• Allevamento Borbonico

    Allevamento Borbonico

  • Cavasecca

    Cavasecca

  • Cisternazza Pisano

    Cisternazza Pisano

  • Grotta del Cernaro

    Grotta del Cernaro

  • Castello Mankarru

    Castello Mankarru

  • Grotta D Angela

    Grotta D Angela

  • Torre Albospino

    Torre Albospino

  • Cascate Mistretta

    Cascate Mistretta

  • Stafenna

    Stafenna

  • Grotta Intraleo

    Grotta Intraleo

  • Due monti

    Due monti

  • Antiquarium Palike

    Antiquarium Palike

  • Maria della Catena Militello

    Maria della Catena Militello

  • Monti Sartorius Piano Provenzana

    Monti Sartorius Piano Provenzana

  • Torre Cuba

    Torre Cuba

  • Grotte monte Gemmellaro

    Grotte monte Gemmellaro

  • Porta dei Saraceni

    Porta dei Saraceni

  • Monte Castellaccio

    Monte Castellaccio

  • Convento san Giacomo

    Convento san Giacomo

  • Ipogeo ebraico di Scalarangio

    Ipogeo ebraico di Scalarangio

  • Current
Italiano English Etna - Sabato 24-02-2024 08:15:54 - Il sole sorge alle 06:36 e tramonta alle 17:49 - Luna piena luna
Le news di Etnanatura -- Gelso del Pozzo Antico -- Grotta eremo sant'Anna -- Quercia Marchesana -- Sambuchetti Campanito -- Monastero san Nicolò la Rena -- Contrada Fildidonna -- Villa Moncada -- Tipuana di villa Moncada -- Cisterna della Regina -- Fico della Rotonda -- Quercia santa Lucia -- Faggi della Cubania -- Fau di Saraneddu -- Roverella di Pomazzo -- Acero del bosco Nicolosi -- Hanno visitato il sito: 92.149.455 utenti - Nel 2024: 829.197 - Nel mese di Febbraio: 351.180 - Oggi: 4.465 - On line: 171
Castello Maniace di Ortigia - Castello di Maniace
Nome: Castello Maniace di Ortigia
Comune: Siracusa
Località:Isola di Ortigia
Foto di:Etnanatura, Carmela Cutuli, Giuseppe Mannino e Nunzio Condorelli
Descrizione Il castello Maniace é uno dei piú importanti monumenti del periodo svevo a Siracusa e uno tra i piú noti castelli federiciani. Nel sito in cui sorge il castello dovettero quasi certamente esistere delle fortificazioni sin dai tempi dei Greci in quanto é strategicamente importante per la difesa del Porto Grande. Ô pertanto credibile la tesi che nel 1038 il comandante bizantino Giorgio Maniace, da cui il castello prende nome, abbia promosso la restaurazione o la costruzione di opere a difesa del porto di Ortigia nel corso della sua campagna militare. Qualche anno dopo gli arabi si impadronirono nuovamente di Siracusa e del maniero che tennero fino al 1087 quando furono sconfitti e cacciati dai Normanni. Non ci sono tuttavia tracce evidenti di tale costruzione precedente. L'impianto originario del castello Maniace é dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidó la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale. La somiglianza architettonica ne é l'evidenza. Passato agli angioini nel 1266 venne assaltato ed espugnato dalla popolazione siracusana in rivolta l'11 aprile del 1282. Nel 1302 Federico d'Aragona vi sigló l'armistizio con gli angioini. Nel 1321 ospitó la seduta del Parlamento siciliano convocato per sancire l'ereditá del figlio di Alfonso III d'Aragona, Federico III di Aragona. Nel 1325 Pietro II d'Aragona fece riattare i fossati e costruire due forti a supporto del castello. Con gli aragonesi Siracusa divenne sede della Camera Reginale, un istituto che poneva la cittá a dote della regina, dal 1305 al 1536; il castello ospitó successivamente le regine, Costanza nel 1362, Maria nel 1399, Bianca nel 1416 e, infine, anche l'ultima che ebbe in dominio la cittá, Germana de Foix, seconda moglie di Ferdinando il Cattolico. A causa di ció Castel Maniace fu tuttavia teatro delle numerose contese tra i baroni siracusani, che non accettavano l'istituto di Camera Reginale, e il potere centrale. Nel 1448 Alfonso il Magnanimo per porre fine ai tumulti dei baroni invió a Siracusa il capitano generale Giovanni Ventimiglia, conte di Geraci, con pieni poteri; questi, invitati