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Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Giovedì 12 febbraio 2026
Alba:
06:51
Tramonto:
17:36
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Neve -2.2°C
Monti Silvestri
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Nome:
Monti Silvestri
Comune: Nicolosi
Località: Rifugio Sapienza
Foto di: Giuseppe Giordano - Etnanatura -
Descrizione:
Tipologia di magma e dinamica eruttiva.
Il magma emesso era di tipo basaltico, caratteristico dell’Etna: fluido, povero di silice e ricco di ferro e magnesio.
L’eruzione fu di tipo effusivo con fasi stromboliane moderate, quindi prevalentemente formata da colate di lava accompagnate da modeste esplosioni che proiettavano lapilli e scorie.
I materiali piroclastici si accumularono rapidamente intorno alle bocche, dando origine ai due coni principali. Il cratere Superiore, il più grande, raggiunge circa 50 metri di profondità e un diametro di 170–200 metri.
Impatti ambientali e osservazioni scientifiche.
L’eruzione del 1892 non provocò vittime, ma danneggiò campi e pascoli sul versante sud dell’Etna, allora ampiamente coltivato e abitato.
I coni si formarono rapidamente, probabilmente nel giro di poche settimane.
L’evento fu studiato da numerosi vulcanologi che si basarono sui metodi e sugli strumenti introdotti da Orazio Silvestri, morto due anni prima.
In riconoscimento del suo contributo fondamentale agli studi sull’Etna, il 7 agosto 1892, i coni furono intitolati dall'assemblea dei soci del Club Alpino Italiano di Catania a Orazio Silvestri, morto due anni prima, e che del CAI era stato anche presidente Dopo il 1892: evoluzione del versante sud. L
e eruzioni successive (in particolare quelle del 1971, 1983, 2001 e 2002–2003) hanno modificato il paesaggio circostante, ma i Monti Silvestri sono rimasti ben riconoscibili.
Le colate del 2001 lambiscono l’area del Rifugio Sapienza, senza però coinvolgere direttamente i Silvestri.
Oggi i crateri sono spenti ma ben conservati e rappresentano una delle mete più visitate dell’Etna, grazie alla loro facile accessibilità e al panorama spettacolare che offrono.
Proprietà.
Rintracciare i primi proprietari noti di quella specifica porzione di terreno, oggi occupata dai Crateri Silvestri (formatisi nel 1892), è estremamente difficile a causa dell'antichità dei registri catastali e della natura vulcanica, spesso considerata meno appetibile in termini di proprietà individuale prima dello sviluppo turistico. Tuttavia, si possono delineare le figure e gli enti che storicamente avevano il controllo o la proprietà dell'area circostante, che ricade nel comune di Nicolosi:
1. La Proprietà in Epoca Pre-Eruzione (Ante 1892)
Prima dell'eruzione del 1892, l'area era una zona di alta montagna sul versante sud dell'Etna. In generale:
• Enti Ecclesiastici: Storicamente, gran parte dei territori montani attorno a Nicolosi erano legati al “Monastero di San Nicolò l'Arena” di Catania. Fino alle leggi eversive post-Unità d'Italia (metà del XIX secolo) che portarono all'incameramento dei beni ecclesiastici, gran parte della montagna etnea era sotto il controllo di ordini religiosi, sebbene le aree più alte e sterili potessero rimanere demaniali.
• Proprietari Locali: Dopo l'incameramento e la successiva vendita di lotti, è molto probabile che la proprietà fosse suddivisa tra proprietari terrieri privati della zona di Nicolosi, che possedevano terreni (spesso boschivi o destinati al pascolo) a quote più elevate.
2. I primi proprietari turistici noti
Non appena l'area acquisì valore turistico, la proprietà fu consolidata da entità private:
Proprietari di Rifugi: Già nel XIX secolo, diverse famiglie (come i Gemmellaro) costruivano rifugi in alta montagna per esploratori e turisti. Non è noto se fossero i diretti proprietari del terreno dove si aprirono i Silvestri, ma gestivano la nascente industria del turismo in zona.
La Società Montenero: La “Società Montenero” (o le società che la precedettero immediatamente nell'era post-1892) fu la prima entità privata e commerciale nota a detenere il possesso di quella specifica area vulcanica, legandola allo sviluppo turistico del Rifugio Sapienza. È da questa società, fallita prima del 1997, che il gruppo Russo Morosoli ha poi acquistato l'area. Non esistono documenti pubblici facilmente consultabili che identifichino il singolo agricoltore o latifondista che possedeva catastalmente il terreno lavico e sterile esattamente il giorno prima dell'eruzione del 1892. Tuttavia, la storia moderna del sito è sempre passata attraverso la proprietà privata e non attraverso il Demanio.
Fonte I.A.
Grazie a Cristoforo Berritta per la collaborazione.
Comune: Nicolosi
Località: Rifugio Sapienza
Foto di: Giuseppe Giordano - Etnanatura -
Descrizione:
Tipologia di magma e dinamica eruttiva.
