Attendi…
Immagine
Menu Hamburger PHP
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data: Venerdì 12 giugno 2026
Alba: 05:36
Tramonto: 20:23
Fase Lunare: Luna calante 🌘
Meteo: Icona meteo Pioggia leggera 6°C
Grotta dei Ladroni - Grotta della neve
Attenzione! L'ingresso nelle grotte o nelle cave comporta sempre elevati livelli di pericolo e deve essere fatto solo con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato.
Le neviere siciliane erano delle strutture utilizzate per raccogliere e conservare la neve durante l'inverno, per poi trasformarla in ghiaccio e utilizzarla d'estate, specialmente prima dell'avvento dei frigoriferi e della produzione industriale di ghiaccio.


▶Immagini grandi - ▶Icone
Nome: Grotta dei Ladroni
Comune: Sant Alfio
Località: Piano delle Donne
Foto di: Etnanatura -

Descrizione:
La Grotta dei Ladri è un piccolo tunnel di scorrimento lavico che si apre in una colata preistorica in località Piano delle Donne, nei pressi del rifugio Citelli. La cavità, nota da tempo immemorabile, venne topografata e descritta nel 1988 dal CSE ed inserita nel catasto regionale col numero Si CT 1117; un articolo sulla cavità (Barone, Di Paola, Fanciulli, Marino, Maugeri) venne poi pubblicato su Economia Siciliana del I semestre 1989. Secondo una leggenda che si racconta nei paesi vicini (Cantarella 1985: 7) essa venne utilizzata nella seconda metà del XVIII secolo come rifugio da una banda di briganti che imperversava, invero senza grande fortuna, nella zona. Si dice che essi fossero un tal Don Carmelu, u zzu Cicciu Lera, u zzu Concettu Spotu e u zzu Cola, tutti provenienti da Palermo. I quattro, per quanto audaci, sembra però che non fossero assistiti da una buona stella, tanto che le loro imprese criminose si concludevano assai spesso ingloriosamente. Si racconta pure che sarebbe stata proprio la combriccola a dotare la misteriosa grotta-rifugio di Piano delle Donne di una serie di insoliti accorgimenti, ben visibili ancora oggi. La cavità ha infatti due ingressi, per cui le sue due sale sotterranee sono non solo più facilmente accessibili ma anche utilizzabili all'occorrenza per eludere, come si racconta, la sorveglianza di eventuali assedianti e darsi alla fuga; l'ingresso a monte è dotato di una piccola ma pittoresca scalinata con una dozzina di ripidi gradini intagliati nella roccia; l'altro, invero molto suggestivo, si apre in fondo ad uno stretto scivolo artificiale, una sorta di profonda trincea che taglia il suolo e la roccia soprastante per una decina di metri. Nei racconti popolari si è ipotizzato che tale piano inclinato servisse tra l'altro a facilitare l'accesso alla grotta non solo di uomini ma anche di cavalli e muli (quelli dei briganti, ovviamente) che in tal modo sarebbero scomparsi nelle viscere della terra come inghiottiti da una sorta di "Apriti Sesamo". Ciò che rende davvero singolare la Grotta dei Ladri è però la presenza di tre strani pozzi che mettono in comunicazione la volta della grotta con la superficie del terreno soprastante. Tali strutture sono distanziate l'una dall'altra di circa nove metri, hanno un diametro superiore al metro e sono profonde rispettivamente 11, 9 e 6 metri. Non si tratta di semplici fori ma di opere realizzate con grande cura; il loro interno è infatti rivestito da una sorta di compatta camicia a secco formata da conci lavici ben incastrati l'uno nell'altro. I pozzi, come del resto lo scivolo, furono accuratamente costruiti probabilmente nel 1776 come sembra suggerire la data grossolanamente incisa nell'architrave roccioso che sovrasta l'ingresso in fondo allo scivolo. Ben costruiti dunque col preciso intento di durare a lungo. Ma per quale motivo? La fantasia popolare ha una risposta per tutto e scioglie prontamente ogni enigma. Si racconta infatti che i briganti, se inseguiti, erano soliti far cadere il bottino in tali pozzi per poi recuperarlo una volta liberatisi dagli inseguitori. Le leggende hanno spesso un fondo di verità e, probabilmente, la cavità venne davvero utilizzata per qualche tempo dai briganti. Ma è credibile che le complesse infrastrutture della grotta siano state realizzate da costoro? E' forse più realistico immaginare che esse furono create da gente che aveva con la montagna un rapporto ben più stabile e sereno di quanto lo potessero avere banditi sempre in fuga: pastori o cacciatori che volevano utilizzare la grotta come riparo, mannara o più probabilmente come nivera. E' evidente poi, che intorno alla cavità un tempo dovette svolgersi un'attività abbastanza intensa: nei pressi della grotta infatti appaiono ancora ben visibili i resti di antichi terrazzamenti, di un reticolo di muretti e soprattutto di almeno due rustiche costruzioni dalla pianta circolare che sembrano essere quei tipici pagghiari 'mpetrache venivano utilizzati un tempo dai pastori etnei o dai contadini come riparo temporaneo.
Da "Le grotte dell'Etna ed i viaggiatori del passato: testimonianze di viaggio" di Giuseppe Puglisi e Giancarlo Santi. IX Simposio Internazionale di Vulcanospeleologia.
Vedi anche
Segnalazione utenti
Ancora nessuna segnalazione



