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Etna
Altitudine:
3403 m. s.l.m.
Data:
Martedì 13 ottobre 2026
Coordinate:
37,75 - 15,00
Alba:
07:06
Tramonto:
18:26
Luna:
Luna crescente 🌓
Meteo:
Sereno 2.6°C
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Troglodytes troglodytes

Nome scientifico: Troglodytes troglodytes
Nome volgare: Scricciolo
Foto di: Alessandro Micalizzi -
Lo scricciolo comune, detto anche reattino (Troglodytes troglodytes (Linnaeus, 1758)), è un uccello passeriforme della famiglia Troglodytidae, comune in Nord America, Europa, Nordafrica e Asia.
Descrizione. È un uccello molto piccolo, di forma tonda, lungo appena 10 cm.
Il piumaggio sul dorso, sulle ali e sulla coda è di colore castano; le ali e i fianchi sono anche barrati. L'addome è più chiaro, con piccoli tratti neri. Ha un lungo sopracciglio chiaro.
La coda, corta e appuntita, è sempre tenuta ben sollevata. Il becco è piuttosto lungo e sottile. Le zampe sono lunghe e robuste.
Si muove in maniera molto agile, dinamica e scattante.
La sua voce è molto acuta e compone svariate melodie nella stagione degli amori
Canto. Ha un canto squillante ed armonioso che consiste in un trillo acuto e potente, molto prolungato.
Alimentazione. È un insettivoro e quindi la sua dieta consiste in piccoli invertebrati, insetti ecc. nonostante non disprezzi anche qualche bacca nella stagione invernale.
Riproduzione. La stagione degli amori inizia a fine aprile e lo scricciolo nidifica in prevalenza nei cespugli, nelle cavità arboree o nel terreno.
Il nido è sferico con una piccola apertura superiore, composto prevalentemente di muschio, steli e ramoscelli.
La femmina depone 5-10 uova di colore giallo-bianco che vengono covate per circa 15 giorni.
I pulcini rimangono nel nido per parecchio tempo, anche dopo la completa autosufficienza. Difatti per questa specie il nido è utilizzato molto spesso anche come dormitorio.
Distribuzione e habitat. È diffuso in Nord America, Europa, Nord Africa e Asia.
Lo scricciolo è un uccello stanziale e vive prevalentemente in località umide e abbondanti di cespugli. Predilige infatti muoversi sul terreno, ispezionando tutto ciò che lo incuriosisce.
Si può incontrare in pianura e vicino ai centri abitati in inverno, mentre in estate predilige le zone montane.
Riferimenti nella cultura dell'uomo. Nel folklore europeo, lo scricciolo è considerato essere il “re degli uccelliâ€.
La favola, presumibilmente celtica, vuole che molto tempo fa gli uccelli stessero facendo una gara per vedere chi sapeva volare più in alto. Il vincitore sarebbe stato il re degli uccelli.
Lo scricciolo partì per primo, ma ben presto si stancò e l'aquila lo raggiunse. Lo scricciolo, molto furbescamente, si appoggiò sul dorso dell'aquila e si fece trasportare ancora più in alto. A quel punto scattò verso il cielo e vinse.
Un'altra leggenda molto antica e diffusa prevalentemente in Irlanda, è legata al giorno di Santo Stefano (Wren's day in inglese) e racconta che lo scricciolo (in inglese wren) con il suo forte canto rivelò ai soldati romani il rifugio di S. Stefano, che fu catturato e martirizzato. Un tempo l'uccellino veniva sacrificato e appeso ad un ramo di agrifoglio.
Oggigiorno al ramo di agrifoglio viene appesa solo un'immagine dell'animale e i ragazzini (detti Wren boys) visitano le abitazioni richiedendo delle offerte.
Ne Il libro della giungla di Rudyard Kipling, "Limmershin, lo Scricciolo d'Inverno", è il narratore della storia La foca bianca.
Date le dimensioni del volatile l'espressione "è uno scricciolo" è usata per indicare una persona molto piccola.
Fonte Wikipedia
Descrizione. È un uccello molto piccolo, di forma tonda, lungo appena 10 cm.
Il piumaggio sul dorso, sulle ali e sulla coda è di colore castano; le ali e i fianchi sono anche barrati. L'addome è più chiaro, con piccoli tratti neri. Ha un lungo sopracciglio chiaro.
La coda, corta e appuntita, è sempre tenuta ben sollevata. Il becco è piuttosto lungo e sottile. Le zampe sono lunghe e robuste.
Si muove in maniera molto agile, dinamica e scattante.
La sua voce è molto acuta e compone svariate melodie nella stagione degli amori
Canto. Ha un canto squillante ed armonioso che consiste in un trillo acuto e potente, molto prolungato.
Alimentazione. È un insettivoro e quindi la sua dieta consiste in piccoli invertebrati, insetti ecc. nonostante non disprezzi anche qualche bacca nella stagione invernale.
Riproduzione. La stagione degli amori inizia a fine aprile e lo scricciolo nidifica in prevalenza nei cespugli, nelle cavità arboree o nel terreno.
Il nido è sferico con una piccola apertura superiore, composto prevalentemente di muschio, steli e ramoscelli.
La femmina depone 5-10 uova di colore giallo-bianco che vengono covate per circa 15 giorni.
I pulcini rimangono nel nido per parecchio tempo, anche dopo la completa autosufficienza. Difatti per questa specie il nido è utilizzato molto spesso anche come dormitorio.
Distribuzione e habitat. È diffuso in Nord America, Europa, Nord Africa e Asia.
Lo scricciolo è un uccello stanziale e vive prevalentemente in località umide e abbondanti di cespugli. Predilige infatti muoversi sul terreno, ispezionando tutto ciò che lo incuriosisce.
Si può incontrare in pianura e vicino ai centri abitati in inverno, mentre in estate predilige le zone montane.
Riferimenti nella cultura dell'uomo. Nel folklore europeo, lo scricciolo è considerato essere il “re degli uccelliâ€.
La favola, presumibilmente celtica, vuole che molto tempo fa gli uccelli stessero facendo una gara per vedere chi sapeva volare più in alto. Il vincitore sarebbe stato il re degli uccelli.
Lo scricciolo partì per primo, ma ben presto si stancò e l'aquila lo raggiunse. Lo scricciolo, molto furbescamente, si appoggiò sul dorso dell'aquila e si fece trasportare ancora più in alto. A quel punto scattò verso il cielo e vinse.
Un'altra leggenda molto antica e diffusa prevalentemente in Irlanda, è legata al giorno di Santo Stefano (Wren's day in inglese) e racconta che lo scricciolo (in inglese wren) con il suo forte canto rivelò ai soldati romani il rifugio di S. Stefano, che fu catturato e martirizzato. Un tempo l'uccellino veniva sacrificato e appeso ad un ramo di agrifoglio.
Oggigiorno al ramo di agrifoglio viene appesa solo un'immagine dell'animale e i ragazzini (detti Wren boys) visitano le abitazioni richiedendo delle offerte.
Ne Il libro della giungla di Rudyard Kipling, "Limmershin, lo Scricciolo d'Inverno", è il narratore della storia La foca bianca.
Date le dimensioni del volatile l'espressione "è uno scricciolo" è usata per indicare una persona molto piccola.
Fonte Wikipedia