a banchetto venti di quelli ritenuti i maggiori responsabili dei torbidi, una volta entrati li fece decapitare. Nell'occasione, i due arieti bronzei che ai lati del grande portale impreziosivano la facciata del castello,(attribuiti al Maniace secondo quanto riferisce Tommaso Fazello) vennero ceduti in premio dal vicerè Lopes Ximenes de Urrea al Ventimiglia il quale li portó seco a Castelbuono. Alla sua morte il figlio Antonio li pose ad ornamento della tomba del padre. Dopo il castello decadde da residenza reginale a costruzione militare e per quasi tutto il XV secolo il castello venne adibito a prigione. Negli anni successivi al 1535 il vicerè Ferdinando Gonzaga, per porre rimedio alla piaga delle frequenti incursioni piratesche saracene nelle cittá costiere della Sicilia orientale fece approntare un piano di rafforzamento delle difese costiere; l'incarico venne dato al famoso ingegnere militare Ferramolino da Bergamo che avvió la costruzione di nuove fortificazioni e il restauro o il potenziamento di quelle esistenti. Tra queste vi fu il rafforzamento contro l'impiego di artiglierie del castello Maniace; a scopo di costruzione venne impiegate le pietre prelevate dagli antichi monumenti. Nel 1540 vi prese alloggio l'ammiraglio Andrea Doria durante la spedizione organizzata da Carlo V contro i musulmani. Alla fine del XVI secolo, il castello Maniace era divenuto il punto nodale della cinta muraria di Ortigia ma, il 5 novembre 1704, l'edificio venne squassato da una violenta esplosione della polveriera che proiettó i pezzi di otto delle volte a crociera e di blocchi di pietra nel raggio di alcuni chilometri. Negli anni successivi venne operato un rimaneggiamento che, lasciando cosí com'erano le parti rovinate dall'esplosione e demolendo sei delle otto volte danneggiate ne dispose l'ampliamento del cortile e la realizzazione di magazzini. Nel periodo borbonico il castello riacquistó le sue funzioni militari e venne munito di bocche da fuoco. Nel 1838 in seguito ai moti che si stavano scatenando in tutto il regno borbonico venne dotato di una costruzione di difesa. Anche dopo l'unificazione d'Italia rimase una struttura militare e tale rimase fino alla seconda guerra mondiale. Infine, alle soglie degli anni duemila, dopo un restauro e alla smilitarizzazione con la chiusura della storica caserma dell'esercito, il monumento é tornato alla pubblica fruizione. L'apertura al pubblico ha permesso lo svolgimento di spettacoli dell'Ortigia Festival ma anche di ospitare il cosiddetto G8 ambientale che ha visto la presenza dei ministri dell'ambiente dei paesi industrializzati. Il castello Maniace é affidato alla Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa. Il castello presenta una poderosa struttura a quadrilatero di 51 metri per lato di circa 12 m di altezza di aspetto severo in virtú del suo scopo difensivo. Ai quattro angoli della costruzione sono quattro torri cilindriche inserite armoniosamente nell'opera muraria. Castel Maniace é accessibile attraverso la porta carraia della ex-caserma Abela sita, a Siracusa, in piazza Federico di Svevia. Attraversando il successivo cortile si trova un ponte in muratura che adduce ad una porta, con colonne laterali, di epoca spagnola (XVI secolo). Tale ponte ha sostituito l'antico ponte levatoio ligneo che scavalcava il fossato che circondava il castello all'epoca della costruzione e lo separava dalla estrema punta meridionale di Ortigia; il largo fossato, colmato nel Cinquecento, metteva in comunicazione il Porto Grande con il mare aperto e a ponte alzato permetteva una migliore difesa del castello in caso di attacco. Scavi effettuati a scopo di saggio hanno indicato che l'altezza originaria delle mura era di circa 18 metri. Lo spessore medio delle mura principali é di circa 3,5 m. La facciata principale é orientata verso Ortigia, i lati a nord-est e a sud-ovest all'epoca della costruzione erano a picco