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Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data: Venerdì 13 febbraio 2026
Alba: 06:50
Tramonto: 17:37
Fase Lunare: Luna calante 🌘
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Rocca Novara - Rocca Salvatesta
I percorsi indicati come ciclabili sono sentieri non attrezzati che possono presentare molti problemi, pertanto devono essere affrontati con prudenza e con attrezzature adeguate.

Attenzione nella fase finale il sentiero è pericoloso. Solo per escursionisti esperti e attrezzati.


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Nome: Rocca Novara
Comune: Novara di Sicilia
Località: Salvatesta
Foto di: Giuseppe Patti - Etnanatura -

Descrizione:
La Rocca Novara (1.340 m s.l.m.), detta anche Rocca Salvatesta dagli abitanti di Novara di Sicilia, è una delle montagne più alte dei monti Peloritani, in Sicilia. La montagna è collocata al confine meridionale dei monti Peloritani, nel territorio di Novara di Sicilia e di Fondachelli Fantina da dove partono sentieri per raggiungere la sua vetta. È detta anche il Cervino di Sicilia per la sua conformazione particolare, tronco - conica. Costituita da rocce calcaree, la presenza di conchiglie e pesci fossili, indica la formazione dovuta all'innalzamento del fondo del mare derivante dalle tensioni, scontro e scivolamento della placca africana con la placca euroasiatica. Sulla sommità ampi terrazzamenti offrono una visuale panoramica a tutto campo. Verosimilmente ai piedi della rupe sorgeva l'antichissima Noa, circostanza supportata dai rilievi aerei che danno certa la presenza di ampie superfici occupate da edifici dal perimetro regolare, e non di minore importanza, dalla presenza di una infinità di frammenti di coccio - con la caratteristica bombatura di recipiente atto contenere liquidi o granaglie - sparsi sull'intera area dell'altopiano. La vetta è meta di escursioni, dalla sua cima è possibile godere di un ragguardevole panorama che spazia a 360 gradi: dal promontorio del Tindari con la baia di Oliveri fino alla penisola di Milazzo, dal golfo di Patti al golfo della città mamertina - entrambi coronati dall'arcipelago eoliano, sul versante tirrenico e su quello jonico culminanti nello Stretto di Messina con l'estremità meridionale della Calabria, l'intera dorsale dei Peloritani con Monte Dinnammare - Monte Scuderi - Colle del Re, a sud dalla valle dell'Alcantara, la mole del vulcano Etna e dalla Montagna di Vernà, in prossimità della sua base è situato il precipizio dei Ritagli di Lecca. Le falde sono coperte da selva da rimboschimento (quercia e pino), a mezza costa compaiono affioramenti rocciosi che si alternano a prati, distese di felci che ben si prestano all'allevamento e alla pastorizia in quota. La flora endemica della Sicilia è rappresentata da diverse specie di euphorbia, origano. Una grande croce nera con Gesù crocifisso è situata sulla sua cima dove ogni 18 agosto si effettua un pellegrinaggio per celebrare una messa. Sulle sue pendici vi si trovano le neviere, fosse create un tempo per conservare la neve e riutilizzarla in estate. Da un particolare punto di osservazione a settentrione, una intera sua parete prende la fisionomia di una faccia, elemento che si aggiunge all'antica leggenda di un tesoro sepolto su di essa, scopribile da chi superi una serie di prove, conferiscono al sito un alone di mistero. È sito d'importanza comunitaria.
Fonte Wikipedia
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Dati sentiero 1
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Indicazioni percorso: Sulla ss 185 per Novara di Sicilia il sentiero inizia dall'area attrezzata Salvatesta.
Mappa altimetrica
Mappa altimetrica
Altre informazioni
Lunghezza percorso
6.86 km
Grado difficolt
7/10 - Difficile/EE
Coordinate inizio sentiero
15°07'55'' - 38°00'06''
