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Etna
Altitudine:
3403 m. s.l.m.
Data:
Martedì 13 ottobre 2026
Coordinate:
37,75 - 15,00
Alba:
07:06
Tramonto:
18:26
Luna:
Luna crescente 🌓
Meteo:
Sereno 2.6°C
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Sedum acre

Nome scientifico: Sedum acre
Nome volgare: Borracina acre
Foto di: Etnanatura -
La borracina acre (Sedum acre L.) è una piccola pianta carnoso - succulenta di aspetto erbaceo, strisciante, perenne e sempreverde appartenente alla famiglia delle Crassulaceae.
Etimologia. Il nome del genere (“Sedumâ€) definito come molti altri da Linneo potrebbe derivare dal verbo di radice latina “sedeo†= “io mi siedo†per il tipo di fusto prostrato oppure anche (secondo altre dizioni) da “sedareâ€, “calmare†in riferimento ad alcune proprietà della pianta. Il nome della specie (“Acreâ€) deriva dal sapore che è appunto acre. La forma biologica è camefita succulenta (Ch succ): sono piante che frequentano ambienti piuttosto aridi, con gemme perennanti radenti il suolo (disposte ad una altezza non maggiore di 20 cm) e con organi (fusti, foglie e fiori) adatti a conservare l'acqua. Il Sedun acre è una pianta a foglie succulente quindi caratterizzata da una grande abbondanza di tessuti acquiferi e da un basso numero di stomi (per ridurre al minimo l'evaporazione dei liquidi) e una spessa cuticola fogliare: riesce così ad ottimizzare il consumo di acqua e a farne copiosa riserva nei suoi organi interni.
Radici. Le radici sono superficiali e sottili prodotte da stoloni. La pianta si strappa facilmente dal terreno.
Fusto. Il fusto è esile a volte prostrato (se porta solo foglie) e a volte ascendente (se all'apice porta l'infiorescenza). Se il fusto è sterile allora è fittamente foglioso (con struttura embricata) ed è persistente, mentre se è fertile (con fiori) le foglie sono distanziate e si secca durante la stagione fredda (o generalmente dopo l'antesi). Spesso la pianta forma un esteso tappeto (o cuscinetto) in quanto i fusti possono essere anche direttamente radicati. Altezza: da 5 a 15 cm.
Foglie. Le foglie sono glabre, carnose e sessili. Sono disposte a spirale embricata molto regolarmente e in modo alterno sul fusto. La forma è ovale (pagina superiore piana, quella inferiore convessa), arrotondata alla base (parzialmente amplessicaule) e ottusa all'apice. Larghezza: 2 mm; lunghezza: 3 – 6 mm. Il sapore è lievemente pepato.
Infiorescenza. I fiori sono raccolti in corte spighe cimose composta da 1 – 3 fiori quasi sessili (subsessili).
Fiori. I fiori sono pentameri, ermafroditi, attinomorfi e dialipetali.
Calice: i sepali sono ovato – lanceolati (ottusi all'apice) e lunghi circa 2 – 3 mm, molto simili alle foglie. La base dei sepali si prolunga in una piccola appendice.
Corolla: è formata da 5 petali disposti a stella di colore giallo oro intenso, eretto – patenti, lanceolati e acuti all'apice. Larghezza: 2 mm; lunghezza 7 – 10 mm (quindi il doppio del calice).
Androceo: il numero degli stami è 10 e sono lunghi 4 mm. Di norma sono il doppio dei petali e disposti su due verticilli.
Gineceo: stili lunghi 3,5 mm.
Fioritura: maggio – luglio
Impollinazione: tramite api e mosche.
Frutti. Il frutto consiste in 5 follicoli eretti (lunghezza 3–5 mm) e sono disposti a stella le cui punte a maturità si aprono per far uscire i semi di forma ovale. Questo perché l'ovario durante la crescita forma una stella.
