Attendi…
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Domenica 12 luglio 2026
Alba:
05:46
Tramonto:
20:24
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Sereno 9.2°C
Benvenuti su etnanatura.it - Le news -- Stop caccia selvaggia -- Palazzo Riggio Carcaci -- Parco museo Jalari -- Parco Ecologico san Jachiddu -- 1908 CittàMuseoCittà -- Quercia san Marco -- Museo Regionale Accascina -- Palazzo Riggio -- Santa Maria della Croce -- Kamarina -- Museo Archeologico Ibleo -- San Giovanni Battista Ragusa -- Palazzo degli Antoci -- Palazzo della Cancelleria -- San Giorgio Ragusa -- San Giuseppe Ragusa -- Sant Agata ai Giardini Iblei -- San Giacomo Ragusa -- Giardino Ibleo -- Hanno visitato il sito: 111.225.142 utenti - Nel 2026: 5.985.901 - Nel mese di Luglio: 373.058 - Oggi: 33.461 -
Anacamptis papilionacea

Nome scientifico: Anacamptis papilionacea
Nome volgare: Orchidea farfalla
Foto di: Etnanatura -
L'orchidea farfalla (Anacamptis papilionacea (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase, 1997) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee.
È una pianta erbacea alta 15–40 cm, con fusto cilindrico di colore verde, con macchie rossastre alla sommità.
L'apparato radicale è caratterizzato da due rizotuberi tondeggianti.
Le foglie basali, lineari-lanceolate, di colore verde glauco, sono riunite in rosetta mentre le cauline, guainanti, sono di dimensioni decrescenti man mano che si procede verso la sommità e presentano sfumature rossastre. Le brattee, ovato-lanceolate, sono di colore rosaceo con venature brunastre.
I fiori, riuniti in infiorescenze dense e allungate, presentano sepali ovato-lanceolati, di colore dal rosa al viola e petali oblunghi, più corti dei sepali. Il labello è roseo, più chiaro al centro ed alla base, talora con venature a ventaglio. Lo sperone è conico, più corto dell'ovario, dritto o curvo in basso.
Fiorisce dalla fine di febbraio a metà giugno.
È una specie a diffusione mediterranea. In Italia è presente in quasi tutto il territorio, tranne Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.
La varietà A. papilionacea grandiflora è nota solo per Sicilia e Sardegna.
Cresce in ambienti di prateria, gariga e macchia, fino a 5.400 m di altitudine, con predilezione per i suoli asciutti, calcarei o debolmente acidi.
Fonte Wikipedia
È una pianta erbacea alta 15–40 cm, con fusto cilindrico di colore verde, con macchie rossastre alla sommità.
L'apparato radicale è caratterizzato da due rizotuberi tondeggianti.
Le foglie basali, lineari-lanceolate, di colore verde glauco, sono riunite in rosetta mentre le cauline, guainanti, sono di dimensioni decrescenti man mano che si procede verso la sommità e presentano sfumature rossastre. Le brattee, ovato-lanceolate, sono di colore rosaceo con venature brunastre.
I fiori, riuniti in infiorescenze dense e allungate, presentano sepali ovato-lanceolati, di colore dal rosa al viola e petali oblunghi, più corti dei sepali. Il labello è roseo, più chiaro al centro ed alla base, talora con venature a ventaglio. Lo sperone è conico, più corto dell'ovario, dritto o curvo in basso.
Fiorisce dalla fine di febbraio a metà giugno.
È una specie a diffusione mediterranea. In Italia è presente in quasi tutto il territorio, tranne Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.
La varietà A. papilionacea grandiflora è nota solo per Sicilia e Sardegna.
Cresce in ambienti di prateria, gariga e macchia, fino a 5.400 m di altitudine, con predilezione per i suoli asciutti, calcarei o debolmente acidi.
Fonte Wikipedia




