenza di terreni argillosi e depositi alluvionali. Da un punto di vista geomorfologico, l’area presenta numerosi calanchi dovuti a fenomeni di erosione accelerata. L’area calanchiva si sviluppa lungo i versanti più acclivi a reggipoggio esposti da sud-est a sud-ovest, le cui forme più rappresentative si sviluppano con un’inclinazione compresa tra 30° e 45° La loro forma è generalmente concava, segnata da rivoli convergenti a ventaglio verso l’impluvio. Il fascino dei calanchi è dato dall’evocare paesaggi desertici in territorio siciliano.
Al quinto posto del 2025 troviamo una new entry: il FONFACO PARRINO (vedi -> https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Fondaco_Parrino).
La spiaggia gay friendly di Fondaco Parrino si trova tra Letojanni e Sant’Alessio nel comune di Forza d’Agrò, in provincia di Messina. Il sito si trova nel cuore del centro turistico a due passi da Taormina e da Giardini Naxos. La spiaggia è da anni un punto di raccolta soprattutto di turisti gay ma anche di naturisti e stranieri. Il sito è popolato da una chiassosa colonia di gabbiani reali.
