Convento Cappuccini Francavilla

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Sito Etnanatura: Convento Cappuccini Francavilla.

Al centro geografico della Valle d’Alcantara, incastonato come un diadema tra l’Etna e i Peloritani, sorge dal 1570 il Convento dei Cappuccini. Frati pittori, scultori, ebanisti hanno fatto a gara, attraverso i secoli, ad impreziosirlo con il loro contributo. Diceva San Francesco: “ le chiese nostre siano picciole , e povere, ma divote, honeste, e mondissime, né vogliamo haverle grandi per potervi predicare…”: quella del convento di Francavilla è di una sola navata, con tetto a botte, ricca ma non carica di decorazioni, di cornici, di cornici, di lesène e archi di fine stucco.

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Pietra Perciata Taormina

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Sito Etnanatura: Pietra Perciata Taormina.

Pietra Perciata grande e piccolo sono due piccole necropoli con grotte a botticelle probabilmente risalenti alle popolazioni sicule dell’età del ferro. Insiemi ad altri siti simili testimoniano la presenza umana nella valle dell’Alcantara in epoca prestorica.

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Santa Maria Roccella

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Sito Etnanatura: Santa Maria Roccella.

La chiesa dedicata a Maria dell’Udienza fu verosimilmente costruita dagli Spadafora. Regnando Federico II d’Aragona nel 1296 Damiano Spadafora risulta barone di Roccella in forza di un antico possesso e non per una nuova regia concessione. La baronia diviene marchesato con Michele Spadafora, primo marchese con esecutorio dato in Palermo il 23 giugno 1579.

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Teatro antico Taormina

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Sito Etnanatura: Teatro antico Taormina.

“Se ci si colloca nel punto più alto occupato dagli antichi spettatori [del Teatro antico], bisogna riconoscere che mai, probabilmente, un pubblico di teatro si vide davanti qualcosa di simile. Sul lato destro si affacciano castelli dalle rupi sovrastanti; più lontano, sotto di noi, si stende la città e, nonostante le sue case siano d’epoca recente, occupano certo gli stessi luoghi dove in antico ne sorgevano altre. Davanti a noi l’intero, lungo massiccio montuoso dell’Etna; a sinistra 1a sponda del mare fino a Catania, anzi a Siracusa; e il quadro amplissimo è chiuso dal colossale vulcano fumante, che nella dolcezza del cielo appare più lontano e più mansueto, e non incute terrore.”

(Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia)

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Grottitte di Mojo

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Sito Etnanatura: Grottitte di Mojo.

Le Grottitte di Mojo costituiscono un’ulteriore testimonianza di presenza di popolazioni preistoriche nella valle dell’Alcantara. Non abbiamo trovato in rete studi specifici sul sito.

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Argimusco

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29-09-2013 12-27-36

Sito Etnanautura: Argimusco.

L’Argimusco è un altopiano che si trova in Sicilia, poco a nord dell’Etna, all’incirca al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani, ed è diviso amministrativamente tra i comuni di Montalbano Elicona, Tripi (che sorge sul sito dell’antica Abacaenum) e Roccella Valdemone. In questa zona sorgono numerosi roccioni di arenaria quarzosa modellati in forma curiosa e suggestiva. La tradizione popolare ha identificato questi megaliti, con l’opera di popolazioni preistoriche: antichi menhir e quasi irriconoscibili dolmen. I geomorfologi e gli archeologi propendono piuttosto per l’origine assolutamente naturale di queste forme, dovute in particolare all’erosione eolica. Tra i megaliti più notevoli, nei pressi della Portella Cerasa si ergono maestosi, solenni e vagamente minacciosi due grandi massi di forma allungata, che richiamerebbero i simboli della virilità e della femminilità, mentre un altro megalite poco distante avrebbe aspetto di aquila e vi sarebbe stato inciso il simbolo del sole. Più a ovest, in località Portella Zilla, una costruzione pastorale ingloberebbe i resti di un dolmen con davanti un gran masso, che sarebbe quanto resta di un menhir rovinato al suolo. Attorno a questi presunti monumenti non sono stati trovati segni dell’uomo preistorico (ceramiche, utensili, ossa umane, ecc.).

Da Wilipedia

Foto di Etnanatura e Santo Bella.

Sito Etnanautura: Argimusco.

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Donne di Sicilia

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Di Marinella Fiume.

Donne di Sicilia. Maghe, Megere, Matriarche…, così la fantasia maschile ha spesso dipinto le Madri Mediterranee. Goethe e Freud, ognuno a suo modo, trovarono in occasione del loro viaggio in Sicilia la Madre, e l’antica presenza di riti agrario-misterici riferiti alla Madre Terra è attestata da moltissime fonti. È terra di quella civiltà delle Dee che l’archeologa Marija Gimbutas individuò in tutta quella grande parte del mondo che chiamò “Vecchia Europa” e che nel Mediterraneo aveva il suo epicentro in epoca proto-indo-europea.

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Rocca Pizzicata

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08-02-2015 19-53-47

Sito Etnanatura: Rocca Pizzicata.

Se c’è un posto in Sicilia dove la preistoria e la storia, la religione e il mito si intrecciano in maniera inestricabile questo è Rocca Pizzicata, un complesso rupestre presso l’omonima rocca sito nella Valle dell’Alcantara, nel territorio tra i comuni di Roccella Valdemone, Mojo Alcantara e Randazzo.

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Antiquarium Francavilla

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Sito Etnanatura: Antiquarium Francavilla.

L’Antiquarium di Francavilla di Sicilia è stato inaugurato il 24 marzo 2007 dal Servizio Archeologico della Soprintendenza di Messina e dall’Amministrazione Comunale di Francavilla di Sicilia e si trova in una palazzina di Via Liguria, una volta adibita a scuola. Conserva alcuni reperti greci ritrovati dal 1979 ad oggi a Francavilla di Sicilia, e forse appartenenti all’antico sito di Kallipolis, su cui gli archeologi indagano ancora.

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La Badiazza

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06-01-2013 10-06-58

Sito Etnanatura: Badiazza.

Il monastero fortificato di S. Salvatore della Placa sorgeva sulla “Rocca della Batiazza”, un massiccio banco arenario nei pressi di Francavilla di Sicilia, del quale, in grande abbandono, non è rimasto quasi nulla, ad eccezione di pochi ruderi, che gli studiosi distinguono come residui murari delle celle dei monaci, di una chiesa e di resti identificati dagli esperti di settore, come palmenti rupestri coperti. Le cronache dell’epoca raccontano della presenza nella zona di un fitto bosco, cosiddetto foresta della “Placa”, il quale, doveva essere sicuramente l’estrema propaggine di sud-est dell’odierno bosco di “Malabotta-Pittari”, vegetante poco distante dal sito e ricadente in gran parte in territorio di Malvagna.

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