Attendi…
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Lunedì 13 luglio 2026
Alba:
05:47
Tramonto:
20:24
Fase Lunare:
Luna nuova 🌑
Meteo:
Sereno 15.7°C
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Grotta dei Ragazzi
Attenzione! L'ingresso nelle grotte o nelle cave comporta sempre elevati livelli di pericolo e deve essere fatto solo con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato.
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Nome:
Grotta dei Ragazzi
Comune: Bronte
Località: Monte Egitto
Foto di: Mimmo Guzzetta -
Descrizione:
Si parte dalla casermetta di Piano dei Grilli e superato il cancello, il cammino procede leggermente in salita, attraversando il cosiddetto Piano delle Ginestre in direzione di Monte Ruvolo (il cui termine deriva da rovere che in lingua siciliana si chiama “ruulu”). Se ne costeggia la base e si arriva nei pressi delle lave del 1763 diretti al passaggio tra monte Arso e monte Lepre attraverso un percorso arricchito da alberi di faggio, pino e roverella. La pista continua attraverso le lave del 1843 e prima di arrivare nei pressi di m. Egitto (in lingua siciliana si chiama “Munticittu”, ovvero piccolo monte), all'incrocio con la pista forestale che proviene da monte De Fiori, qui incontriamo la prima meraviglia, due tra le più vecchie e grosse querce oltre millenari , sono monumenti naturali, che l'uomo deve conservare insieme alle altre 54 sparse a m. Egitto. Essi, sono testimoni solenni di tutti gli eventi ai quali sono sopravvissuti nel corso del tempo, al passaggio di tanti uomini, culture e civiltà che hanno contraddistinto in passato queste terre. Questi alberi sono un patrimonio dell’Etna, perché sono riusciti a sopravvivere a siccità e alluvioni, incendi, malattie, ed eventi naturali. Insomma, sono veri "Patriarchi" ma che hanno bisogno di continua protezione. Prima di giungere alla base del monte si può ammirare sulla destra del sentiero uno dei tanti monumenti sparsi sull’Etna che hanno bisogno di essere tutelati e custoditi come dei gioielli, una vecchia mannira con un bellissimo "Pagghiaru in pietra", antica abitazione rurale pastorale. Giunti al bosco incantato di Monte Egitto, un luogo davvero fatato, attraversando un campo lavico si entra nel grembo di mamma Etna, visitando alcune grotte tra le più belle del territorio anch‘esse suscitano molte fantasie popolari, luoghi privilegiati di incontri misteriosi ed apparizioni in cui paure ancestrali, incertezze, immaginazione, sanno di magia e stupore. Il diversamente speleo Mimmo Guzzetta (Nonna Sirya).
Comune: Bronte
Località: Monte Egitto
Foto di: Mimmo Guzzetta -
Descrizione:
Si parte dalla casermetta di Piano dei Grilli e superato il cancello, il cammino procede leggermente in salita, attraversando il cosiddetto Piano delle Ginestre in direzione di Monte Ruvolo (il cui termine deriva da rovere che in lingua siciliana si chiama “ruulu”). Se ne costeggia la base e si arriva nei pressi delle lave del 1763 diretti al passaggio tra monte Arso e monte Lepre attraverso un percorso arricchito da alberi di faggio, pino e roverella. La pista continua attraverso le lave del 1843 e prima di arrivare nei pressi di m. Egitto (in lingua siciliana si chiama “Munticittu”, ovvero piccolo monte), all'incrocio con la pista forestale che proviene da monte De Fiori, qui incontriamo la prima meraviglia, due tra le più vecchie e grosse querce oltre millenari , sono monumenti naturali, che l'uomo deve conservare insieme alle altre 54 sparse a m. Egitto. Essi, sono testimoni solenni di tutti gli eventi ai quali sono sopravvissuti nel corso del tempo, al passaggio di tanti uomini, culture e civiltà che hanno contraddistinto in passato queste terre. Questi alberi sono un patrimonio dell’Etna, perché sono riusciti a sopravvivere a siccità e alluvioni, incendi, malattie, ed eventi naturali. Insomma, sono veri "Patriarchi" ma che hanno bisogno di continua protezione. Prima di giungere alla base del monte si può ammirare sulla destra del sentiero uno dei tanti monumenti sparsi sull’Etna che hanno bisogno di essere tutelati e custoditi come dei gioielli, una vecchia mannira con un bellissimo "Pagghiaru in pietra", antica abitazione rurale pastorale. Giunti al bosco incantato di Monte Egitto, un luogo davvero fatato, attraversando un campo lavico si entra nel grembo di mamma Etna, visitando alcune grotte tra le più belle del territorio anch‘esse suscitano molte fantasie popolari, luoghi privilegiati di incontri misteriosi ed apparizioni in cui paure ancestrali, incertezze, immaginazione, sanno di magia e stupore. Il diversamente speleo Mimmo Guzzetta (Nonna Sirya).
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Indicazioni percorso: Da Bronte seguire il tracciato per monte Egitto.
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Altre informazioni
22.6 km
5/10 - Difficile/EE
14°50'49'' - 37°46'13''
14°55'35'' - 37°45'53''
14°55'35'' - 37°45'53''
903 m.s.m.
1572 m.s.m.
1572 m.s.m.
6h
Sentieri vicini
(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
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Totale (*) 48.911 - Nel 2026 4.364 - Nel mese di Luglio 16 - Oggi 4 - (*) Da Dicembre 2020
Totale (*) 48.911 - Nel 2026 4.364 - Nel mese di Luglio 16 - Oggi 4 - (*) Da Dicembre 2020






