sul mare e cosí rimasero fino al XVI secolo quando gli spagnoli eressero i due rispettivi contrafforti. Contrasta con l'aspetto generale dell'opera, preminentemente militare, il portale marmoreo decorato, la cui profonditá della strombatura fu sfruttata dai costruttori per realizzarvi dei virtuosismi artistici. Pur seriamente erose dal tempo e danneggiate dall'opera degli uomini, tra gli stipiti esterni ed i pilastri interni, una serie di colonnine marmoree con capitelli a foglie uncinate permettono ancora l'individuazione di quattro figure zoomorfe, disposte due per lato, di probabile significato simbolico: sono individuabili due figure di leoni e di un ippogrifo; l'arco inferiore e l'archivolto presentano dei motivi floreali. Uno stemma imperiale del XVII secolo é posto in cima all'ogiva del portale stesso. Il castello deriva il suo nome da Giorgio Maniace, generale bizantino che nel 1038 riconquistó la cittá, in mano agli Arabi, ma per un breve periodo. Secondo il Fazello, fu nell'occasione dell'edificazione di una fortezza, detta dal popolo "Torre Maniace", che offerse in dono due arieti bronzei di fattura ellenistica, portati seco da Costantinopoli, che vennero posti a decorazione dell'entrata della fortificazione.
Da Wikipedia
Dati sentiero
Download mappe
Indicazioni percorso:
Sull'isola di Ortigia al centro di Siracusa.
Distanza: 0.1 km - Andata e ritorno.
Grado difficoltà:1/10
Attenzione, il grado di difficoltà è riferito solo alla lunghezza del percorso e non all'eventuale pericolosità del sito!
Coordinate inizio: 15°17'44'' - 37°03'13''
Coordinate fine: 15°17'44'' - 37°03'13''
Quota inizio: 7 m.s.m.
Quota fine: 7 m.s.m.
Tempo percorso: 10' - Andata e ritorno.
Sentieri vicini
Sentiero D1(*) D2(*) Pagina Mappa Tipologia
Sentiero D1(*) D2(*) Pagina Mappa Tipologia
Castello Maniace di Ortigia 0 0 Link Link Castelli e ruderi-Arabi e Normanni-Medioevo e Rinascimento
Duomo di Siracusa 0.7 0.7 Link Link Consigliati-Chiese-Archeologia-Bizantini-Greci
Tempio di Apollo Siracusa 1.16 1.19 Link Link Archeologia-Greci
Plemmirio 2.13 2.75 Link Link Aree protette-Archeologia-Romani-Greci-Iblei-Mare
San Giovanni Siracusa 2.76 2.76 Link Link Grotte-Chiese-Archeologia-Medioevo e Rinascimento-Barocco-Greci
Neapolis Siracusa 2.84 3.05 Link Link Consigliati-Archeologia-Romani-Greci
Tonnara santa Panagia 5.4 5.84 Link Link Grotte-Archeologia-Archeologia industriale-Preistoria-Medioevo e Rinascimento-Mare
Castello Eurialo 8.01 7.74 Link Link Castelli e ruderi-Archeologia-Greci
Saline di Priolo 11.98 12.56 Link Link Aree protette-Mare
Grotta Perciata 12.17 12.17 Link Link Grotte-Consigliati-Iblei
Thapsos 12.51 12.51 Link Link Consigliati-Archeologia-Preistoria
Borgo rurale Cassibile 12.78 12.78 Link Link Archeologia industriale
Pineta del Gelsomineto 15.51 15.4 Link Link Iblei-Mare
Castello marchesa di Cassibile 16.56 15.76 Link Link Castelli e ruderi
Vallone della Neve 18.82 18.48 Link Link Archeologia-Preistoria-Iblei
Megara Iblea 20.07 19.45 Link Link Archeologia-Romani-Greci
Cava Bern 21.53 21.62 Link Link Archeologia-Preistoria-Iblei
Mulinello 22.45 23.06 Link Link Grotte-Consigliati-Chiese-Archeologia-Bizantini-Preistoria-Medioevo e Rinascimento-Fiumi e laghi
Necropoli cava Secchiera 23.17 22.39 Link Link Grotte-Archeologia-Preistoria-Iblei
Pantalica 24.25 30.52 Link Link Consigliati-Archeologia-Bizantini-Preistoria-Greci-Iblei

(*) Distanza, misurata in km, in linea d'area dall'inizio del sentiero.
(**) Distanza, misurata in km, in linea d'area dalla fine del sentiero.
Previsioni meteo Siracusa
    Etichette
    Numero visite
Totale (*): 30706 - nel 2024: 204 - nel mese di Febbraio: 46 - Oggi: 1 - (*) Da Giugno 2018
Visitatori per nazione (da Giugno 2018)

:
  • ..
  • ..
  • ..
  • ..
  • ..
  • ..
  • ..
  • ..
  • ..
  • ..
  • Aggiungi a preferiti
  • Pagina Facebook
  • Gruppo Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube
  • Wikiloc
  • Tiktok