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Sabato 11 luglio 2026
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Strix aluco

Nome scientifico: Strix aluco
Nome volgare: Allocco
Foto di: Alessandro Micalizzi -
L'allocco comune (Strix aluco Linnaeus, 1758) è un uccello rapace della famiglia degli Strigidi.
Si chiamano, nel gergo comune, allocchi anche gli altri uccelli del genere Strix.
Descrizione. Ha occhi neri, non possiede ciuffi auricolari, si mimetizza alla perfezione nel bosco che frequenta, il suo colore può sembrare la corteccia di un albero. Il piumaggio presenta colorazioni che possono essere differenti e sono denominate morfismi. Pur trattandosi della stessa specie si possono avere individui con un morfismo rosso, grigio o intermedio fra questi due colori. La taglia è di 38 cm, il peso variabile ma non supera i 600 g. Il dimorfismo sessuale è caratterizzato dalle dimensioni maggiori della femmina, caratteristica comune agli Strigidi.
Distribuzione e habitat. Diffuso in tutta Italia, tranne che in Sardegna e nella penisola salentina, e in gran parte dell'Europa, Asia e Africa del Nord. Strettamente legato agli ambienti forestali, si adatta facilmente anche agli ambienti agricoli e antropizzati, perfino i pieni centri storici di città di grandi e piccole dimensioni. Strettamente notturno al di fuori del periodo della riproduzione, durante l'allevamento dei piccoli è attivo anche al crepuscolo o in pieno giorno. Per il riposo utilizza posatoi su conifere, alberi coperti di edera, camini e anfratti nelle cascine o nei monumenti.
Alimentazione. Come per il gufo comune, i piccoli mammiferi sono il suo pasto preferito, in particolare i topi; si ciba, comunque, anche di piccoli uccelli tra cui civette e assioli, anfibi, rettili e insetti.
Riproduzione. Nidifica tra febbraio e maggio, in cavità naturali (principalmente alberi o nidi abbandonati) o artificiali. Può occupare volentieri anche nidi artificiali in legno o cemento. Tali casette nido vanno posizionate su alberi ad altezze superiori, in genere, ai 4 m dal suolo.
La deposizione rispetto ad altre specie di Strigiformi è anticipata e in occasioni particolari può riprodursi anche alla fine dell'inverno. Depone mediamente 2-4 uova, a intervalli non regolari (fa solo una covata). L'incubazione dura un mese, l'involo dei pulcini avviene dopo 5 settimane dalla schiusa. Per l'autosufficienza occorrono 4 mesi.
Fonte Wikipedia
Si chiamano, nel gergo comune, allocchi anche gli altri uccelli del genere Strix.
Descrizione. Ha occhi neri, non possiede ciuffi auricolari, si mimetizza alla perfezione nel bosco che frequenta, il suo colore può sembrare la corteccia di un albero. Il piumaggio presenta colorazioni che possono essere differenti e sono denominate morfismi. Pur trattandosi della stessa specie si possono avere individui con un morfismo rosso, grigio o intermedio fra questi due colori. La taglia è di 38 cm, il peso variabile ma non supera i 600 g. Il dimorfismo sessuale è caratterizzato dalle dimensioni maggiori della femmina, caratteristica comune agli Strigidi.
Distribuzione e habitat. Diffuso in tutta Italia, tranne che in Sardegna e nella penisola salentina, e in gran parte dell'Europa, Asia e Africa del Nord. Strettamente legato agli ambienti forestali, si adatta facilmente anche agli ambienti agricoli e antropizzati, perfino i pieni centri storici di città di grandi e piccole dimensioni. Strettamente notturno al di fuori del periodo della riproduzione, durante l'allevamento dei piccoli è attivo anche al crepuscolo o in pieno giorno. Per il riposo utilizza posatoi su conifere, alberi coperti di edera, camini e anfratti nelle cascine o nei monumenti.
Alimentazione. Come per il gufo comune, i piccoli mammiferi sono il suo pasto preferito, in particolare i topi; si ciba, comunque, anche di piccoli uccelli tra cui civette e assioli, anfibi, rettili e insetti.
Riproduzione. Nidifica tra febbraio e maggio, in cavità naturali (principalmente alberi o nidi abbandonati) o artificiali. Può occupare volentieri anche nidi artificiali in legno o cemento. Tali casette nido vanno posizionate su alberi ad altezze superiori, in genere, ai 4 m dal suolo.
La deposizione rispetto ad altre specie di Strigiformi è anticipata e in occasioni particolari può riprodursi anche alla fine dell'inverno. Depone mediamente 2-4 uova, a intervalli non regolari (fa solo una covata). L'incubazione dura un mese, l'involo dei pulcini avviene dopo 5 settimane dalla schiusa. Per l'autosufficienza occorrono 4 mesi.
Fonte Wikipedia

