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Dracena orto botanico Messina
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Nome:
Dracena orto botanico Messina
Comune: Messina
Località: Orto Botanico
Foto di: Etnanatura -
Descrizione:
Albero del drago(nome Scientifico Dracaena draco L.).
Età 124 anni.
Fonte Rami.
L'albero del drago (Dracaena draco L.) é una pianta arborea monocotiledone appartenente alla famiglia delle Asparagacee, endemica della Macaronesia. Ô il simbolo vegetale di Tenerife.
E' una pianta a portamento arbustivo che puó tuttavia raggiungere anche i 20 metri di altezza.
Il tronco é di colore grigio scuro e si divide dicotomicamente in rami che terminano con rosette di foglie coriacee, lanceolate, di colore verde glauco, disposte a formare una chioma a forma di ombrello.
I fiori, che sorgono da racemi terminali, sono bianco-verdastri.
I frutti, di dimensioni di 1-1,5 cm, sono carnosi, tondeggianti e di colore arancione.
Ha una crescita lenta, e impiega circa un decennio per raggiungere l'altezza di 1 m.
Essendo una monocotiledone, Dracaena draco non mostra anelli annuali e l'etá puó essere stimata solo in base al numero di suddivisioni dei rami.
Gli esemplari piú antichi si ritiene possano essere millenari; il piú antico esemplare vivente si trova a Icod de los Vinos, nella zona nord-occidentale di Tenerife.
E' endemica nelle Isole Canarie, dove la popolazione complessiva é ridotta a poche centinaia di esemplari, delle isole di Capo Verde (specialmente a São Nicolau, dove si trovano circa cento esemplari, e a Santo Antão) e di Madera, dove ne restano solo pochi esemplari selvatici. A Tenerife, presso Icod de los Vinos, si trova il "Drago millenario" un esemplare molto antico anche se non se ne conosce l'etá esatta; la pianta é molto conosciuta e rappresenta un'attrazione turistica.
Di recente é stata individuata una sottospecie (Dracaena draco subsp. ajgal), diffusa in Marocco, nella regione di Anezi, sui monti dell'Anti-Atlante, dove é presente una colonia di alcune migliaia di esemplari.
Presso il Monte Tauro, all'interno del Parco archeologico del teatro antico di Taormina, é stata individuata una popolazione spontanea costituita da circa cento esemplari di cui alcuni secolari.
Per i Guanci, le popolazioni indigene delle Isole Canarie, questo albero possedeva proprietá magiche. Quando la corteccia o le foglie vengono recise, secernono una resina che ossidandosi assume una colorazione rossastra, conosciuta come sangue di drago. Il sangue di drago era giá noto agli antichi romani, che lo utilizzavano come colorante, e nel medioevo era molto ricercato da maghi e alchimisti che gli attribuivano virtú terapeutiche. Nel XVIII secolo era utilizzato come mordente per il mogano. La pianta ha quindi usi affini a quelli di un suo lontano parente, la Dracaena cinnabari, che vive sull'isola di Socotra (tra lo Yemen e il Corno d'Africa), dove é stata sfruttata da secoli per la produzione di sangue di drago e altre essenze.
Fonte Wikipedia.
Comune: Messina
Località: Orto Botanico
Foto di: Etnanatura -
Descrizione:
Albero del drago(nome Scientifico Dracaena draco L.).
Età 124 anni.
Fonte Rami.
L'albero del drago (Dracaena draco L.) é una pianta arborea monocotiledone appartenente alla famiglia delle Asparagacee, endemica della Macaronesia. Ô il simbolo vegetale di Tenerife.
E' una pianta a portamento arbustivo che puó tuttavia raggiungere anche i 20 metri di altezza.
Il tronco é di colore grigio scuro e si divide dicotomicamente in rami che terminano con rosette di foglie coriacee, lanceolate, di colore verde glauco, disposte a formare una chioma a forma di ombrello.
I fiori, che sorgono da racemi terminali, sono bianco-verdastri.
I frutti, di dimensioni di 1-1,5 cm, sono carnosi, tondeggianti e di colore arancione.
Ha una crescita lenta, e impiega circa un decennio per raggiungere l'altezza di 1 m.
Essendo una monocotiledone, Dracaena draco non mostra anelli annuali e l'etá puó essere stimata solo in base al numero di suddivisioni dei rami.
Gli esemplari piú antichi si ritiene possano essere millenari; il piú antico esemplare vivente si trova a Icod de los Vinos, nella zona nord-occidentale di Tenerife.
E' endemica nelle Isole Canarie, dove la popolazione complessiva é ridotta a poche centinaia di esemplari, delle isole di Capo Verde (specialmente a São Nicolau, dove si trovano circa cento esemplari, e a Santo Antão) e di Madera, dove ne restano solo pochi esemplari selvatici. A Tenerife, presso Icod de los Vinos, si trova il "Drago millenario" un esemplare molto antico anche se non se ne conosce l'etá esatta; la pianta é molto conosciuta e rappresenta un'attrazione turistica.
Di recente é stata individuata una sottospecie (Dracaena draco subsp. ajgal), diffusa in Marocco, nella regione di Anezi, sui monti dell'Anti-Atlante, dove é presente una colonia di alcune migliaia di esemplari.
Presso il Monte Tauro, all'interno del Parco archeologico del teatro antico di Taormina, é stata individuata una popolazione spontanea costituita da circa cento esemplari di cui alcuni secolari.
Per i Guanci, le popolazioni indigene delle Isole Canarie, questo albero possedeva proprietá magiche. Quando la corteccia o le foglie vengono recise, secernono una resina che ossidandosi assume una colorazione rossastra, conosciuta come sangue di drago. Il sangue di drago era giá noto agli antichi romani, che lo utilizzavano come colorante, e nel medioevo era molto ricercato da maghi e alchimisti che gli attribuivano virtú terapeutiche. Nel XVIII secolo era utilizzato come mordente per il mogano. La pianta ha quindi usi affini a quelli di un suo lontano parente, la Dracaena cinnabari, che vive sull'isola di Socotra (tra lo Yemen e il Corno d'Africa), dove é stata sfruttata da secoli per la produzione di sangue di drago e altre essenze.
Fonte Wikipedia.
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Indicazioni percorso: Alla fine di via Cannizzaro in piazza XX Settembre a Messina.
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kml

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Altre informazioni
0.1 km
1/10 - Facile/T
15°32'47'' - 38°11'32''
15°32'47'' - 38°11'32''
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43 m.s.m.
43 m.s.m.
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10'
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(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
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