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Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Lunedì 09 marzo 2026
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Tricholoma saponaceum
Etnanatura non si assume nessuna responsabilità circa eventuali errori nella catalogazione dei funghi.
Prima di considerare un fungo commestibile è sempre opportuno sottoporlo a esperti certificati e autorizzati
Prima di considerare un fungo commestibile è sempre opportuno sottoporlo a esperti certificati e autorizzati

Nome scientifico: Tricholoma saponaceum
Nome volgare: Fungo sapone
Foto di: Etnanatura -
Tricholoma saponaceum (Fr.) P. Kumm., 1871 è un fungo basidiomicete non commestibile dalla variabilità cromatica assai ampia, ma facilmente riconoscibile per il caratteristico odore saponaceo, da cui il nome.
La specie fu inizialmente descritta nel 1818 come Agaricus saponaceus dallo svedese Elias Magnus Fries nella sua monumentale opera micologica Systema mycologicum. Paul Kummer nel 1871 lo posizionò nel genere Tricholoma.
Cappello
5-14 cm, convesso e spesso ampiamente umbonato, con margine sottile, lobato ed irregolare, involuto e comunque rivolto verso il basso. Colore sfumato grigio verdastro ma anche brunastro. Cuticola liscia e setosa abbastanza asciutta anche a tempo umido.
Lamelle
Marginate, biancastre quasi verdastre, sporche, non fitte, spesso alte ed intervallate da lamellule.
Gambo
5-7 x 1,5 cm di colore variabile da biancastro a grigiastro dai medesimi toni del cappello ma più pallidi, al piede rosato (ben visibile al taglio).
Carne
Odore: caratteristico come di sapone di Marsiglia, nauseante. Sapore: amaro, anche se incostante. A volte amarognolo o dolciastro, non sgradevole.
Spore
Ellissoidali o subglobose, 6-7 x 3,5-4,5 µm, trasparenti (ialine).
In autunno e in estate è assai diffuso sia sotto latifoglia che sotto aghifoglia, a gruppi numerosi.
Fonte Wikipedia.
La specie fu inizialmente descritta nel 1818 come Agaricus saponaceus dallo svedese Elias Magnus Fries nella sua monumentale opera micologica Systema mycologicum. Paul Kummer nel 1871 lo posizionò nel genere Tricholoma.
Cappello
5-14 cm, convesso e spesso ampiamente umbonato, con margine sottile, lobato ed irregolare, involuto e comunque rivolto verso il basso. Colore sfumato grigio verdastro ma anche brunastro. Cuticola liscia e setosa abbastanza asciutta anche a tempo umido.
Lamelle
Marginate, biancastre quasi verdastre, sporche, non fitte, spesso alte ed intervallate da lamellule.
Gambo
5-7 x 1,5 cm di colore variabile da biancastro a grigiastro dai medesimi toni del cappello ma più pallidi, al piede rosato (ben visibile al taglio).
Carne
Odore: caratteristico come di sapone di Marsiglia, nauseante. Sapore: amaro, anche se incostante. A volte amarognolo o dolciastro, non sgradevole.
Spore
Ellissoidali o subglobose, 6-7 x 3,5-4,5 µm, trasparenti (ialine).
In autunno e in estate è assai diffuso sia sotto latifoglia che sotto aghifoglia, a gruppi numerosi.
Fonte Wikipedia.


