Attendi…
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Giovedì 18 giugno 2026
Alba:
05:36
Tramonto:
20:25
Fase Lunare:
Luna crescente 🌓
Meteo:
Sereno 3.8°C
Benvenuti su etnanatura.it - Le news -- Casamatta Cerro -- Rifugio monte Spagnolo -- Grotta Schadlish -- Pirao -- Eruzione 1981 -- Rifugio Saletti -- Cisternazza -- Rifugio Pirao -- Chiesa Vecchia di Quattropani -- Bacolaro PalaGiarre -- Fitolacca lungomare Riposto -- Neapolis Siracusa -- Palazzo Cosentini -- Santa Maria delle Scale -- Santa Maria dell'Itria Ragusa -- Palazzo Spadaro Scicli -- Hanno visitato il sito: 110.484.360 utenti - Nel 2026: 5.245.119 - Nel mese di Giugno: 554.304 - Oggi: 393 -
Sant'Anna Bocena
▶Immagini grandi - ▶Icone
Nome:
Sant'Anna Bocena
Comune: Forza Agro
Località: Piano Margi
Foto di: Catena Lo Turco - Etnanatura -
Descrizione:
Il sito di Sant’Anna Bocena (noto anche semplicemente come Bocena o Sant'Anna) è un'area di notevole interesse archeologico e storico situata nel comprensorio della Valle d'Agrò, sulle pendici dei monti Peloritani.
Sebbene la vicina Forza d'Agrò condivida la storia e l'inquadramento geografico-culturale della vallata, l'accesso topografico e il percorso per raggiungere il sito fanno capo principalmente al territorio del comune di Gallodoro (nella zona di Piano Margi), a brevissima distanza e storicamente legato alle medesime vicende insediative.
L'area di Bocena presenta una stratificazione culturale complessa. Prima di diventare un presidio in epoca greca, il sito ha restituito tracce ed evidenze materiali che testimoniano una frequentazione in epoca preistorica e protostorica da parte delle popolazioni indigene della Sicilia, in particolare Siculi e Sicani. I rinvenimenti nell'intera area circostante (compresi frammenti ceramici, vasi e monete) confermano che la terrazza naturale era considerata strategica per il controllo del territorio molto prima dell'arrivo dei coloni calcidesi.
La tradizione storiografica e le evidenze archeologiche collegano strettamente Bocena alle dinamiche della prima colonizzazione greca in Sicilia.
Secondo le ricostruzioni, in seguito alle successive pressioni e alla distruzione di Naxos (la prima colonia greca dell'isola, fondata dai Calcidesi), gruppi di profughi risalirono la Valle d'Agrò alla ricerca di territori interni più sicuri e difendibili, ma comunque fertili e ricchi di risorse idriche e boschive.
L'insediamento di Bocena-Sant'Anna sorse proprio come presidio e terrazza naturale affacciata sullo Jonio. Alcuni studiosi storici locali hanno persino ipotizzato che l'area potesse coincidere o essere strettamente legata alla misteriosa e contesa ubicazione di Kallipolis, la sub-colonia fondata dai calcidesi nassioti nell'entroterra.
Oltre ai materiali d'epoca greca e indigena, il sito e i suoi immediati dintorni conservano una stratificazione che spazia attraverso diverse epoche storiche. Oltre alle tracce sicule e greche, la tradizione locale e i ritrovamenti superficiali parlano di contatti e passaggi successivi legati a Fenici, Romani ed elementi di cultura ebraica. Successivamente, con la progressiva stabilizzazione della vallata, il fulcro abitativo si spostò più a valle nella Kallis Aurea (la Vallis Aurea da cui deriva il nome di Gallodoro), lasciando l'antico pianoro di Sant'Anna alla vocazione agricola (prevalentemente uliveti).
Info I.A.
