Annunziata Forza Agrò

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Sito Etnanatura: Annunziata Forza Agrò.

Edificata agli inizi del Quattrocento e distrutta da un terremoto nei primi mesi del 1649, la chiesa venne interamente ricostruita cambiandone l’orientamento, che risulta essere trasversale al primitivo tempio del quale rimane l’antica abside, oggi inglobata nell’edificio della canonica. La chiesa non ancora completata venne nuovamente danneggiata dal terremoto del 1693 che devastò il Val di Noto. A causa di tale evento fu necessario rifare il tetto e la facciata così come oggi li vediamo.

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Cava Scordia

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Sito Etnanatura: Cava di Scordia.

La storia della Cava è inevitabilmente legata a quella della città di Scordia. Questa sorge appunto in prossimità dell’area geologico-naturalistica. I suoi edifici più antichi sorgono a ridosso o, addirittura, a strapiombo sul margine ovest di questa gola lunga e profonda, che a sud, oltre al ponte su cui corre la strada provinciale Scordia-Catania (u tri-pponti i Puddicinu), si apre nella ridente piana di Lentini e a nord, oltre il ponte attraversato dalla provinciale Scordia-Palagonia (u ponti da Scalazza), prosegue costeggiando il Cimitero nuovo, quindi la località Grotta del Drago, fino a giungere a Urgu tintu, in contrada Salto di Primavera. Il nome Cava nella zona degli Iblei è comune alle valli incise nella roccia calcarea dai corsi d’acqua a carattere torrentizio.

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Carcara a machina

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Sito Etnanatura: Carcara a machina.

Si tratta di un’antica fornace per la produzione della calce databile tra il XVIII e XIX secolo recentemente restaurata.

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San Basilio

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15-12-2015 11-11-17

Monte San Basilio è un’antica struttura di epoca greca che prende il nome dall’omonimo monte in cui è collocata, nel territorio di Lentini. Per quanto non vi sia un nome ufficiale, alcuni identificano il sito impropriamente con Colonne di San Basilio. L’area sommitale del monte mostra tracce di un antico insediamento già dalla preistoria con evidenti fori di capanna probabilmente riconducibili alla Cultura di Castelluccio.

Poco distante sorge la struttura imponente scavata nella roccia calcarea e con un’estensione di 18×16 metri e ben 32 colonne atte a sorreggere delle lastre in pietra. Parte della struttura è crollata ma restano ancora in piedi molte colonne.

L’imponenza del monumento richiamò l’attenzione del viaggiatore Jean Houel che ne tracciò degli schizzi nel 1777 nonché un’interessante testimonianza scritta:

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San Nicola Taormina

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Sito Etnanatura: San Nicola Taormina.

Il Duomo di Taormina è una chiesa medievale dedicata a San Nicola di Bari situata lungo il corso Umberto nelle vicinanze di Porta Catania.Sull’area dell’attuale tempio sorgevano le vestigia di una precedente basilica medievale dedicata a San Nicola di Bari verosimilmente già edificata su preesistente luogo di culto pagano. In questo frangente temporale la primitiva cattedrale di Taormina sotto il titolo della «Vergine Assunta» è la costruzione identificabile nell’ex chiesa di San Francesco di Paola e convento dell’Ordine dei minimi ubicata nella parte meridionale del borgo in prossimità dell’attuale “Porta Catania”. Continua a leggere

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Grotta del drago

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02-11-2014 14-01-58.JPGPrende il nome di “Grotta del Drago” una località che si trova qualche chilometro a nord-ovest del centro abitato di Scordia, in prossimità dell’altra denominata “Urgu Tintu”, da dove aveva origine il torrente che un tempo attraversava tutta la zona, prima di confluire nel Biviere di Lentini. Nel vallone prodottosi lungo il corso di questo torrente, le cui acque impetuose hanno inciso nel tempo il tufo delle rocce circostanti, soprattutto nella “Cava” e, appunto nella “Grotta del Drago”, è stato facile, fin dalla protostoria, trovare le condizioni favorevoli ad insediamenti umani.

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Palmento Roccella

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Sito Etnanatura: Palmento Roccella.

Alto Akesines (Alcantara), tra Mojo e Roccella, fino al XIV secolo territorio di Castiglione. In un’unica roccia arenaria troviamo due palmenti litici e due tombe a grotticella, dalla patina non si riesce a distinguere se c’è una differenza d’epoca tra i due manufatti, presumo dall’età del Bronzo al primo periodo siculo. Intorno al 1860 alle falde dell’Etna sono state ritrovate alcune ampelidi di ere geologiche dell’età terziaria: segno che la vite cresceva spontanea.

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Castello di Montalbano

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Sito Etnanatura: Castello di Montalbano.

L’area del castello s’identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d’impronta bizantina e araba, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. L’imperatore Federico II di Svevia impone un nuovo assetto politico e una diversa configurazione alla struttura urbanistica del centro Medievale ribellatosi alla sua volontà a causa delle promulgazioni delle Leggi Melfitane o Costituzioni di Melfi, demolendo parzialmente il primitivo manufatto, deportando gran parte della popolazione a Agrigento e procedendo in seguito, a una totale riedificazione della fortezza, portata a termine solo più tardi dal pronipote Federico III d’Aragona.

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Bosco di Malabotta

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La riserva naturale orienta bosco di Malabotta è un interessante itinerario naturalistico,posto tra la fine dei monti Nebrodi e l’inizio dei monti Peloritani. La riserva è stata istituita nel 1997, ed affidata in gestione all’Azienda foreste demaniali della Regione Sicilia. Il Bosco di Malabotta è il bosco per eccellenza. Straordinario è il suo valore ecologico, non solo per l’integrità, ma soprattutto per l’accentuata diversità ambientale, legata all’estensione in altitudine della riserva, che varia tra i 700 e i 1300 m slm.

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Villa san Pancrazio

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Sito Etnanatura: Villa san Pancrazio.

Taormina, 18 Aprile 2017. Abbiamo appena agganciato l’ultimo perno di due lunghi banner che illustrano le attività condotte dal 2015 da noi, archeologi dell’Università di Messina, sul sito archeologico delle domus di Villa San Pancrazio. Affiancano dei cancelli arrugginiti che costituiscono il doppio accesso alla grande area di scavo posta immediatamente alle porte del centro storico, su due assi viari molto frequentati.

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