La leggenda di Avalon

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Marinella Fiume

A proposito della credenza portata in Sicilia dai Normanni secondo cui l’isola di Avalon sarebbe in una grotta dentro l’Etna, tra le fonti che attesterebbero che la fata Morgana, sorella di Artù, avrebbe trasportato il sire ferito a morte dal vile traditore Mordred nell’antro etneo va annoverata anche questa ballata di un anonimo del XIII secolo che si faceva chiamare Gatto lupesco. Ecco il testo originale:

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Plemmirio

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Sito Etnanatura: Plemmirio

Il Plemmirio si sviluppa su un perimetro di 14,35 km di costa lungo la parte orientale della Penisola della Maddalena, con una superficie di 2.429 ettari di mare protetto. Il territorio è di grande rilevanza dal punto di vista della flora e della fauna, ma anche da un punto di vista storico. Crocevia per il passaggio delle navi e dei bastimenti di Cartaginesi, Romani e Greci, l’area del Plemmirio ospita nei fondali diversi colli d’anfora e reperti di varie epoche, compresi quelli dell’ultima guerra mondiale. Nel 2017 è stato scoperto lungo le acque della riserva il relitto di un bombardiere inglese Vickers Wellington della seconda guerra mondiale a 36 metri di profondità. L’aereo venne abbattuto alle 2 del mattino del 9 luglio 1943 durante l’operazione Husky.

Sito Etnanatura: Plemmirio

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Annunziata Castelmola

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Sito Etnanatura: Annunziata Castelmola.

Il tempio sorge nella contrada omonima, poco prima di entrare nel paese, nei pressi del cimitero. Fu costruita nel 1100 da Ruggero il Normanno quale ringraziamento alla Madonna per l’aiuto ricevuto durante la vittoriosa guerra contro i Saraceni, e presenta un portale di notevole pregio, inventariato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. La chiesetta è aperta al culto per un breve periodo dell’anno, dal 1° al 15 agosto, durante il quale si celebrano la novena della Madonna Annunziata e la festa dell’Assunzione di Maria al cielo.

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Medio_Alcantara

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Sito Etnanatura: Medio Alcantara.

Gurne dell’Alcantara.
Il fiume Alcantara, nella sua incessante azione erosiva operata per millenni sulle colate laviche, ha creato una serie di laghetti dalla forma rotondeggiante conosciute con il nome di “Gurne” o “Vulli”. Questa particolare tipologia di laghi di natura lavica caratterizza il corso dell’Alcantara in un tratto limitato che si estende (escludendo i due Vulli in prossimità di Mojo Alcantara, meno importanti rispetto agli altri) prevalentemente nel territorio del Comune di Francavilla di Sicilia (Me), tra la contrada Santa Caterina e l’omonimo ponte, fino all’abitato di fondaco Motta, frazione di Motta Camastra (Me). Le Gurne dell’Alcantara sono sedici. La loro larghezza varia tra i 5 ed i 30 metri di diametro mentre la profondità varia tra i 5 e i 10 metri massimi, che si raggiungono solo in prossimità delle cascate.

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Monte Rinatu

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Sito Etnanatura: Monte Rinatu.

Si tratta di un cono molto antico che deve il nome alla “rina”, la sabbia vulcanica che lo copre e che rende scarsa la vegetazione. Il panorama è comunque di assoluta bellezza in quanto monte Rinatu si affaccia sulla Valle del Bove.

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La civiltà della pietra fra l’Alcantara e l’Agro

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Ramulia

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Sito Etnanatura: Ramulia.

Lungo il sentiero si ritrovano alcuni palmenti scavati nella roccia e un sito caratterizzato dalla presenza di un cerchio di pietre. Non abbiamo trovato notizie attendibili riferite alla datazione di questi manufatti anche se potrebbero risalire anche a periodi prestorici.

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Chiesa del Crocifisso

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Sito Etnanatura: Chiesa del Crocifisso.

Sul monte Castello, trenta metri più in basso del maniero, la chiesa del Santissimo Crocifisso, anche definita ” ‘a chiesa di San Fulippu”, inaugurata il quattro marzo 1484, ha forme tardo gotiche, un massiccio campanile merlato – al cui interno si trovano tre campane -, due portali ogivali d’ingresso, a ovest e a sud, l’abside che contiene la sacrestia. Sulla facciata, sopra il portale, un’iscrizione su un solo rigo sormontata da un piccolo rosone cieco reca la data d’apertura al culto dell’edificio da parte del vescovo Eufemio. In chiesa,si può notare sulla sinistra la piccola cappella per custodire il simulacro-reliquiario di San Filippo Siriaco protettore e compatrono di Calatabiano; a destra dell’altare è posta su un piccolo piedistallo una statua della Madonna del Carmelo.

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Castello di Mola

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Sito Etnanatura: Castello di Mola.

La fortificazione assieme a quella della vicina rocca di Taormina faceva parte della catena difensiva peloritana composta dai manieri di Castiglione, Francavilla, Tripi, Montalbano, Castroreale, Santa Lucia, Milazzo e Ficarra, rappresentando per i diversi conquistatori nelle varie epoche, il punto nevralgico da espugnare per assumere il controllo del territorio. Con la sua posizione spazia sull’intera costa ionica, con le coste calabre e lo Stretto di Messina a settentrione, e l’Etna che domina l’orizzonte a mezzogiorno

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Pantano Ponterio

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Sito Etnanatura: Pantano Ponterio.

Il Pantano Ponerio fa parte della riserva naturale orientata Pantani della Sicilia Sud-Orientale è un’area naturale protetta della Regione Siciliana istituita nel 2011. La riserva coincide con il sito di interesse comunitario ITA090003. La riserva è situata nella punta meridionale della Sicilia ed occupa una superficie di 1.385,03 ha, di cui 424,16 ha di zona A e 960,87 ha di zona B. È costituita da tre aree distinte e ricade sui territori dei comuni di Ispica, in provincia di Ragusa, e Noto e Pachino in provincia di Siracusa. 
Da Wikipedia

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