Attendi…
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Sabato 11 luglio 2026
Alba:
05:46
Tramonto:
20:25
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Sereno 14°C
Benvenuti su etnanatura.it - Le news -- Stop caccia selvaggia -- Palazzo Riggio Carcaci -- Parco museo Jalari -- Parco Ecologico san Jachiddu -- 1908 CittàMuseoCittà -- Quercia san Marco -- Museo Regionale Accascina -- Palazzo Riggio -- Santa Maria della Croce -- Kamarina -- Museo Archeologico Ibleo -- San Giovanni Battista Ragusa -- Palazzo degli Antoci -- Palazzo della Cancelleria -- San Giorgio Ragusa -- San Giuseppe Ragusa -- Sant Agata ai Giardini Iblei -- San Giacomo Ragusa -- Giardino Ibleo -- Hanno visitato il sito: 111.185.174 utenti - Nel 2026: 5.945.933 - Nel mese di Luglio: 333.090 - Oggi: 28.291 -
Argiope lobata

Nome scientifico: Argiope lobata
Nome volgare: Argiope lobata
Foto di: Salvo Patti -
Argiope lobata (Pallas, 1772) è una specie di ragno della famiglia Araneidae.
Il maschio di questa specie è di piccole dimensioni (la sua lunghezza corporea massima è di 6 mm) mentre la femmina è decisamente più grande, e può arrivare ad una lunghezza di 25 mm. Il prosoma è caratterizzato da una folta peluria argentea. L'addome (opistosoma) è dorsalmente di colore argenteo con macchie nere e rossastre e presenta profondi solchi e il margine inciso da caratteristici lobi smussati. La parte ventrale è più scura, con disegni prevalentemente di colore marrone-giallognolo. Le zampe sono lunghe e alternano fasce chiare e scure. La tela è di seta gialla, molto resistente, e viene sospesa tra cespugli che possono essere distanti tra loro fino a 1,50 m. La tela è spesso decorata da stabilimenta e si presenta anche molto inclinata.
Biologia. Gli esemplari adulti sono presenti tra agosto e ottobre. Dopo l'accoppiamento il maschio spesso muore. A differenza che in altre specie di aracnidi la sua morte è spontanea e non è provocata dall'uccisione da parte della femmina. La specie si nutre in generale di insetti, ed è in grado di catturare prede di notevoli dimensioni come grossi ortotteri e lepidotteri (ad esempio Charaxes jasius, la farfalla del corbezzolo). E' completamente innocua per l'uomo. L'animale presidia la sua tela presentando verso l'alto la sua faccia ventrale che, essendo mimetica, lo rende poco facile da distinguere.
Distribuzione e habitat. La specie ha un vasto areale che comprende l'intera Africa, l'Europa meridionale e parte dell'Asia. Frequenta di preferenza luoghi caldi e sassosi o sabbiosi.
Fonte Wikipedia
Foto di Salvo Patti
Il maschio di questa specie è di piccole dimensioni (la sua lunghezza corporea massima è di 6 mm) mentre la femmina è decisamente più grande, e può arrivare ad una lunghezza di 25 mm. Il prosoma è caratterizzato da una folta peluria argentea. L'addome (opistosoma) è dorsalmente di colore argenteo con macchie nere e rossastre e presenta profondi solchi e il margine inciso da caratteristici lobi smussati. La parte ventrale è più scura, con disegni prevalentemente di colore marrone-giallognolo. Le zampe sono lunghe e alternano fasce chiare e scure. La tela è di seta gialla, molto resistente, e viene sospesa tra cespugli che possono essere distanti tra loro fino a 1,50 m. La tela è spesso decorata da stabilimenta e si presenta anche molto inclinata.
Biologia. Gli esemplari adulti sono presenti tra agosto e ottobre. Dopo l'accoppiamento il maschio spesso muore. A differenza che in altre specie di aracnidi la sua morte è spontanea e non è provocata dall'uccisione da parte della femmina. La specie si nutre in generale di insetti, ed è in grado di catturare prede di notevoli dimensioni come grossi ortotteri e lepidotteri (ad esempio Charaxes jasius, la farfalla del corbezzolo). E' completamente innocua per l'uomo. L'animale presidia la sua tela presentando verso l'alto la sua faccia ventrale che, essendo mimetica, lo rende poco facile da distinguere.
Distribuzione e habitat. La specie ha un vasto areale che comprende l'intera Africa, l'Europa meridionale e parte dell'Asia. Frequenta di preferenza luoghi caldi e sassosi o sabbiosi.
Fonte Wikipedia
Foto di Salvo Patti

