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Kouros di Lentini
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Nome:
Kouros di Lentini
Comune: Lentini
Località: Centro
Foto di: Etnanatura -
Descrizione
Comune: Lentini
Località: Centro
Foto di: Etnanatura -
Descrizione
Il Kouros di Lentini è una statua che rappresenta una giovane figura maschile nuda, scolpita in marmo bianco delle Cicladi
La statua è ricostruita mettendo insieme due parti staccate: una testa e un torso entrambi provenienti da Lentini, antica colonia Greca.
Il Kouros di Lentini risale al periodo tardo arcaico tra la fine del VI secolo e gli inizi del V.
Presenta caratteri simili ad altri kouroi (il sorriso arcaico, l'acconciatura con i capelli raccolti sulla nuca), ma ha una storia molto particolare: il torso fu comprato dal grande archeologo Paolo Orsi nel 1904 e in seguito fu custodito nel museo archeologico di Siracusa, mentre la testa, ritrovata nel '700 nel territorio di Lentini, era stata comprata dal principe Ignazio Paternò Castello Biscari di Catania e in seguito esposta al Castello Ursino di Catania.
Il primo archeologo siciliano a sostenere la tesi che i due pezzi appartenessero alla stessa statua fu nel 1927 Guido Libertini, ma la ricomposizione è stata operata soltanto nel 2018.
Storia della ricomposizione. Il kouros appare quasi intero; in passato era però diviso in due parti, testa e torso, e non erano associati ad una medesima statua.
È stato il critico d'arte Vittorio Sgarbi a promuoverne la ricomposizione; gli interventi di restauro sono stati realizzati grazie all'impegno dell'ex assessore ai Beni Culturali della Regione Sebastiano Tusa, unito a quello della Fondazione Sicilia, la ditta Siqilliya ha eseguito i lavori.
Provenienza del marmo. Le due parti del kouros (busto e testa) sono state ricavate dallo stesso blocco di marmo estratto dall'isola greca di Paros.
Di questo si è a conoscenza grazie a delle indagini petrografiche e geochimiche eseguite nel 2011 dall'associazione Lapis.
Gli esperti spiegano che la Sicilia non possiede materiali lapidei simili a quelli utilizzati per la costruzione del kouros, pertanto i blocchi di marmo pario venivano imbarcati nell'isola delle Cicladi per arrivare ai porti delle colonie siceliote dove erano lavorati da scultori locali.
Per unire la testa al torace è stato utilizzato il foro già presente, dove è stato inserito un supporto in plastica rinforzata, inoltre è stato effettuato un intervento per pulire la superficie che oggi appare più liscia e uniforme.
Fonte Wikipedia.
... Leggi tuttoLa statua è ricostruita mettendo insieme due parti staccate: una testa e un torso entrambi provenienti da Lentini, antica colonia Greca.
Il Kouros di Lentini risale al periodo tardo arcaico tra la fine del VI secolo e gli inizi del V.
Presenta caratteri simili ad altri kouroi (il sorriso arcaico, l'acconciatura con i capelli raccolti sulla nuca), ma ha una storia molto particolare: il torso fu comprato dal grande archeologo Paolo Orsi nel 1904 e in seguito fu custodito nel museo archeologico di Siracusa, mentre la testa, ritrovata nel '700 nel territorio di Lentini, era stata comprata dal principe Ignazio Paternò Castello Biscari di Catania e in seguito esposta al Castello Ursino di Catania.
Il primo archeologo siciliano a sostenere la tesi che i due pezzi appartenessero alla stessa statua fu nel 1927 Guido Libertini, ma la ricomposizione è stata operata soltanto nel 2018.
Storia della ricomposizione. Il kouros appare quasi intero; in passato era però diviso in due parti, testa e torso, e non erano associati ad una medesima statua.
È stato il critico d'arte Vittorio Sgarbi a promuoverne la ricomposizione; gli interventi di restauro sono stati realizzati grazie all'impegno dell'ex assessore ai Beni Culturali della Regione Sebastiano Tusa, unito a quello della Fondazione Sicilia, la ditta Siqilliya ha eseguito i lavori.
Provenienza del marmo. Le due parti del kouros (busto e testa) sono state ricavate dallo stesso blocco di marmo estratto dall'isola greca di Paros.
Di questo si è a conoscenza grazie a delle indagini petrografiche e geochimiche eseguite nel 2011 dall'associazione Lapis.
Gli esperti spiegano che la Sicilia non possiede materiali lapidei simili a quelli utilizzati per la costruzione del kouros, pertanto i blocchi di marmo pario venivano imbarcati nell'isola delle Cicladi per arrivare ai porti delle colonie siceliote dove erano lavorati da scultori locali.
Per unire la testa al torace è stato utilizzato il foro già presente, dove è stato inserito un supporto in plastica rinforzata, inoltre è stato effettuato un intervento per pulire la superficie che oggi appare più liscia e uniforme.
Fonte Wikipedia.
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1/10 - Facile/T
15°00'07'' -37°17'18''
15°00'07'' -37°17'18''
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71 m.s.m.
71 m.s.m.
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10'
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