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Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Giovedì 05 marzo 2026
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Agaricus sylvicola
Etnanatura non si assume nessuna responsabilità circa eventuali errori nella catalogazione dei funghi.
Prima di considerare un fungo commestibile è sempre opportuno sottoporlo a esperti certificati e autorizzati
Prima di considerare un fungo commestibile è sempre opportuno sottoporlo a esperti certificati e autorizzati

Nome scientifico: Agaricus sylvicola
Nome volgare: Prataiolo dei boschi
Foto di: Etnanatura -
Agaricus silvicola è un fungo commestibile piuttosto apprezzato appartenente alla cosiddetta famiglia dei "prataioli". Non molto diffuso, deriva il suo nome dal suo habitat forestale e non praticolo.
Cappello. Fino a 12 cm di larghezza, a volte tuttavia raggiunge dimensioni di poco maggiori; inizialmente chiuso, poi si apre e diventa emisferico, infine piano-convesso. Di colore bianco, liscio, fibrilloso. Spesso presenta macchie giallastre qua e là, virante al giallo se sfregato.
Lamelle, Piuttosto fitte, fragili, libere. Dapprima bianche, poi rosa candido, infine brune e nerastre per via della sporata.
Gambo. Cilindrico, piede più largo a forma di bulbo, 12 x 3 cm. A volte presenta tonalità giallastre.
Anello. Di colore bianco, a forma di gonnellino e dentellato. Membranoso.
Carne. Fragile, di colore bianco. Con tonalità rosso chiaro in prossimità del gambo.
Sapore: grato, dolce e aromatico.
Microscopia. Spore. 5,5-6,5 x 3,5-4 µm, ellissoidali, lisce, color cacao in massa.
Habitat. Fruttifica in autunno e primavera, indifferentemente in boschi di latifoglie o conifere, su terreni ricchi di humus, in pochi esemplari alla volta.
Commestibilità. Ottima. Può essere consumato anche crudo.
Etimologia. Dal latino silvicola = pertinente alla "selva", ossia ai boschi, per via dell'habitat.
Fonte Wikipedia.
Cappello. Fino a 12 cm di larghezza, a volte tuttavia raggiunge dimensioni di poco maggiori; inizialmente chiuso, poi si apre e diventa emisferico, infine piano-convesso. Di colore bianco, liscio, fibrilloso. Spesso presenta macchie giallastre qua e là, virante al giallo se sfregato.
Lamelle, Piuttosto fitte, fragili, libere. Dapprima bianche, poi rosa candido, infine brune e nerastre per via della sporata.
Gambo. Cilindrico, piede più largo a forma di bulbo, 12 x 3 cm. A volte presenta tonalità giallastre.
Anello. Di colore bianco, a forma di gonnellino e dentellato. Membranoso.
Carne. Fragile, di colore bianco. Con tonalità rosso chiaro in prossimità del gambo.
Sapore: grato, dolce e aromatico.
Microscopia. Spore. 5,5-6,5 x 3,5-4 µm, ellissoidali, lisce, color cacao in massa.
Habitat. Fruttifica in autunno e primavera, indifferentemente in boschi di latifoglie o conifere, su terreni ricchi di humus, in pochi esemplari alla volta.
Commestibilità. Ottima. Può essere consumato anche crudo.
Etimologia. Dal latino silvicola = pertinente alla "selva", ossia ai boschi, per via dell'habitat.
Fonte Wikipedia.


