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Palazzo Comunale Randazzo
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Nome:
Palazzo Comunale Randazzo
Comune: Randazzo
Località: Centro storico
Foto di: Etnanatura -
Descrizione
Comune: Randazzo
Località: Centro storico
Foto di: Etnanatura -
Descrizione
Il Palazzo Municipale di Randazzo è uno dei complessi architettonici più imponenti della città , frutto della trasformazione del Convento dei Frati Minori Conventuali, annesso alla monumentale Chiesa di San Francesco.
La presenza francescana a Randazzo è antichissima. Secondo la tradizione storiografica locale, il primo nucleo del convento risalirebbe al XIII secolo.
Il legame con San Francesco: Si narra che lo stesso San Francesco d'Assisi, durante il suo passaggio in Sicilia (intorno al 1216-1222), abbia gettato le basi per la fondazione di una comunità nel quartiere "San Martino".
La struttura originaria: Sebbene le fondamenta siano medievali, l'aspetto attuale del complesso è frutto di rifacimenti successivi, in particolare dopo i danni causati dai terremoti che hanno colpito la Val Demone.
Tra il XVII e il XVIII secolo, il convento divenne uno dei centri religiosi e culturali più importanti della zona.
Il Chiostro Settecentesco: È l'elemento architettonico di maggior pregio che oggi accoglie i visitatori del Comune. Caratterizzato da ampie arcate a tutto sesto sorrette da colonne in pietra lavica, tipica dell'area etnea, rappresenta un esempio sublime di barocco siciliano temperato dalla severità francescana.
La Chiesa di San Francesco: Adiacente al convento, la chiesa custodisce opere di immenso valore, tra cui tele di Onofrio Gabrieli e sculture dei Gagini, a testimonianza della ricchezza e del prestigio dell'ordine a Randazzo.
Il destino della struttura cambiò radicalmente nel XIX secolo a causa delle vicende politiche del Regno d'Italia.
Le Leggi Eversive (1866): Con la soppressione degli ordini religiosi voluta dal governo sabaudo, il convento fu confiscato e divenne proprietà del demanio. I frati furono costretti ad abbandonare i locali.
Trasformazione in Sede Comunale: La vastità degli spazi e la posizione centrale lo resero la sede ideale per gli uffici pubblici. Da allora, l'ex convento ospita il Municipio di Randazzo.
Usi Diversi: Nel corso del tempo, i locali hanno ospitato anche scuole, carceri mandamentali e uffici giudiziari, prima di essere interamente destinati all'amministrazione cittadina.
Elementi di Interesse Architettonico oggi.
Oggi, entrando nel Comune, si possono ancora ammirare:
- Il Pozzo centrale: Situato nel cuore del chiostro, finemente lavorato.
- Le Volte a crociera: Visibili nei corridoi che una volta ospitavano le celle dei monaci.
- La facciata in pietra lavica: Che conferisce al palazzo quell'aspetto austero e "vulcanico" tipico dell'identità randazzese.
Nonostante la conversione in uffici, l'atmosfera del palazzo conserva ancora il silenzio e la solennità del chiostro claustrale, rendendolo uno dei palazzi municipali più suggestivi di tutta la Sicilia orientale.
Fonte I.A.
... Leggi tuttoLa presenza francescana a Randazzo è antichissima. Secondo la tradizione storiografica locale, il primo nucleo del convento risalirebbe al XIII secolo.
Il legame con San Francesco: Si narra che lo stesso San Francesco d'Assisi, durante il suo passaggio in Sicilia (intorno al 1216-1222), abbia gettato le basi per la fondazione di una comunità nel quartiere "San Martino".
La struttura originaria: Sebbene le fondamenta siano medievali, l'aspetto attuale del complesso è frutto di rifacimenti successivi, in particolare dopo i danni causati dai terremoti che hanno colpito la Val Demone.
Tra il XVII e il XVIII secolo, il convento divenne uno dei centri religiosi e culturali più importanti della zona.
Il Chiostro Settecentesco: È l'elemento architettonico di maggior pregio che oggi accoglie i visitatori del Comune. Caratterizzato da ampie arcate a tutto sesto sorrette da colonne in pietra lavica, tipica dell'area etnea, rappresenta un esempio sublime di barocco siciliano temperato dalla severità francescana.
La Chiesa di San Francesco: Adiacente al convento, la chiesa custodisce opere di immenso valore, tra cui tele di Onofrio Gabrieli e sculture dei Gagini, a testimonianza della ricchezza e del prestigio dell'ordine a Randazzo.
Il destino della struttura cambiò radicalmente nel XIX secolo a causa delle vicende politiche del Regno d'Italia.
Le Leggi Eversive (1866): Con la soppressione degli ordini religiosi voluta dal governo sabaudo, il convento fu confiscato e divenne proprietà del demanio. I frati furono costretti ad abbandonare i locali.
Trasformazione in Sede Comunale: La vastità degli spazi e la posizione centrale lo resero la sede ideale per gli uffici pubblici. Da allora, l'ex convento ospita il Municipio di Randazzo.
Usi Diversi: Nel corso del tempo, i locali hanno ospitato anche scuole, carceri mandamentali e uffici giudiziari, prima di essere interamente destinati all'amministrazione cittadina.
Elementi di Interesse Architettonico oggi.
Oggi, entrando nel Comune, si possono ancora ammirare:
- Il Pozzo centrale: Situato nel cuore del chiostro, finemente lavorato.
- Le Volte a crociera: Visibili nei corridoi che una volta ospitavano le celle dei monaci.
- La facciata in pietra lavica: Che conferisce al palazzo quell'aspetto austero e "vulcanico" tipico dell'identità randazzese.
Nonostante la conversione in uffici, l'atmosfera del palazzo conserva ancora il silenzio e la solennità del chiostro claustrale, rendendolo uno dei palazzi municipali più suggestivi di tutta la Sicilia orientale.
Fonte I.A.
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Indicazioni percorso: Al centro di Randazzo.
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0.1 km
1/10 - Facile/T
14°56'47'' -37°52'39''
14°56'47'' -37°52'39''
14°56'47'' -37°52'39''
764 m.s.m.
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10'
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