Comune: Forza Agro
Località: Piano Margi
Foto di: Catena Lo Turco - Etnanatura -
Descrizione:
Il sito di Sant’Anna Bocena (noto anche semplicemente come Bocena o Sant'Anna) è un'area di notevole interesse archeologico e storico situata nel comprensorio della Valle d'Agrò, sulle pendici dei monti Peloritani.
Sebbene la vicina Forza d'Agrò condivida la storia e l'inquadramento geografico-culturale della vallata, l'accesso topografico e il percorso per raggiungere il sito fanno capo principalmente al territorio del comune di Gallodoro (nella zona di Piano Margi), a brevissima distanza e storicamente legato alle medesime vicende insediative.
L'area di Bocena presenta una stratificazione culturale complessa. Prima di diventare un presidio in epoca greca, il sito ha restituito tracce ed evidenze materiali che testimoniano una frequentazione in epoca preistorica e protostorica da parte delle popolazioni indigene della Sicilia, in particolare Siculi e Sicani. I rinvenimenti nell'intera area circostante (compresi frammenti ceramici, vasi e monete) confermano che la terrazza naturale era considerata strategica per il controllo del territorio molto prima dell'arrivo dei coloni calcidesi.
La tradizione storiografica e le evidenze archeologiche collegano strettamente Bocena alle dinamiche della prima colonizzazione greca in Sicilia.
Secondo le ricostruzioni, in seguito alle successive pressioni e alla distruzione di Naxos (la prima colonia greca dell'isola, fondata dai Calcidesi), gruppi di profughi risalirono la Valle d'Agrò alla ricerca di territori interni più sicuri e difendibili, ma comunque fertili e ricchi di risorse idriche e boschive.
L'insediamento di Bocena-Sant'Anna sorse proprio come presidio e terrazza naturale affacciata sullo Jonio. Alcuni studiosi storici locali hanno persino ipotizzato che l'area potesse coincidere o essere strettamente legata alla misteriosa e contesa ubicazione di Kallipolis, la sub-colonia fondata dai calcidesi nassioti nell'entroterra.
Oltre ai materiali d'epoca greca e indigena, il sito e i suoi immediati dintorni conservano una stratificazione che spazia attraverso diverse epoche storiche. Oltre alle tracce sicule e greche, la tradizione locale e i ritrovamenti superficiali parlano di contatti e passaggi successivi legati a Fenici, Romani ed elementi di cultura ebraica. Successivamente, con la progressiva stabilizzazione della vallata, il fulcro abitativo si spostò più a valle nella Kallis Aurea (la Vallis Aurea da cui deriva il nome di Gallodoro), lasciando l'antico pianoro di Sant'Anna alla vocazione agricola (prevalentemente uliveti).
Info I.A.
Segnalazione utenti
Ancora nessuna segnalazione
Ancora nessuna segnalazione
Dati sentiero
Mappe
Mappa Google
Mappa Open Street
Mappa Wikiloc
Powered by Wikiloc
Download mappe
Qrcode (clicca sul qrcode per ingrandire)
Indicazioni percorso: Dal cimitero di Gallodoro procedere per circa 1,5 chilometri. Al primo bivio svoltare a destra. Il sito si trova all'interno di un uliveto.
Mappa altimetrica
Altre informazioni
6.44 km
3/10 - Facile/E
15°17'30'' - 37°54'15''
15°18'05'' - 37°54'49''
15°18'05'' - 37°54'49''
410 m.s.m.
616 m.s.m.
616 m.s.m.
3h
Sentieri vicini
(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
Per le previsioni meteo di Forza Agro clicca qui.
Sitografia
| Link siti |
|---|
| Link siti |
| - Comune di Gallodoro |
Numero visite:
Totale (*) 62.828 - Nel 2026 4.148 - Nel mese di Giugno 398 - Oggi 1 - (*) Da Giugno 2018
Totale (*) 62.828 - Nel 2026 4.148 - Nel mese di Giugno 398 - Oggi 1 - (*) Da Giugno 2018

























