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Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Martedì 19 maggio 2026
Alba:
05:45
Tramonto:
20:07
Fase Lunare:
Luna crescente 🌓
Meteo:
Parzialmente nuvoloso (giorno) 0°C
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Balze
Attenzione! L'ingresso nelle grotte o nelle cave comporta sempre elevati livelli di pericolo e deve essere fatto solo con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato.
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Nome:
Balze
Comune: Bronte
Località: Balze
Foto di: Etnanatura -
Descrizione:
Immagina un itinerario che parte dalle vette dei Nebrodi e scivola verso le pendici dell'Etna: è un viaggio tra pietra lavica, acque impetuose e memorie preistoriche.
L'Ecosistema Bronte: Dove l'Etna incontra i NebrodiIl territorio di Bronte è un "confine geologico" unico in Sicilia.
A nord abbiamo i monti Nebrodi (rocce sedimentarie, boschi e argilla), a sud le colate dell'Etna (basalto nero e poroso). In mezzo scorrono i fiumi, che hanno scavato questo confine creando un paesaggio drammatico e spettacolare.
Le Balze (Soprane e Sottane) sono enormi muraglioni di roccia che dominano la valle.
Aspetto Archeologico: Qui l’uomo ha vissuto sin dall’Età del Bronzo.
La Spirale Megalitica suggerisce culti solari, mentre le Grotte delle Balze servivano prima come necropoli (tombe a grotticella) e poi, in epoca bizantina, come rifugi sicuri per intere comunità .
Aspetto Naturalistico: La roccia qui è "viva". Il Torrente Saracena precipita dalle Balze Sottane creando cascate e pozze d'acqua limpida, circondate da un microclima fresco dove la vegetazione dei Nebrodi esplode in tutta la sua forza.
Le Sciare di Santa Venera: Il Deserto di LavaAppena ti sposti verso le pendici del vulcano, il paesaggio cambia: la terra diventa nera e tormentata. Geologia: Le sciare sono distese di lava antica.
Qui puoi osservare i "Duomi", bolle di pietra create dai gas vulcanici, e le "Favare", sorgenti naturali che sgorgano improvvisamente dalla roccia nera quando l'acqua piovana filtrata incontra lo strato impermeabile dei Nebrodi.
Intervento Umano: In questo ambiente ostile, i pastori hanno costruito i pagliai in pietra lavica, capolavori di architettura a secco che si mimetizzano perfettamente con il terreno circostante. Il Ciclo dell'Acqua: Flascio e Saracena. Il vero "regista" di questo territorio è il fiume.
Il Fiume Flascio: È il protagonista delle Sciare. Bloccato dalle colate laviche, ha creato il Lago Gurrida, un bacino naturale dove la natura fa un esperimento unico: vigne che rimangono sommerse per mesi e uccelli migratori che vi trovano rifugio.
Il Torrente Saracena: Scende dalle Balze e si unisce al Flascio per dare vita al Simeto. Lungo questo percorso, l'acqua ha letteralmente "segato" la pietra lavica creando le Forre, canyon strettissimi e profondi che mostrano la potenza erosiva della natura.
Questa zona di Bronte non è solo la patria del pistacchio, ma un incredibile incrocio dove l'archeologia rupestre incontra la forza dei fiumi e la ferocia dell'Etna. È un luogo per chi ama il trekking silenzioso, lontano dai circuiti turistici di massa, alla ricerca delle radici più profonde della Sicilia.
Fonte I.A.
Comune: Bronte
Località: Balze
Foto di: Etnanatura -
Descrizione:
Immagina un itinerario che parte dalle vette dei Nebrodi e scivola verso le pendici dell'Etna: è un viaggio tra pietra lavica, acque impetuose e memorie preistoriche.
L'Ecosistema Bronte: Dove l'Etna incontra i NebrodiIl territorio di Bronte è un "confine geologico" unico in Sicilia.
A nord abbiamo i monti Nebrodi (rocce sedimentarie, boschi e argilla), a sud le colate dell'Etna (basalto nero e poroso). In mezzo scorrono i fiumi, che hanno scavato questo confine creando un paesaggio drammatico e spettacolare.
Le Balze (Soprane e Sottane) sono enormi muraglioni di roccia che dominano la valle.
Aspetto Archeologico: Qui l’uomo ha vissuto sin dall’Età del Bronzo.
La Spirale Megalitica suggerisce culti solari, mentre le Grotte delle Balze servivano prima come necropoli (tombe a grotticella) e poi, in epoca bizantina, come rifugi sicuri per intere comunità .
Aspetto Naturalistico: La roccia qui è "viva". Il Torrente Saracena precipita dalle Balze Sottane creando cascate e pozze d'acqua limpida, circondate da un microclima fresco dove la vegetazione dei Nebrodi esplode in tutta la sua forza.
Le Sciare di Santa Venera: Il Deserto di LavaAppena ti sposti verso le pendici del vulcano, il paesaggio cambia: la terra diventa nera e tormentata. Geologia: Le sciare sono distese di lava antica.
Qui puoi osservare i "Duomi", bolle di pietra create dai gas vulcanici, e le "Favare", sorgenti naturali che sgorgano improvvisamente dalla roccia nera quando l'acqua piovana filtrata incontra lo strato impermeabile dei Nebrodi.
Intervento Umano: In questo ambiente ostile, i pastori hanno costruito i pagliai in pietra lavica, capolavori di architettura a secco che si mimetizzano perfettamente con il terreno circostante. Il Ciclo dell'Acqua: Flascio e Saracena. Il vero "regista" di questo territorio è il fiume.
Il Fiume Flascio: È il protagonista delle Sciare. Bloccato dalle colate laviche, ha creato il Lago Gurrida, un bacino naturale dove la natura fa un esperimento unico: vigne che rimangono sommerse per mesi e uccelli migratori che vi trovano rifugio.
Il Torrente Saracena: Scende dalle Balze e si unisce al Flascio per dare vita al Simeto. Lungo questo percorso, l'acqua ha letteralmente "segato" la pietra lavica creando le Forre, canyon strettissimi e profondi che mostrano la potenza erosiva della natura.
Questa zona di Bronte non è solo la patria del pistacchio, ma un incredibile incrocio dove l'archeologia rupestre incontra la forza dei fiumi e la ferocia dell'Etna. È un luogo per chi ama il trekking silenzioso, lontano dai circuiti turistici di massa, alla ricerca delle radici più profonde della Sicilia.
Fonte I.A.
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Il sentiero che porta alla Spirale é chiuso da un cancello.
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Altre informazioni
12.3 km
4/10 - Facile/E
14°50'04'' - 37°50'56''
14°50'04'' - 37°50'56''
14°50'04'' - 37°50'56''
814 m.s.m.
814 m.s.m.
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5h
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(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
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