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Amanita pantherina
Etnanatura non si assume nessuna responsabilità circa eventuali errori nella catalogazione dei funghi.
Prima di considerare un fungo commestibile è sempre opportuno sottoporlo a esperti certificati e autorizzati
Amanita pantherina
Nome scientifico: Amanita pantherina
Nome volgare: Tignosa panterina
Foto di: Etnanatura -
L'Amanita pantherina (DC.:Fr.) Krombholz è un fungo velenoso molto comune e pertanto abbastanza popolare che appartiene alla famiglia delle Amanitaceae. Nonostante molti testi la considerino semplicemente una specie "tossica", essa può provocare addirittura la morte se ingerita in quantitativi non trascurabili. Cappello. 10-15 cm, di colore bruno, di forma conico-campanulata od emisferica e poi espanso, pianeggiante, liscio, ricoperto da piccole verruche bianche; margine nettamente striato. Lamelle bianche, libere al gambo, fitte, con lamellule. Gambo 6-12 cm, bianco, cilindrico, prima compatto, poi cavo, si ingrossa alla basa in un bulbo. Anello più o meno ampio, bianco, piuttosto basso. Volva bianca, aderente al bulbo. Carne bianca, immutabile, soda. Spore bianche in massa, ovoidali, lisce, non amiloidi, 10-12 x 7-9 cm. Habitat cresce in estate-autunno, al limitar del bosco, sotto latifoglie e conifere. E' un fungo velenoso: causa la Sindrome panterinica ad impronta psicomotoria, generalmente benigna, che provoca disturbi gastrointestinali (non sempre presenti) e disturbi nervosi a componente psichica come: eccitazione psicomotoria, vertigini, ebbrezza, euforia, disturbi di fonazione, stato ansioso, depressione, allucinazioni, sonno profondo. La terapia consiste in gastrolusi, carbone attivo, solfato di magnesio, infusioterapia, sedativi. La DL/50 (Dose Letale Media) è di 90mg per l'acido ibotenico e di 5-10mg per il muscimolo. Tale dose è contenuta in circa 100gr. di fungo fresco. Contiene Acido ibotenico, muscimolo e muscazone. Da Wikipedia.
Dipartimento botanica
Associazione Micologic Bresadola
Fungaioli siciliani