
Ancora una volta ci troviamo a denunciare la situazione dell’Araucaria della villetta ai caduti di Aci Catena. I nostri allarmi sono passati nel disinteresse assoluto delle amministrazioni precedenti. Vogliamo oggi sperare che la Commissaria, che ha sostituita la vecchia inerte amministrazione, dimostri una sensibilità maggiore.
Come ogni anno in occasione dei festeggiamenti del 15 agosto, nell’ignavia più assoluta di chi dovrebbe controllare, si attaccano le luminarie all’Aracuaria con fili di ferro che determinano una grave ferita nella corteccia dell’albero. Inoltre a festa finita non ci premura di rimuovere tutto: tant’è che ancora oggi le luminarie, ormai da un mese spente, sono agganciate all’albero con i danni che si possono facilmente evincere dalle foto.
L’abbondante fuoriuscita di resina (gommosi o resinosi) indica che l’Araucaria sta reagendo a uno stress meccanico e ferite della corteccia, causati direttamente dai fili di ferro stretti attorno al tronco.
Come i fili di ferro causano il problema
Strozzatura (Incisione/Strizzamento): Con l’aumento del diametro del tronco durante la crescita, il cavo metallico rigido penetra nella corteccia profonda (cambio e xilema/floema), interrompendo il flusso linfatico.
Ferite aperte e resina: La pianta produce resina in risposta alle ferite strutturali per tentare di “sigillare” il danno e difendersi da agenti patogeni.
Infezioni secondarie: Le lesioni causate dal cavo creano un punto d’ingresso ideale per funghi patogeni (es. Botryosphaeria o Phytophthora) o insetti xilofagi (tarli/scarafaggi della corteccia), che peggiorano la secrezione di resina.
Interventi da eseguire subito
Rimuovere o allentare i fili di ferro: Bisogna tagliare o smontare delicatamente i cavi per eliminare la pressione sul tronco. Se il cavo è parzialmente inglobato nel legno, non tirare con forza per non lacerare ulteriormente la corteccia; tagliare la porzione esterna tesa.
Disinfettare la zona: Applicare un rameico o un fungicida ad ampio spettro sulla zona lesionata per prevenire o fermare invasioni fungine.
Evitare legature rigide: Se i cavi servono per ancoraggio o supporto, utilizzare fasce piatte di nylon o gomma ad alta resistenza, posizionando la guaina di protezione e controllando annualmente la tensione.
Valutazione fitosanitaria: Se la resina continua a colare abbondantemente anche dopo la rimozione dei cavi o se si notano rami secchi nella chioma, è consigliabile consultare un agronomo per verificare la presenza di infezioni fungine vascolari o attacchi di xilofagi.
Ai tanti che si professano (solo a parole) amanti del paese e delle sue tradizioni ricordiamo che l’imponente esemplare di Aracuaria, detto anche Pino di Norfolk (nome scientifico Araucaria heterophylla), è stato messo a dimora contestualmente alla edificazione del monumento ai Caduti nel 1932. Misurazione in metri della circonferenza del fusto a 130 centimetri di altezza rispetto al terreno 3,22 metri, altezza 22 metri. Nel sito Rami degli Alberi Italiani viene catalogato come di “interesse nazionale”. Per le dimensioni e per la storia poteva già essere catalogato fra gli “Alberi monumentali italiani” solo se le precedenti amministrazioni se ne fossero interessate (ma è chiedere troppo, lo capiamo!).
Per maggiori informazioni: https://www.etnanatura.it/paginasentiero.php?nome=Araucaria_villetta_Caduti
