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Sabato 11 luglio 2026
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Pandion haliaetus

Nome scientifico: Pandion haliaetus
Nome volgare: Falco pescatore
Foto di: Alessandro Micalizzi -
Il falco pescatore (Pandion haliaetus (Linnaeus, 1758)) è un uccello rapace della famiglia Pandionidae (ordine Accipitriformes).
Descrizione. Ha un piumaggio marrone scuro, quasi nero in certe parti, mentre risulta bianco in altre. Il becco è uncinato e di colore nero.
Lunghezza 60 cm
Peso 1,4–2 kg
Apertura alare 1,8 m
Alimentazione. Si nutre essenzialmente di pesci.
Riproduzione. L'incubazione dura circa 5 settimane, le femmine covano dalle 2 alle 4 uova.
Distribuzione e habitat. La specie ha un ampio areale che comprende Nord America e Sud America, Eurasia, e Africa. La popolazione mediterranea conta meno di un centinaio di coppie riproduttive distribuite tra Corsica, Toscana, isole Baleari, Algeria e Marocco. In Italia dalla fine degli anni Sessanta non ha nidificato per molto tempo. Le ultime nidificazioni erano avvenute nel Gennargentu e nelle Egadi, in Sicilia. Dal 2011 è tornato a nidificare nella provincia di Grosseto, all'interno delle aree del Parco Naturale della Maremma e della Riserva Naturale Diaccia Botrona a Castiglion della Pescaia (2014 e 2015), grazie ad un riuscito intervento di reintroduzione. Presente anche presso l'Isola di Montecristo. Nel maggio 2019 una coppia di falchi pescatori ha dato alla luce tre piccoli, dopo aver nidificato all'interno dell'Oasi WWF di Orti-Bottagone. Trattasi della quinta coppia dall'inizio del progetto. La femmina è nata nel 2016 da una coppia della Diaccia Botrona, è dotata di un sistema GPS, ha un anello alla zampa con la sigla identificativa ed è stata chiamata Ameriga, il maschio invece è di provenienza sconosciuta. In occasione della nidificazione dei falchi pescatori, è stata intensificata la sorveglianza della riserva. Uno dei tre piccoli è morto alla fine di agosto in Sardegna durante il suo viaggio migratorio, folgorato dopo essersi posato su un palo della luce. Dal 2016 è ritornato a nidificare anche in Sardegna cosa che non avveniva dal 1966 a Capocaccia nei pressi di Alghero.
Conservazione. La specie è classificata dalla IUCN come specie a basso rischio (Least Concern).
Fonte Wikipedia
Descrizione. Ha un piumaggio marrone scuro, quasi nero in certe parti, mentre risulta bianco in altre. Il becco è uncinato e di colore nero.
Lunghezza 60 cm
Peso 1,4–2 kg
Apertura alare 1,8 m
Alimentazione. Si nutre essenzialmente di pesci.
Riproduzione. L'incubazione dura circa 5 settimane, le femmine covano dalle 2 alle 4 uova.
Distribuzione e habitat. La specie ha un ampio areale che comprende Nord America e Sud America, Eurasia, e Africa. La popolazione mediterranea conta meno di un centinaio di coppie riproduttive distribuite tra Corsica, Toscana, isole Baleari, Algeria e Marocco. In Italia dalla fine degli anni Sessanta non ha nidificato per molto tempo. Le ultime nidificazioni erano avvenute nel Gennargentu e nelle Egadi, in Sicilia. Dal 2011 è tornato a nidificare nella provincia di Grosseto, all'interno delle aree del Parco Naturale della Maremma e della Riserva Naturale Diaccia Botrona a Castiglion della Pescaia (2014 e 2015), grazie ad un riuscito intervento di reintroduzione. Presente anche presso l'Isola di Montecristo. Nel maggio 2019 una coppia di falchi pescatori ha dato alla luce tre piccoli, dopo aver nidificato all'interno dell'Oasi WWF di Orti-Bottagone. Trattasi della quinta coppia dall'inizio del progetto. La femmina è nata nel 2016 da una coppia della Diaccia Botrona, è dotata di un sistema GPS, ha un anello alla zampa con la sigla identificativa ed è stata chiamata Ameriga, il maschio invece è di provenienza sconosciuta. In occasione della nidificazione dei falchi pescatori, è stata intensificata la sorveglianza della riserva. Uno dei tre piccoli è morto alla fine di agosto in Sardegna durante il suo viaggio migratorio, folgorato dopo essersi posato su un palo della luce. Dal 2016 è ritornato a nidificare anche in Sardegna cosa che non avveniva dal 1966 a Capocaccia nei pressi di Alghero.
Conservazione. La specie è classificata dalla IUCN come specie a basso rischio (Least Concern).
Fonte Wikipedia

