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Mercoledì 12 agosto 2026
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Grotta Pillirina - Grotta Pellerina - Grotta della Pellegrina
Attenzione! L'ingresso nelle grotte o nelle cave comporta sempre elevati livelli di pericolo e deve essere fatto solo con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato.
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Nome:
Grotta Pillirina
Comune: Siracusa
Località: Plemmirio
Foto di: Eva Weinlich -
Descrizione
Comune: Siracusa
Località: Plemmirio
Foto di: Eva Weinlich -
Descrizione
La grotta del Pellegrino si trova in contrada Capo Murro di Porco, punta sud dell'Area Marina Protetta del Plemmirio, si apre in una paleo-falesia, formata da un enorme caverna d'ingresso, caratteristica che dimostra l'erosione dei flussi marini, da essa un cunicolo di piccole dimensione conduce nella galleria naturale, caratterizzata da ricche concrezioni di stalattiti e stalagmiti. Nella parte intermedia si trova un segno tangibile del legame tra l'uomo e le grotte, un camino che conduce verso l'esterno scavato per l'approvvigionamento di acqua.
Si tratta di una cavità carsica ubicata nel territorio di Penisola Maddalena, a Siracusa. La grotta presenta al suo interno ricchi drappeggi di concrezioni calcitiche (stalattiti, stalagmiti, colonne,
La Grotta Pellerina o Pillirina è una delle cavità carsiche più conosciute e frequentate del territorio Aretuseo.
Si sviluppa per circa 500 metri affacciandosi sullo splendido litorale di Punta del Gigante, penisola della Maddalena.
Fonte Antonio Randazzo
La costa est della penisola della Maddalena, così chiamata per l'esistenza un tempo in di essa di una chiesetta dedicata appunto a Maria Maddalena, è anche nota dai Siracusani come 'a Piddirina, la Pellegrina.
Una leggenda narra di una ragazza proveniente da una famiglia facoltosa: ella, giovane e bella, si innamorò di un affascinante marinaio e, andando contro il volere dei propri genitori, usava incontrarlo di nascosto in una grotta, situata vicino la sua dimora.
Qui, durante le notti di luna piena, consumavamo appassionatamente il proprio amore, su un letto di alghe.
Gli incontri erano frequenti e i fanciulli sempre più innamorati, finché un giorno lui non si presentò al solito appuntamento, scomparendo per sempre; la vera causa fu una forte mareggiata, che condusse la sua nave alla deriva, ma la ragazza non lo sapeva.
La giovane non si diede per vinta e da allora andò pellegrinando più e più volte nei dintorni della grotta, ma sempre invano.
Pensò di esser stata abbandonata e, in preda al dolore per l’amore perduto, si tolse tragicamente la vita.
Si racconta che da allora i marinai, passando davanti la grotta durante le notti di luna piena, possono scorgere alla luce delle lampare la sagoma della fanciulla, ossia della pellegrina , ancora in attesa del suo motivo di vita e di morte.
[S. Lanteri, Miti locali, 2014]
... Leggi tuttoLa Grotta Pellerina o Pillirina è una delle cavità carsiche più conosciute e frequentate del territorio Aretuseo.
Si sviluppa per circa 500 metri affacciandosi sullo splendido litorale di Punta del Gigante, penisola della Maddalena.
Fonte Antonio Randazzo
La costa est della penisola della Maddalena, così chiamata per l'esistenza un tempo in di essa di una chiesetta dedicata appunto a Maria Maddalena, è anche nota dai Siracusani come 'a Piddirina, la Pellegrina.
Una leggenda narra di una ragazza proveniente da una famiglia facoltosa: ella, giovane e bella, si innamorò di un affascinante marinaio e, andando contro il volere dei propri genitori, usava incontrarlo di nascosto in una grotta, situata vicino la sua dimora.
Qui, durante le notti di luna piena, consumavamo appassionatamente il proprio amore, su un letto di alghe.
Gli incontri erano frequenti e i fanciulli sempre più innamorati, finché un giorno lui non si presentò al solito appuntamento, scomparendo per sempre; la vera causa fu una forte mareggiata, che condusse la sua nave alla deriva, ma la ragazza non lo sapeva.
La giovane non si diede per vinta e da allora andò pellegrinando più e più volte nei dintorni della grotta, ma sempre invano.
Pensò di esser stata abbandonata e, in preda al dolore per l’amore perduto, si tolse tragicamente la vita.
Si racconta che da allora i marinai, passando davanti la grotta durante le notti di luna piena, possono scorgere alla luce delle lampare la sagoma della fanciulla, ossia della pellegrina , ancora in attesa del suo motivo di vita e di morte.
[S. Lanteri, Miti locali, 2014]
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Indicazioni percorso: Accesso dal varco 33 del Plemmirio
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0.374 km
2/10 - Facile/T
15°19'03'' -37°01'16''
15°19'03'' -37°01'19''
15°19'03'' -37°01'19''
34 m.s.m.
34 m.s.m.
34 m.s.m.
30'
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(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
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