Grotta Piano Noce

Share Button

Sito Etnanatura: Grotta Piano Noce.

Si tratta di una grotta antica a forma di cunicolo significativamente lunga.

 

Continua a leggere
Share Button

Bocche di Santoro

Share Button

Sito Etnanatura: Bocche di Santoro.

Data cruciale per la storia di Mascali é quella del 6 novembre del 1928, ricorrenza di San Leonardo, ancora oggi protettore della cittá, quando la lava dell’Etna, fuoriuscita da una bocca apertasi ad appena 1150 m di quota, incanalandosi nel torrente Pietrafucile che attraversava l’abitato, seppellí Mascali per intero lasciandone integra solo una piccola porzione periferica, l’odierna frazione di Sant’Antonino.
Wikipedia

Continua a leggere
Share Button

Grotte del Ginnasio

Share Button

Sito Etnanatura: Grotte del Ginnasio.

Il ginnasio é un ambiente scavato nella roccia di etá ellenistico-romana e riportato alla luce solo di recente. Esso é costituito da due sale comunicanti e corredate di sedili laterali. La stanza sulla destra presenta una parete franata ed é dotata di vasche per abluzioni. L’ambiente di sinistra é il meglio conservato nonchè il piú interessante. In esso si notano ancora delle incisioni in greco che designavano i posti a sedere. In corrispondenza delle lettere PRE si indicavano i posti degli anziani, presbyteroi. sotto la scritta NEO i giovani o neoteroi. L’ambiente probabilmente veniva utilizzato come aula assembleare in cui la comunitá si ritrovava.
Fonte Wikipedia

Continua a leggere
Share Button

Catacombe della Larderia

Share Button

Sito Etnanatura: Catacombe della Larderia.

“All’inizio della Cava si eleva un piccolo rilievo che contiene la piú grande grotta sepolcrale della Sicilia: essa é lunga 23 tese; é composta di tre navate parallele: quella centrale é la piú lunga; quelle laterali hanno delle piccole grotte, tutte piú o meno piene di loculi. Io ne ho contati 450; sono disposti in tutti i sensi, di ogni grandezza e per ogni etá… Queste tre navate hanno un solo ingresso.”

(Jean Houel, Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Lipari et de Malta, 1782/87)

Continua a leggere
Share Button

Catacombe cava Palombieri

Share Button

Sito Etnanatura: Catacombe di cava Palombieri,

Inserita nel circuito RETE2000 con la sigla SIC ITA090017 per le sue particolaritá florofaunistiche e vasta 546H, Cava Palombieri conserva tracce di una piccola necropoli sicula poi adattata in epoca tardo romana con tombe a forno e ad arcosolio e rifacimenti successivi bizantini. La presenza di due menorot uno a sette ed uno a nove braccia, incisi ai lati dell’ingresso testimonia una presenza ebraica.

 

Continua a leggere
Share Button

La civiltà della pietra fra l’Alcantara e l’Agro

Share Button
Continua a leggere
Share Button

La grotta dei ladroni

Share Button

Sito Etnanatura: Grotta dei Ladroni.

La Grotta dei Ladri è un piccolo tunnel di scorrimento lavico che si apre in una colata preistorica in località Piano delle Donne, nei pressi del rifugio Citelli. Secondo una leggenda che si racconta nei paesi vicini (Cantarella 1985: 7) essa venne utilizzata nella seconda metà del XVIII secolo come rifugio da una banda di briganti che imperversava, invero senza grande fortuna, nella zona. Si dice che essi fossero un tal Don Carmelu, u zzu Cicciu Lera, u zzu Concettu Spotu e u zzu Cola, tutti provenienti da Palermo.

Continua a leggere

Share Button

Monti Sartorius

Share Button

Sito Etnanatura: Monti Sartorius.
I monti Sartorius nacquero, nel versante nord-est dell’Etna, a seguito dell’eruzione del 1865 che ebbe inizio il 29 gennaio e si concluse nella metà di giugno dello stesso anno.
L’attività del vulcano ebbe inizio, con emissione di vapori e gas dal monte Frumento delle Concazze, alle ore 14,30 del 28 gennaio 1865 seguita da rombi e scuotimenti e scosse sismiche.
 

Continua a leggere

Share Button

San Basilio

Share Button

15-12-2015 11-11-17

Monte San Basilio è un’antica struttura di epoca greca che prende il nome dall’omonimo monte in cui è collocata, nel territorio di Lentini. Per quanto non vi sia un nome ufficiale, alcuni identificano il sito impropriamente con Colonne di San Basilio. L’area sommitale del monte mostra tracce di un antico insediamento già dalla preistoria con evidenti fori di capanna probabilmente riconducibili alla Cultura di Castelluccio.

Poco distante sorge la struttura imponente scavata nella roccia calcarea e con un’estensione di 18×16 metri e ben 32 colonne atte a sorreggere delle lastre in pietra. Parte della struttura è crollata ma restano ancora in piedi molte colonne.

L’imponenza del monumento richiamò l’attenzione del viaggiatore Jean Houel che ne tracciò degli schizzi nel 1777 nonché un’interessante testimonianza scritta:

Continua a leggere

Share Button

Grotta del drago

Share Button

02-11-2014 14-01-58.JPGPrende il nome di “Grotta del Drago” una località che si trova qualche chilometro a nord-ovest del centro abitato di Scordia, in prossimità dell’altra denominata “Urgu Tintu”, da dove aveva origine il torrente che un tempo attraversava tutta la zona, prima di confluire nel Biviere di Lentini. Nel vallone prodottosi lungo il corso di questo torrente, le cui acque impetuose hanno inciso nel tempo il tufo delle rocce circostanti, soprattutto nella “Cava” e, appunto nella “Grotta del Drago”, è stato facile, fin dalla protostoria, trovare le condizioni favorevoli ad insediamenti umani.

Continua a leggere

Share Button