Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Lunedì 19 gennaio 2026
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07:11
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17:10
Fase Lunare:
Luna nuova 🌑
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Ortigia
Il toponimo Ortigia trae origine dalla lingua greca antica, Ὀρτυγία, e significa quaglia (ὄρτυξ, ortyx). Nell'antichità vi erano diverse località del bacino del Mediterraneo che si chiamavano Ortigia.
Dato all'isola di Siracusa dai primi coloni greci, questo termine recava con sé un significato religioso: esso appare difatti legato alla divinità olimpica Artemide (corrispondente alla dea romana Diana), dea della Luna e gemella del dio del Sole Apollo, poiché, secondo l'Inno ad Apollo (14-16), in Ortigia la titanide Leto partorì la dea. Ortigia divenne allora il suo luogo sacro.
Omero, che rappresenta la più antica fonte che parla del legame tra Ortigia e Artemide, nel poema epico l'Odissea, colloca in un'imprecisata Ortigia l'aureo trono della dea della Luna.
Alcuni autori classici specificano che l'isola siracusana fu così chiamata proprio in onore di Artemide: Diodoro Siculo afferma che furono gli uomini e gli oracoli a darle il nome di Ortigia dopo che seppero della sua consacrazione alla divinità lunare; mentre Ovidio, nel trattare il mito di Alfeo e Aretusa, fa dire alla ninfa nereide che l'isola di Siracusa si era chiamata Ortigia per via della sua dea, Artemide.
Pindaro definisce l'Ortigia siciliana «culla di Artemide» e sede dell'Alfeioa o Alpheiaia, ovvero l'Artemide Potamia, fluviale, connessa al fiume Alfeo: il poeta tebano si sofferma sulla relazione che correva tra l'Alfeo e l'Ortigia siciliana; egli nella Nemea I chiama l'isola «sacro respiro di Alfeo» (Ἄμπνευμα σεμνὸν Ἀλφεοῦ), che secondo l'antico mito giungeva in maniera carsica dal Peloponneso all'isola di Ortigia.
Per Pindaro, inoltre, Ortigia è sorella di Delo (Nemea I), l'isola sacra delle Cicladi, dove la tradizione greca finì per collocare sia la nascita di Apollo che quella di Artemide: in origine, narra il mito, anche Delo si chiamava Ortigia.
Fonte Wikipedia.
Dato all'isola di Siracusa dai primi coloni greci, questo termine recava con sé un significato religioso: esso appare difatti legato alla divinità olimpica Artemide (corrispondente alla dea romana Diana), dea della Luna e gemella del dio del Sole Apollo, poiché, secondo l'Inno ad Apollo (14-16), in Ortigia la titanide Leto partorì la dea. Ortigia divenne allora il suo luogo sacro.
Omero, che rappresenta la più antica fonte che parla del legame tra Ortigia e Artemide, nel poema epico l'Odissea, colloca in un'imprecisata Ortigia l'aureo trono della dea della Luna.
Alcuni autori classici specificano che l'isola siracusana fu così chiamata proprio in onore di Artemide: Diodoro Siculo afferma che furono gli uomini e gli oracoli a darle il nome di Ortigia dopo che seppero della sua consacrazione alla divinità lunare; mentre Ovidio, nel trattare il mito di Alfeo e Aretusa, fa dire alla ninfa nereide che l'isola di Siracusa si era chiamata Ortigia per via della sua dea, Artemide.
Pindaro definisce l'Ortigia siciliana «culla di Artemide» e sede dell'Alfeioa o Alpheiaia, ovvero l'Artemide Potamia, fluviale, connessa al fiume Alfeo: il poeta tebano si sofferma sulla relazione che correva tra l'Alfeo e l'Ortigia siciliana; egli nella Nemea I chiama l'isola «sacro respiro di Alfeo» (Ἄμπνευμα σεμνὸν Ἀλφεοῦ), che secondo l'antico mito giungeva in maniera carsica dal Peloponneso all'isola di Ortigia.
Per Pindaro, inoltre, Ortigia è sorella di Delo (Nemea I), l'isola sacra delle Cicladi, dove la tradizione greca finì per collocare sia la nascita di Apollo che quella di Artemide: in origine, narra il mito, anche Delo si chiamava Ortigia.
Fonte Wikipedia.
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