• San Michele Fulgerino

    San Michele Fulgerino

  • Rifugio santa Maria

    Rifugio santa Maria

  • Fontana Murata

    Fontana Murata

  • Betulla di Magazzeni

    Betulla di Magazzeni

  • Bocche di Santoro

    Bocche di Santoro

  • Santa Maria Roccella

    Santa Maria Roccella

  • Necropoli Bizantina di Vendicari

    Necropoli Bizantina di Vendicari

  • Necropoli Ossena

    Necropoli Ossena

  • Leccio di monte Ilice

    Leccio di monte Ilice

  • Santa Maria la Cava

    Santa Maria la Cava

  • Alessandrano e sant Anna

    Alessandrano e sant Anna

  • Castello di Pentefur

    Castello di Pentefur

  • Postoleoni

    Postoleoni

  • Bricinna

    Bricinna

  • Torre degli Inglesi

    Torre degli Inglesi

  • Castagno di Tramazzi

    Castagno di Tramazzi

  • Allevamento Borbonico

    Allevamento Borbonico

  • Chiesa Carmine Nunziata

    Chiesa Carmine Nunziata

  • Fico villa Puglisi

    Fico villa Puglisi

  • Castello di Bolo

    Castello di Bolo

  • Current
Italiano English Etna - Lunedì 24-06-2024 02:16:19 - Il sole sorge alle 05:37 e tramonta alle 20:27 - Luna gibbosa calante luna
Le news di Etnanatura -- Golfo della Monaca -- Rifugio Conti -- Zappinazzu Junior -- Vercingetorige -- San Nicola Buccheri -- Zappino piano Provenzana -- Faggio piano Provenzana -- Piano Provenzana -- Due monti -- Rifugio monte Baracca -- Monte Baracca -- San Nicolò l'Arena -- Castello Ursino -- Hanno visitato il sito: 93.951.462 utenti - Nel 2024: 2.631.204 - Nel mese di Giugno: 436.150 - Oggi: 1.128 - On line: 149

Foto - Contrada Airone
Per saperne di più: pagina Etnanatura--> Contrada Airone

Descrizione:
A seguito degli eventi eruttivi cominciati nel marzo 1792, il primo di giugno si aprì un cratere sul lato est dell'Etna, preannunciato da terremoti. Il fuoco del vulcano divorò fertili terreni lasciando dietro di sé una lingua nera di lava.
I primi di agosto la colata lavica si affacciò dalle colline che vanno dall'Airone alla Valle San Giacomo, seminando il panico nel piccolo borgo. Ormai privi di speranza per la salvezza delle proprie case, gli zafferanesi raccolsero le loro cose e si prepararono a lasciare le loro proprietà.
«La montagna conica dell'Arcimisa restò in gran parte seppellita da questa copiosa ed alta corrente di lava, la quale empì la profondissima valle del signor Gioacchino a segno di non lasciarne il menomo vestigio. Da qui il torrente focoso diviso in cinque braccia proseguì il suo corso nelle contrade di Cassone, distruggendo e snaturando tutte quelle fertili campagne, che incontrò nel suo passaggio ed andò finalmente a devastare le vigne in faccia della Zafarana. Gli abitanti del paese colti dallo spavento erano già in istato di abbandonare le loro case in preda del torrente infocato; ma la lava divisa in tante ramificazioni, si arrestò in quella scoscesa collina tutta vestita di vigneti, che è a poca distanza dalla Zafarana»
(Giuseppe Recupero, Storia naturale e generale dell'Etna Catania 1815)
Fonte Wikipedia.
Avvertenze - Chi siamo - Mappa del sito - Siti amici - Sitografia Etna - Scrivici

© 2024 Etnanatura.it - Camillo Bella - Tutti i contenuti del sito sono distribuiti con licenza Creative Commons attrib. non comm.4.0 Italia(CC BY-NC-SA 4.0 DEED)