Dati sentiero
Mappe
Mappa Google
Mappa Open Street
Mappa Wikiloc
Powered by Wikiloc
Download mappe
Qrcode (clicca sul qrcode per ingrandire)
Wikiloc
geojson
gpx
kml
kmz
osm
tcx
Indicazioni percorso: Il sentiero é facilmente identificabile in quanto segnalato da un'indicazione turistica. Si trova sulla Mareneve prima di raggiungere il bivio per il rifugio Citelli. Alla fine del sentiero sono visibile gli ingressi delle grotte.
Altre informazioni
Lunghezza percorso
0.3 km
Grado difficoltà
2/10 - Facile/T
Coordinate inizio sentiero
15°04'16'' - 37°46'17''
Coordinate centro sentiero
15°04'18'' - 37°46'18''
Coordinate fine sentiero
15°04'18'' - 37°46'18''
Quota inizio sentiero
1600 m.s.m.
Quota centro sentiero
1600 m.s.m.
Quota fine sentiero
1600 m.s.m.
Tempo percorso
20'
Sentieri vicini
Sentiero Dist. Inizio(*) Dist. Fine(**) Tipologia
Sentiero Dist. Inizio(*) Dist. Fine(**) Tipologia
Grotta dei Ladroni 0 km 0.06 km Grotte - Etna - Demanio Giarrita - Neviere -
Piano delle Donne 0.07 km 0.07 km Consigliati - Etna - Boschi - Demanio Giarrita -
Trofa du Camperi 0.26 km 1.32 km Alberi secolari - Etna - Cubania -
Cerrita 0.26 km 1.32 km Consigliati - Etna - Boschi - Demanio Giarrita -
Fau di Saraneddu 0.26 km 1.24 km Alberi secolari - Etna - Cubania -
Faggi della Cubania 0.26 km 1.24 km Alberi secolari - Etna - Cubania -
Monte Scorsone 0.3 km 2.84 km Consigliati - Valle del Bove - Etna - Cubania - Boschi -
Monte Corvo 0.91 km 2.87 km Consigliati - Etna - Boschi -
Monte Zappinazzo 0.91 km 2.48 km Consigliati - Etna - Boschi -
Vallone monte Zappinazzo 0.91 km 2.76 km Consigliati - Etna -
Grotta monte Zappinazzo 0.91 km 2.69 km Grotte - Etna -
Monti Sartorius 0.91 km 0.86 km Consigliati - Etna - Boschi - Demanio Giarrita -
Monte Baracca 0.91 km 2.62 km Consigliati - Etna - Boschi - Demanio Giarrita -
Rifugio monte Baracca 0.91 km 2.62 km Rifugi aree attrezzate - Etna - Demanio Giarrita -
Rifugio Ses 0.93 km 1.73 km Rifugi aree attrezzate - Demanio Giarrita -
Monti Sartorius Piano Provenzana 0.95 km 4.13 km Consigliati - Etna - Boschi - Demanio Giarrita -
Rifugio monte Zappino 1.03 km 1.04 km Rifugi aree attrezzate - Ciclabili - Consigliati - Etna - Cubania -
Querce rifugio Zappino 1.03 km 1.04 km Alberi secolari - Cubania -
Grotta di Serracozzo 1.25 km 2.25 km Grotte - Consigliati - Etna -
Serra delle Concazze 1.25 km 3.09 km Consigliati - Valle del Bove - Etna - Boschi -
(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
Per le previsioni meteo di Sant Alfio clicca qui.
Sitografia
Link siti
Link siti
- Mugibeddu.it
- Neviere di Sicilia
Numero visite:
Totale (*) 65.001 - Nel 2026 1.362 - Nel mese di Giugno 93 - Oggi 4 - (*) Da Novembre 2021