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Catacombe Cappuccini Savoca
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Nome:
Catacombe Cappuccini Savoca
Comune: Savoca
Località: Centro storico
Foto di: Etnanatura -
Descrizione:
Realizzata agli inizi del Settecento nel sottosuolo della piazzetta antistante la chiesa del convento, ha un'ampiezza di 14x4,25 m. Racchiude 37 cadaveri mummificati appartenenti a patrizi, avvocati, notai, possidenti, preti, monaci, abati, medici, poeti, magistrati, una nobildonna e tre bambini, per la maggior parte appartenenti alla ricca e potente aristocrazia savocese.
Non si conosce l'origine dell'usanza dell'imbalsamazione dei cadaveri; venne forse introdotta, circa tre millenni addietro, dai Fenici, i quali l'avevano appresa dagli Egizi. Tuttavia, una tesi afferma che, nel corso del XVI secolo, i frati cappuccini avrebbero appreso le tecniche di imbalsamazione in Sud America, le quali, attraverso la Spagna, sarebbero giunte in Sicilia. La mummia più antica, ancora elegantemente vestita secondo la moda del tempo, risale al 1776, ed appartiene al notar Pietro Salvadore (1708-1776), la più recente è del 1876 ed appartiene al Sac. don Giuseppe Trischitta (1812-1876). Nel 1811 vi fu collocata la salma del letterato e accademico savocese prof.Matteo Procopio. Il procedimento di mummificazione durava sessanta giorni, era detto dell'essiccazione naturale; consisteva, prima nell'immergere per due giorni la salma in una soluzione di sale e aceto, successivamente, si procedeva allo scolo dei visceri nella cripta-putridarium della chiesa madre dove, sfruttando il gioco delle correnti d'aria, avveniva la naturale essiccazione del cadavere. Infine, la mummia veniva elegantemente vestita e si procedeva a traslarla solennemente nel sito in questione. Il procedimento di mummificazione veniva effettuato direttamente dai frati cappuccini ed era abbastanza costoso.
La cripta dei Cappuccini di Savoca ha suscitato, nel corso del XX secolo, l'interesse di molti diversi intellettuali, come Ercole Patti, Leonardo Sciascia e Mario Praz.
Nel 2015, le mummie sono state sottoposte ad approfondite analisi antropologiche (a cura di Dario Piombino-Mascali e del National Geographic) che hanno evidenziato caratteristiche fisiche, stato di salute e abitudini alimentari delle persone mummificate; offrendo un interessante spaccato sulle classi dominanti siciliane tra il XVIII e il XIX secolo.
Tra i numerosi personaggi imbalsamati, la tradizione ha tramandato, fino ad oggi, generalità e notizie su molti di costoro, corroborate peraltro da notizie estrapolate dagli archivi ad opera dello storico locale savocese Santo Lombardo.
I corpi sono rivestiti con elegantissimi abiti d'epoca e danno mostra di sé nelle nicchie e nelle bare in cui sono racchiusi.
Nel 1985 molte delle mummie esposte nella cripta furono oggetto di un grave atto teppistico; uno squilibrato, penetrato furtivamente e nottetempo nella necropoli sotterranea, le ha imbrattate con della vernice verde; pochissime salme sono state risparmiate ma oggi, dopo 30 anni è stato concluso l'intervento conservativo di dette mummie.
Fonte Wikipedia.
Comune: Savoca
Località: Centro storico
Foto di: Etnanatura -
Descrizione:
Realizzata agli inizi del Settecento nel sottosuolo della piazzetta antistante la chiesa del convento, ha un'ampiezza di 14x4,25 m. Racchiude 37 cadaveri mummificati appartenenti a patrizi, avvocati, notai, possidenti, preti, monaci, abati, medici, poeti, magistrati, una nobildonna e tre bambini, per la maggior parte appartenenti alla ricca e potente aristocrazia savocese.
Non si conosce l'origine dell'usanza dell'imbalsamazione dei cadaveri; venne forse introdotta, circa tre millenni addietro, dai Fenici, i quali l'avevano appresa dagli Egizi. Tuttavia, una tesi afferma che, nel corso del XVI secolo, i frati cappuccini avrebbero appreso le tecniche di imbalsamazione in Sud America, le quali, attraverso la Spagna, sarebbero giunte in Sicilia. La mummia più antica, ancora elegantemente vestita secondo la moda del tempo, risale al 1776, ed appartiene al notar Pietro Salvadore (1708-1776), la più recente è del 1876 ed appartiene al Sac. don Giuseppe Trischitta (1812-1876). Nel 1811 vi fu collocata la salma del letterato e accademico savocese prof.Matteo Procopio. Il procedimento di mummificazione durava sessanta giorni, era detto dell'essiccazione naturale; consisteva, prima nell'immergere per due giorni la salma in una soluzione di sale e aceto, successivamente, si procedeva allo scolo dei visceri nella cripta-putridarium della chiesa madre dove, sfruttando il gioco delle correnti d'aria, avveniva la naturale essiccazione del cadavere. Infine, la mummia veniva elegantemente vestita e si procedeva a traslarla solennemente nel sito in questione. Il procedimento di mummificazione veniva effettuato direttamente dai frati cappuccini ed era abbastanza costoso.
La cripta dei Cappuccini di Savoca ha suscitato, nel corso del XX secolo, l'interesse di molti diversi intellettuali, come Ercole Patti, Leonardo Sciascia e Mario Praz.
Nel 2015, le mummie sono state sottoposte ad approfondite analisi antropologiche (a cura di Dario Piombino-Mascali e del National Geographic) che hanno evidenziato caratteristiche fisiche, stato di salute e abitudini alimentari delle persone mummificate; offrendo un interessante spaccato sulle classi dominanti siciliane tra il XVIII e il XIX secolo.
Tra i numerosi personaggi imbalsamati, la tradizione ha tramandato, fino ad oggi, generalità e notizie su molti di costoro, corroborate peraltro da notizie estrapolate dagli archivi ad opera dello storico locale savocese Santo Lombardo.
I corpi sono rivestiti con elegantissimi abiti d'epoca e danno mostra di sé nelle nicchie e nelle bare in cui sono racchiusi.
Nel 1985 molte delle mummie esposte nella cripta furono oggetto di un grave atto teppistico; uno squilibrato, penetrato furtivamente e nottetempo nella necropoli sotterranea, le ha imbrattate con della vernice verde; pochissime salme sono state risparmiate ma oggi, dopo 30 anni è stato concluso l'intervento conservativo di dette mummie.
Fonte Wikipedia.
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Indicazioni percorso: Su via Cappuccini.
Altre informazioni
0.1 km
1/10 - Facile/T
15°20'18'' - 37°57'23''
15°20'18'' - 37°57'23''
15°20'18'' - 37°57'23''
278 m.s.m.
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10'
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(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
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