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Circus aeruginosus

Nome scientifico: Circus aeruginosus
Nome volgare: Falco di Palude
Foto di: Alessandro Micalizzi -
Il falco di palude (Circus aeruginosus (Linnaeus, 1758)) è un uccello della famiglia degli Accipitridi.
Il falco di palude è osservabile in Europa, Asia, ed Africa, in genere nei canneti in prossimità di acquitrini e paludi.
In Italia ci sono nidificazione sparse; i nuclei più folti sono nella Pianura Padana, nel Salento, Calabria e in Sardegna.
Alimentazione. Si nutre principalmente di pesci, rane, lucertole, insetti, uova e uccelli fino alle dimensioni di un alzavola e piccoli mammiferi, in particolare ratti e arvicole.
Riproduzione. Si riproduce in primavera, nidifica presso l'acqua. Da marzo a maggio depone dalle 2 alle 5 uova, incubate per 30-33 giorni. I piccoli si involano a 50 giorni.
Conservazione. Il numero di individui maturi nella popolazione italiana è stimato in 400-600 (BirdLife International 2004, Martelli & Rigacci 2005) ed è in incremento.
La specie è comunque ancora minacciata da uccisioni illegali nelle fasi di migrazione e viene pertanto classificata Vulnerabile (VU), a causa del ridotto numero di individui maturi e presenza di minacce.
In Europa la specie si trova in uno stato di conservazione definito sicuro (BirdLife International 2004), ma non vi è alcuna evidenza al momento di immigrazione di nuovi individui da fuori regione, pertanto la valutazione della popolazione italiana rimane invariata. Le minacce principali degli uccelli rapaci:
-riduzione degli habitat idonei alla nidificazione e disturbo antropico di siti potenzialmente idonei.
-avvelenamento primario (ingestione di bocconi avvelenati).
-avvelenamento secondario in particolare da pesticidi, topicidi (usati in agricoltura e dai privati), piombo (usato nella caccia).
-caccia illegale.
-elettrocuzione (impatto con i cavi delle linee elettriche).
-impatto con pale eoliche.
Fonte Wikipedia
Il falco di palude è osservabile in Europa, Asia, ed Africa, in genere nei canneti in prossimità di acquitrini e paludi.
In Italia ci sono nidificazione sparse; i nuclei più folti sono nella Pianura Padana, nel Salento, Calabria e in Sardegna.
Alimentazione. Si nutre principalmente di pesci, rane, lucertole, insetti, uova e uccelli fino alle dimensioni di un alzavola e piccoli mammiferi, in particolare ratti e arvicole.
Riproduzione. Si riproduce in primavera, nidifica presso l'acqua. Da marzo a maggio depone dalle 2 alle 5 uova, incubate per 30-33 giorni. I piccoli si involano a 50 giorni.
Conservazione. Il numero di individui maturi nella popolazione italiana è stimato in 400-600 (BirdLife International 2004, Martelli & Rigacci 2005) ed è in incremento.
La specie è comunque ancora minacciata da uccisioni illegali nelle fasi di migrazione e viene pertanto classificata Vulnerabile (VU), a causa del ridotto numero di individui maturi e presenza di minacce.
In Europa la specie si trova in uno stato di conservazione definito sicuro (BirdLife International 2004), ma non vi è alcuna evidenza al momento di immigrazione di nuovi individui da fuori regione, pertanto la valutazione della popolazione italiana rimane invariata. Le minacce principali degli uccelli rapaci:
-riduzione degli habitat idonei alla nidificazione e disturbo antropico di siti potenzialmente idonei.
-avvelenamento primario (ingestione di bocconi avvelenati).
-avvelenamento secondario in particolare da pesticidi, topicidi (usati in agricoltura e dai privati), piombo (usato nella caccia).
-caccia illegale.
-elettrocuzione (impatto con i cavi delle linee elettriche).
-impatto con pale eoliche.
Fonte Wikipedia

