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Tragopogon porrifolius

Nome scientifico: Tragopogon porrifolius
Nome volgare: Scorzonera bianca
Foto di: Etnanatura -
La Scorzonera bianca o Scorzobianca è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee, del genere Tragopogon (dal greco: barba di capra), coltivata per la sua radice carnosa, ricca di inulina. Il termine è usato per descrivere anche la radice stessa, usata come verdura da consumare cotta.
La pianta deriva il suo nome comune di "Scorzonera" da una pianta avente tale nome (Scorzonera hispanica): l'epiteto bianca deriva dal fatto che la Scorzonera hispanica ha invece una radice con epidermide scurissima, quasi nera. Le due specie, pur appartenendo alla stessa famiglia, sono alquanto diverse e sono accomunate solo dal fatto di avere ambedue radici commestibili.
è una pianta biennale, che raggiunge altezze di un metro, con foglie strette molto allungate di colore verde-grigio. I fiori sono capolini, singoli a fiori violetti. L'involucro, che porta da 5 a 12 brattee unite alla base, è vistosamente sporgente rispetto ai fiori.
I frutti sono degli acheni allungati con una sporgenza a forma di becco, con un ciuffo di peli piumosi.
La radice a fittone (come quella della carota) è carnosa, liscia, di colore bianco-avorio, lunga una ventina di centimetri.
La pianta è originaria dell'Europa, del Nord Africa e dell'Asia minore.Le radici hanno un sapore delicato e leggermente dolce, effetto dovuto all'inulina; possono essere cucinate semplicemente bollite e condite con varie salse, ovvero impanate e fritte.
Le foglie di piantine giovani possono essere consumare crude in insalata, o bollite.
Da Wikipedia