Il magma emesso era di tipo basaltico, caratteristico dell’Etna: fluido, povero di silice e ricco di ferro e magnesio.
L’eruzione fu di tipo effusivo con fasi stromboliane moderate, quindi prevalentemente formata da colate di lava accompagnate da modeste esplosioni che proiettavano lapilli e scorie.
I materiali piroclastici si accumularono rapidamente intorno alle bocche, dando origine ai due coni principali. Il cratere Superiore, il più grande, raggiunge circa 50 metri di profondità e un diametro di 170–200 metri.
Impatti ambientali e osservazioni scientifiche.
L’eruzione del 1892 non provocò vittime, ma danneggiò campi e pascoli sul versante sud dell’Etna, allora ampiamente coltivato e abitato.
I coni si formarono rapidamente, probabilmente nel giro di poche settimane.
L’evento fu studiato da numerosi vulcanologi che si basarono sui metodi e sugli strumenti introdotti da Orazio Silvestri, morto due anni prima.
In riconoscimento del suo contributo fondamentale agli studi sull’Etna, il 7 agosto 1892, i coni furono intitolati dall'assemblea dei soci del Club Alpino Italiano di Catania a Orazio Silvestri, morto due anni prima, e che del CAI era stato anche presidente Dopo il 1892: evoluzione del versante sud. L
e eruzioni successive (in particolare quelle del 1971, 1983, 2001 e 2002–2003) hanno modificato il paesaggio circostante, ma i Monti Silvestri sono rimasti ben riconoscibili.
Le colate del 2001 lambiscono l’area del Rifugio Sapienza, senza però coinvolgere direttamente i Silvestri.
Oggi i crateri sono spenti ma ben conservati e rappresentano una delle mete più visitate dell’Etna, grazie alla loro facile accessibilità e al panorama spettacolare che offrono.
Proprietà.
Rintracciare i primi proprietari noti di quella specifica porzione di terreno, oggi occupata dai Crateri Silvestri (formatisi nel 1892), è estremamente difficile a causa dell'antichità dei registri catastali e della natura vulcanica, spesso considerata meno appetibile in termini di proprietà individuale prima dello sviluppo turistico. Tuttavia, si possono delineare le figure e gli enti che storicamente avevano il controllo o la proprietà dell'area circostante, che ricade nel comune di Nicolosi:
1. La Proprietà in Epoca Pre-Eruzione (Ante 1892)
Prima dell'eruzione del 1892, l'area era una zona di alta montagna sul versante sud dell'Etna. In generale:
• Enti Ecclesiastici: Storicamente, gran parte dei territori montani attorno a Nicolosi erano legati al “Monastero di San Nicolò l'Arena” di Catania. Fino alle leggi eversive post-Unità d'Italia (metà del XIX secolo) che portarono all'incameramento dei beni ecclesiastici, gran parte della montagna etnea era sotto il controllo di ordini religiosi, sebbene le aree più alte e sterili potessero rimanere demaniali.
• Proprietari Locali: Dopo l'incameramento e la successiva vendita di lotti, è molto probabile che la proprietà fosse suddivisa tra proprietari terrieri privati della zona di Nicolosi, che possedevano terreni (spesso boschivi o destinati al pascolo) a quote più elevate.
2. I primi proprietari turistici noti
Non appena l'area acquisì valore turistico, la proprietà fu consolidata da entità private:
Proprietari di Rifugi: Già nel XIX secolo, diverse famiglie (come i Gemmellaro) costruivano rifugi in alta montagna per esploratori e turisti. Non è noto se fossero i diretti proprietari del terreno dove si aprirono i Silvestri, ma gestivano la nascente industria del turismo in zona.
La Società Montenero: La “Società Montenero” (o le società che la precedettero immediatamente nell'era post-1892) fu la prima entità privata e commerciale nota a detenere il possesso di quella specifica area vulcanica, legandola allo sviluppo turistico del Rifugio Sapienza. È da questa società, fallita prima del 1997, che il gruppo Russo Morosoli ha poi acquistato l'area. Non esistono documenti pubblici facilmente consultabili che identifichino il singolo agricoltore o latifondista che possedeva catastalmente il terreno lavico e sterile esattamente il giorno prima dell'eruzione del 1892. Tuttavia, la storia moderna del sito è sempre passata attraverso la proprietà privata e non attraverso il Demanio.
Fonte I.A.
Grazie a Cristoforo Berritta per la collaborazione.
Segnalazione utenti
Data segnalazione: 05/10/2025 - E' previsto il pagamento di un biglietto di ingresso
Data segnalazione: 05/10/2025 - E' previsto il pagamento di un biglietto di ingresso
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Indicazioni percorso: Da Zafferana Etnea segui indicazioni per Etna Nord. Alternativamente da Nicolosi.
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Altre informazioni
1.5 km
2/10 - Facile/T
15°00'14'' - 37°41'56''
15°00'14'' - 37°41'56''
15°00'14'' - 37°41'56''
1889 m.s.m.
1889 m.s.m.
1889 m.s.m.
1h
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Sitografia
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