Attendi…
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Martedì 12 maggio 2026
Alba:
05:51
Tramonto:
20:01
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Sereno (giorno) 5.9°C
Benvenuti su etnanatura.it - Le news -- Museo Archeologico Kamarina -- San Michele Motta Camastra -- Santa Maria di Spanò -- Museo dei Pupi Randazzo -- Annunziata Motta Camastra -- Piazza Roccamare -- Quattro Fontane -- San Giuseppe Taormina -- Palazzo Ciampoli -- Museo Antico Frantoio -- Castagno di Puntalazzo -- Hanno visitato il sito: 109.279.685 utenti - Nel 2026: 4.040.444 - Nel mese di Maggio: 365.141 - Oggi: 13.736 -
Cugno di Mola
Attenzione! L'ingresso nelle grotte o nelle cave comporta sempre elevati livelli di pericolo e deve essere fatto solo con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato.
▶Immagini grandi - ▶Icone
Nome:
Cugno di Mola
Foto di: Michele Abate -
Descrizione:
Il sito archeologico di Cassibile comprende necropoli antiche e edifici rupestri scavati nella roccia in gran parte presenti all'interno dell'area demaniale della Riserva di Cavagrande del Cassibile. Parte del sito, invece, ricade in terreni privati e pertanto risulta di difficile accesso.
Il sito si trova sul versante nord di Cavagrande del Cassibile, luogo di interesse sia archeologico che naturalistico. Cavagrande, come dice la stessa denominazione, è il canyon più largo e lungo della zona; più a nord sono presenti altre cave, molto più strette che terminano in corrispondenza dell'attuale abitato di Cassibile. Una di queste cave è la Cava Sant'Anna, ed è la più interessante dal punto di vista archeologico perché contiene al suo interno la Necropoli di Cassibile, che è, dopo Pantalica, il più grande complesso tombale della civiltà sicula. Sono presenti infatti circa duemila tombe a grotticella artificiale, databili ad un periodo che va dal 1000 all'800 a.C., epoca storica denominata dagli archeologi come "Seconda facies di Pantalica" o di "Cassibile", in quanto prende il nome proprio da questa necropoli. Sono stati rinvenuti numerosi reperti, oggi custoditi presso il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, come le fibule ad arco a gomito, e vasellame (ceramica piumata). Altri complessi tombali, più isolati, sono inseriti all'interno delle cave successive; si tratta di tombe posteriori e quasi tutte a camera.
I numerosi reperti ci svelano che la civiltà che viveva tra Avola antica e Cassibile era molto raffinata, probabilmente per via di un costante contatto con i Fenici e per la sua vicinanza al mare. La necropoli di Cava Sant'Anna fu riutilizzata in epoca bizantina, e molte tombe furono destinate anche ad altri usi; lo dimostrano gli arcosoli all'interno di alcune tombe a camera. Inoltre è assai probabile che, il colle piramidale che si trova di fronte alla necropoli, chiamato "Cugno Mola" è da identificarsi con il fortilizio, di cui parla Tucidide nel racconto sulla Guerra del Peloponneso; doveva cioè trattarsi del luogo, in prossimità della foce del fiume Cassibile, dove i Siracusani avevano installato una fortezza militare per sorvegliare gli Ateniesi in fuga. I Siracusani, infatti, dal colle impedirono agli Ateniesi di entrare nella valle del Cassibile, dove avrebbero cercato rifugio presso i Siculi di Avola antica. Evidentemente i Siracusani e i Siculi, in vista dell'imminente vittoria siracusana, si erano alleati contro il nemico ateniese.
Ipotesi. Per l'estensione della necropoli, si è ipotizzata l'esistenza di un grande centro siculo (spesso identificato con una delle antiche città chiamate Hybla), nato in seguito al sovrappopolamento di Pantalica intorno all'XI secolo a.C. e che successivamente, ebbe in Avola antica il suo fulcro. Del centro abitato rimangono, sul colle di fronte alla necropoli, solo i resti di un tempietto dorico d'età greca, prostilo.
Fonte Wikipedia.