Coordinate centro sentiero
15°08'49'' - 37°59'40''
Coordinate fine sentiero
15°08'49'' - 37°59'40''
Quota inizio sentiero
893 m.s.m.
Quota centro sentiero
1343 m.s.m.
Quota fine sentiero
1343 m.s.m.
Tempo percorso
3h 20'
Dati sentiero 2
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Indicazioni percorso: Si parte dall'area attrezzata situata sulla SS 185 di Sella Mandrazzi, distante alcuni km dal borgo di Novara di Sicilia. Si imbocca la sterrata in salita che costeggia Rocca Leone (1220 m). Al bivio si volta a destra e si prosegue in lieve salita. Si giunge alla base della Rocca Novara (o Salvatesta, 1340 m) da dove ha inizio uno stretto sentiero che, superato un primo tratto su letto di felci, diventa tut to roccioso inerpicandosi sempre piú ripidamente sino alla vetta. Sul piccolo pianoro che sovrasta la montagna dalla forma piramidale, tanto da meritare il soprannome di “Cervino di Sicilia”, é posta una grande croce, saldamente fissata al terreno con numerosi cavi che fungono da tiranti, accorgimento necessario per contrastare la forza impetuosa del vento a cui la cima é soggetta. Da questa si gode uno dei piú bei panorami di Sicilia. Un affaccio a 360° per ammirare tutte le cime dei Peloritani e dei Nebrodi, continuando con la costa tirrenica e le Isole Eolie, le vallate circostanti con i loro piccoli borghi, in particolare quello medievale di Novara di Sicilia e, sullo sfondo, l'incombente mole del Vulcano piú alto d'Europa. Si scende dalla vetta percorrendo lo stesso sentiero, senza perdere di vista i punti rossi e le bandierine della segnaletica Cai, per muoversi nella traccia piú sicura. Arrivati alla base del sentiero si prosegue dritto verso est, seguendo la sterrata che, dopo l'attraversamento di un pianoro e di un cancello, voltando a destra, conduce sul fianco della larga balza rocciosa denominata Ritagli di Lecca (1209 m). Si imbocca un sentiero sulla sinistra per raggiungere il ciglio dello strapiombo, alto fino ad un centinaio di metri c., dal quale é possibile vedere la spetta colare e complessa frana sottostante che ha ricolmato di alluvioni e detriti la vallata di Rajú, tanto da determinare l'abbandono del piccolo villaggio omonimo. Il monte Ritagli di Lecca (1209 m, foto fi ne itinerario centrale a destra) dal punto di vista litologico é costituito da calcareniti di Floresta, arenarie bianco-grigiastre, fini e spigolosi, sono costituiti da quarzo e feldspati, resti fossili e scaglie di glauconite verdastra. Si tratta quindi di arenaria arkosico – litica, impregnata da cemento carbonatico in strati di 5-10 cm che possono raggiungere spessori di 50 cm – 1 m. Si torna sui propri passi sino al cancello e si prosegue verso destra in discesa. Raggiunto il crinale, si lascia la sterrata che volge a gomito verso destra per superare un cancello sulla sinistra e proseguire sul sentiero di cresta. Nei pressi del traliccio Enel si imbocca il sentiero sulla sinistra, in discesa, che attraversa la vallata e si ricongiunge alla sterrata percorsa all'inizio dell'itinerario in salita. Al bivio si prende la sterrata di sinistra che scende, formando alcuni tornanti, in un boschetto di Roverella e Ciliegi. Arrivati sulla SS 185, la si percorre in discesa fino al punto di partenza.
Pasquale D'Andrea
Mappa altimetrica
Mappa altimetrica
Altre informazioni
Lunghezza percorso
8.73 km
Grado difficolt
7/10 - Difficile/EE
Coordinate inizio sentiero
15°07'55'' - 38°00'06''
Coordinate centro sentiero
15°08'49'' - 37°59'39''
Coordinate fine sentiero
15°07'55'' - 38°00'06''
Quota inizio sentiero
899 m.s.m.
Quota centro sentiero
1040 m.s.m.
Quota fine sentiero
899 m.s.m.
Tempo percorso
5h 20'
Per le previsioni meteo di Novara di Sicilia clicca qui.
Sitografia
Numero visite:
Totale (*) 30432 - Nel 2026 296 - Nel mese di Febbraio 72 - Oggi 3 - (*) Da Luglio 2021