Rocca san Marco

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Sito Etnanatura: Rocca san Marco.

Il riparo roccioso composto da arenaria, presenta una suggestiva conformazione creando una alta pensilina. L’erosione dovuta alle acque meteoriche ha disegnato la superficie della parete con piccole fessure di varie forme. L’area è circondata da un bosco di querce e pini dal quale emerge imponente questa particolare formazione rocciosa. La Rocca si presenta come elemento isolato, in un contesto completamente privo di altre rocce affioranti. La sua particolare forma ed eccezionale bellezza la rendono molto più simile ad un monumento di particolare pregio, realizzato da un artista geniale, che ad una formazione rocciosa naturale.

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Grotta Intraleo

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Link del sentiero etnanatura: grotta Intraleo.

La grotta Intraleo ha costituito nei secoli un sicuro rifugio per le greggi e i pastori che non solo vi trovavano asilo ma potevano anche utilizzare l’acqua dovuta allo stillicidio costante presente all’interno dell’anfratto. La grotta è costituita da un groviglio di gallerie di scorrimento intercomunicanti situate su livelli diversi e diversamente orientate.

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Val Calanna

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Sito Etnanatura: Monte Calanna.

La Val Calanna è un’ampia conca che si trova sul versante orientale dell’edificio vulcanico dell’Etna, all’interno dell’area protetta del Parco dell’Etna, nel comune di Zafferana Etnea. La Val Calanna si è formata a seguito della coalescenza di caldere e dal collasso dei cosiddetti Centri Eruttivi Alcalini Antichi, primordiali edifici vulcanici. Il più evidente segno morfologico di questo processo di sprofondamento è rappresentato dal Salto della Giumenta, un dislivello altimetrico perpendicolare che separa la Val Calanna dalla Valle del Bove, successivamente attenuato nella sua pendenza dalle lave dell’eruzione etnea del 1991-‘93. Tra gli Antichi Centri Eruttivi si annoverano il Trifoglietto I, il Trifoglietto II e il Calanna; proprio dai prodotti piroclastici di quest’ultimo, che doveva trovarsi ad est dell’attuale Val Calanna, si formò il Monte Calanna (1325 m s.l.m.). La Val Calanna è lunga 3 chilometri e larga due chilometri; è delimitata a sud dal Monte Fior di Cosimo, che la divide dalla Valle San Giacomo, a nord dal Monte Calanna, ad ovest dal Salto della Giumenta, che la separa dalla Valle del Bove, e a est dalle colate laviche del 1950-’51.

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San Francesco Borgia

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Sito Etnanatura: San Francesco Borgia.

A Catania i Gesuiti giungono nel 1556 per volere del vescovo riformatore Nicola Maria Caracciolo che affida loro il compito dell’insegnamento della dottrina cristiana in 14 chiese. Con un accordo, stipulato il 9 febbraio 1556 fra i Giurati della città, il vescovo e la Compagnia di Gesù, ai religiosi dell’ordine fu ceduta l’antica chiesa della Santissima Ascensione ed alcuni locali con annesso ospedale rimasto vuoto dopo la fusione con l’ospedale di San Marco. La chiesa era ubicata in prossimità della chiesa di San Nicolò l’Arena e monastero dei benedettini. Il progetto di ampliamento della chiesa della Santissima Ascensione, la costruzione di un piccolo collegio e di una casa di probazione fu affidato all’architetto gesuita Giovanni Tristano nel 1565.

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25 Aprile: per non dimenticare

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Anche la Sicilia ha avuto momenti gloriosi nella resistenza al nazi-fascismo ed ha subito sulla propria pelle le atrocità perpetrate dalle due dittature che hanno insanguinato il ventesimo secolo.

Vogliamo ricordare oggi, 25 Aprile, giornata della liberazione, tre episodi diversi ma egualmente significativi.