Foto di: Michele Abate -
Descrizione:
Il sito archeologico di Cassibile comprende necropoli antiche e edifici rupestri scavati nella roccia in gran parte presenti all'interno dell'area demaniale della Riserva di Cavagrande del Cassibile. Parte del sito, invece, ricade in terreni privati e pertanto risulta di difficile accesso.
Il sito si trova sul versante nord di Cavagrande del Cassibile, luogo di interesse sia archeologico che naturalistico. Cavagrande, come dice la stessa denominazione, è il canyon più largo e lungo della zona; più a nord sono presenti altre cave, molto più strette che terminano in corrispondenza dell'attuale abitato di Cassibile. Una di queste cave è la Cava Sant'Anna, ed è la più interessante dal punto di vista archeologico perché contiene al suo interno la Necropoli di Cassibile, che è, dopo Pantalica, il più grande complesso tombale della civiltà sicula. Sono presenti infatti circa duemila tombe a grotticella artificiale, databili ad un periodo che va dal 1000 all'800 a.C., epoca storica denominata dagli archeologi come "Seconda facies di Pantalica" o di "Cassibile", in quanto prende il nome proprio da questa necropoli. Sono stati rinvenuti numerosi reperti, oggi custoditi presso il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, come le fibule ad arco a gomito, e vasellame (ceramica piumata). Altri complessi tombali, più isolati, sono inseriti all'interno delle cave successive; si tratta di tombe posteriori e quasi tutte a camera.
I numerosi reperti ci svelano che la civiltà che viveva tra Avola antica e Cassibile era molto raffinata, probabilmente per via di un costante contatto con i Fenici e per la sua vicinanza al mare. La necropoli di Cava Sant'Anna fu riutilizzata in epoca bizantina, e molte tombe furono destinate anche ad altri usi; lo dimostrano gli arcosoli all'interno di alcune tombe a camera. Inoltre è assai probabile che, il colle piramidale che si trova di fronte alla necropoli, chiamato "Cugno Mola" è da identificarsi con il fortilizio, di cui parla Tucidide nel racconto sulla Guerra del Peloponneso; doveva cioè trattarsi del luogo, in prossimità della foce del fiume Cassibile, dove i Siracusani avevano installato una fortezza militare per sorvegliare gli Ateniesi in fuga. I Siracusani, infatti, dal colle impedirono agli Ateniesi di entrare nella valle del Cassibile, dove avrebbero cercato rifugio presso i Siculi di Avola antica. Evidentemente i Siracusani e i Siculi, in vista dell'imminente vittoria siracusana, si erano alleati contro il nemico ateniese.
Ipotesi. Per l'estensione della necropoli, si è ipotizzata l'esistenza di un grande centro siculo (spesso identificato con una delle antiche città chiamate Hybla), nato in seguito al sovrappopolamento di Pantalica intorno all'XI secolo a.C. e che successivamente, ebbe in Avola antica il suo fulcro. Del centro abitato rimangono, sul colle di fronte alla necropoli, solo i resti di un tempietto dorico d'età greca, prostilo.
Fonte Wikipedia.
Vedi anche
Segnalazione utenti
Ancora nessuna segnalazione
Ancora nessuna segnalazione
Dati sentiero
Mappe
Mappa Google
Mappa Open Street
Mappa Wikiloc
Powered by Wikiloc
Download mappe
Qrcode (clicca sul qrcode per ingrandire)
Indicazioni percorso: Inizio sentieroo presso chiesa del marchese Loffredo del Cassibile a Cassibil. Poi vedi mappa,
Mappa altimetrica
Altre informazioni
12.1 km
4/10 - Facile/E
15°11'34'' - 36°58'22''
15°09'35'' - 36°57'44''
15°09'35'' - 36°57'44''
52 m.s.m.
221 m.s.m.
221 m.s.m.
4h
Sentieri vicini
(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
Per le previsioni meteo di clicca qui.
Sitografia
| Link siti |
|---|
| Link siti |
| - Wikipedia |
Numero visite:
Totale (*) 792 - Nel 2026 792 - Nel mese di Maggio 108 - Oggi 3 - (*) Da Aprile 2026
Totale (*) 792 - Nel 2026 792 - Nel mese di Maggio 108 - Oggi 3 - (*) Da Aprile 2026


