Distribuzione e habitat. L'origine della pianta è Europea-Caucasica. Si trova anche in Africa settentrionale e in Asia. In Italia vegeta in prevalenza nelle regioni settentrionali. Meno frequente nel Meridione e isole.
Cresce sui muri, greti, rupi e luoghi rocciosi ad altitudin comprese tra 0 e 2000 m s.l.m..
Fonte Wikipedia.
Etimologia. Il nome del genere (“Sedumâ€) definito come molti altri da Linneo potrebbe derivare dal verbo di radice latina “sedeo†= “io mi siedo†per il tipo di fusto prostrato oppure anche (secondo altre dizioni) da “sedareâ€, “calmare†in riferimento ad alcune proprietà della pianta. Il nome della specie (“Acreâ€) deriva dal sapore che è appunto acre. La forma biologica è camefita succulenta (Ch succ): sono piante che frequentano ambienti piuttosto aridi, con gemme perennanti radenti il suolo (disposte ad una altezza non maggiore di 20 cm) e con organi (fusti, foglie e fiori) adatti a conservare l'acqua. Il Sedun acre è una pianta a foglie succulente quindi caratterizzata da una grande abbondanza di tessuti acquiferi e da un basso numero di stomi (per ridurre al minimo l'evaporazione dei liquidi) e una spessa cuticola fogliare: riesce così ad ottimizzare il consumo di acqua e a farne copiosa riserva nei suoi organi interni.
Radici. Le radici sono superficiali e sottili prodotte da stoloni. La pianta si strappa facilmente dal terreno.
Fusto. Il fusto è esile a volte prostrato (se porta solo foglie) e a volte ascendente (se all'apice porta l'infiorescenza). Se il fusto è sterile allora è fittamente foglioso (con struttura embricata) ed è persistente, mentre se è fertile (con fiori) le foglie sono distanziate e si secca durante la stagione fredda (o generalmente dopo l'antesi). Spesso la pianta forma un esteso tappeto (o cuscinetto) in quanto i fusti possono essere anche direttamente radicati. Altezza: da 5 a 15 cm.
Foglie. Le foglie sono glabre, carnose e sessili. Sono disposte a spirale embricata molto regolarmente e in modo alterno sul fusto. La forma è ovale (pagina superiore piana, quella inferiore convessa), arrotondata alla base (parzialmente amplessicaule) e ottusa all'apice. Larghezza: 2 mm; lunghezza: 3 – 6 mm. Il sapore è lievemente pepato.
Infiorescenza. I fiori sono raccolti in corte spighe cimose composta da 1 – 3 fiori quasi sessili (subsessili).
Fiori. I fiori sono pentameri, ermafroditi, attinomorfi e dialipetali.
Calice: i sepali sono ovato – lanceolati (ottusi all'apice) e lunghi circa 2 – 3 mm, molto simili alle foglie. La base dei sepali si prolunga in una piccola appendice.
Corolla: è formata da 5 petali disposti a stella di colore giallo oro intenso, eretto – patenti, lanceolati e acuti all'apice. Larghezza: 2 mm; lunghezza 7 – 10 mm (quindi il doppio del calice).
Androceo: il numero degli stami è 10 e sono lunghi 4 mm. Di norma sono il doppio dei petali e disposti su due verticilli.
Gineceo: stili lunghi 3,5 mm.
Fioritura: maggio – luglio
Impollinazione: tramite api e mosche.
Frutti. Il frutto consiste in 5 follicoli eretti (lunghezza 3–5 mm) e sono disposti a stella le cui punte a maturità si aprono per far uscire i semi di forma ovale. Questo perché l'ovario durante la crescita forma una stella.
Distribuzione e habitat. L'origine della pianta è Europea-Caucasica. Si trova anche in Africa settentrionale e in Asia. In Italia vegeta in prevalenza nelle regioni settentrionali. Meno frequente nel Meridione e isole.
Cresce sui muri, greti, rupi e luoghi rocciosi ad altitudin comprese tra 0 e 2000 m s.l.m..
Fonte Wikipedia.