Il 12 agosto del 1943, a Castiglione nessuno pensava che il paese da lì a poco sarebbe stato il teatro della prima strage di civili in Italia perpetrata  dalle truppe naziste. Soldati tedeschi del battaglione Hermann Göring erano accampati nelle campagne intorno al paese quando scomparve un automezzo tedesco. Rubato da un disperato? Poco e nulla importa. I tedeschi invasero il paese, presero prigionieri uomini, donne e bambini e uccisero 16 persone ferendone gravemente altre venti. Fra queste una donna buttata giù dal balcone e lasciata inerme sulla strada con le gambe fratturate.

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Pantalica

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29-06-2016 18-10-35

«Arrivammo a Pantalica, l’antichissima Hybla, ci arrampicammo su per sentieri di capre, entrammo nelle tombe della necropoli, nelle grotte-abitazioni, nei santuari scavati nelle ripide pareti della roccia a picco sulle acque dell’Anapo. Il vecchio parlava sempre, mi raccontava la sua vita, la fanciullezza e la giovinezza passate in quel luogo. Mi diceva di erbe e di animali, dei serpenti dell’Anapo, e di un enorme serpente, la biddina, fantastico drago, che pochi hanno visto, che fàscina e ingoia uomini, asini, pecore, capre.»
(Vincenzo Consolo, Le pietre di Pantalica)

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Frati Minori Malvagna

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Sito Etnanatura: Convento Frati Minori Malvagna.

Il convento dei Frati Minori “S. Giuseppe” fu fondato nel 1720 da Ignazio Migliaccio, duca di Galizia e principe di Mazzarino. Oltre alla struttura, rimangono alcuni affreschi nel chiostro e una meravigliosa scultura lignea settecentesca dentro la chiesetta.

Foto di Cristoforo Berritta.

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Akrai

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Sito Etnanatura: Akrai.

Testo di Marinella Fiume

Il misterioso culto ctonio di Cibele era praticato nelle fenditure della montagna, entro grotte, nicchie e gallerie. I suoi sacerdoti, che si chiamavano Galli nella Galizia, Coribanti nella Frigia, Dattili Idei nella Troade e Cureti a Creta, avanzavano al ritmo frenetico di timpani, cembali, flauti e tamburi e,  nel corso del rito, arrivavano a flagellarsi e mutilarsi evirandosi come Attis tra preghiere, urla, danze ossessive che culminavano in un vorticoso girare su se stessi e, in preda al parossismo, invasati dalla dea, vaticinavano, interpretavano i sogni, il moto degli astri, il volo degli uccelli, esorcizzavano gli spiriti del male.

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Vendicari

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Sito Etnanatura: Vendicari.

All’interno della Riserva la storia umana mostra una lunga permanenza. Vi sono diversi insediamenti archeologici e architettonici che testimoniano la vita dell’uomo in questi luoghi sin dall’epoca greca. È possibile trovare infatti le tracce di vasche-deposito di un antico stabilimento per la lavorazione del pesce di età ellenistica, accanto alle quali si è scoperta anche una piccola necropoli. In epoca bizantina (sino al VI secolo d.C.) l’area venne abitata a sud con la presenza di una chiesa diverse catacombe e abitazioni. La pericolosità delle coste indusse gli abitanti all’abbandono del sito per le aree interne come Pantalica.

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Isole dei Ciclopi

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Sito Etnanatura: Isole dei Ciclopi.

Le isole Ciclopi (o isole dei Ciclopi, o ancora faraglioni dei Ciclopi o di Aci Trezza) sono un piccolo arcipelago della Sicilia, nell’Italia insulare. Si sono formate in conseguenza di una intensa attività vulcanica circa mezzo milione di anni fa. Esiste la possibilità che in origine fossero attaccate alla costa siciliana. Le isole Ciclopi sono comprese nell’Area marina protetta Isole Ciclopi, nel territorio comunale di Aci Castello. L’arcipelago è composto da: 
– l’isola Lachea 
– il faraglione Grande 
– il faraglione Piccolo 
– altri quattro scogli disposti ad arco. 

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