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Phalangium opilio

Nome scientifico: Phalangium opilio
Nome volgare: Falangio
Foto di: Salvo Patti -
Il falangio (Phalangium opilio Linnaeus, 1761), detto anche ragno della campagna è un aracnide dell'ordine Opiliones dalle zampe lunghe e sottili (particolare da cui prende il nome, l'addome color grigio scuro delle dimensioni di un pisello e saldato al cefalotorace, con due occhi, al posto delle zanne ha delle chele minuscole simili a quelle dei granchi.
Etimologia. Il nome di questo ragno deriva da Falance, un giovane che, secondo il mito greco, venne punito dagli dei per la sua presunzione e trasformato in un ragno errante.
Biologia. Di aspetto esile e snello, soprattutto a causa delle lunghissime zampe (circa 5 cm), ha lunghi pedipalpi privi di funzione prensile. Privo di ghiandole velenifere come tutti gli Opilionidi, conduce una vita nomade. Se minacciato fugge rapidamente o si immobilizza sulle zampe iniziando a vibrare con il corpo; qualora gli si afferri una zampa è in grado di staccare l’arto, che continua a vibrare a lungo, anche separato dal corpo, distraendo il predatore. La sua dieta contempla praticamente tutto ciò che è organico. La riproduzione avviene per via diretta, e non tramite una spermatofora come accade solitamente negli Aracnidi
Distribuzione. Phalangium opilio è presente in tutta la fascia temperata ed è molto diffuso in Italia; il suo habitat elettivo sono i campi, ma spesso trova riparo anche nelle abitazioni.
Fonte Wikipedia
Foto di Salvo Patti
Etimologia. Il nome di questo ragno deriva da Falance, un giovane che, secondo il mito greco, venne punito dagli dei per la sua presunzione e trasformato in un ragno errante.
Biologia. Di aspetto esile e snello, soprattutto a causa delle lunghissime zampe (circa 5 cm), ha lunghi pedipalpi privi di funzione prensile. Privo di ghiandole velenifere come tutti gli Opilionidi, conduce una vita nomade. Se minacciato fugge rapidamente o si immobilizza sulle zampe iniziando a vibrare con il corpo; qualora gli si afferri una zampa è in grado di staccare l’arto, che continua a vibrare a lungo, anche separato dal corpo, distraendo il predatore. La sua dieta contempla praticamente tutto ciò che è organico. La riproduzione avviene per via diretta, e non tramite una spermatofora come accade solitamente negli Aracnidi
Distribuzione. Phalangium opilio è presente in tutta la fascia temperata ed è molto diffuso in Italia; il suo habitat elettivo sono i campi, ma spesso trova riparo anche nelle abitazioni.
Fonte Wikipedia
Foto di Salvo Patti

