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Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Venerdì 13 febbraio 2026
Alba:
06:50
Tramonto:
17:37
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Parzialmente nuvoloso (giorno) -5.3°C
Salinelle di san Biagio - Salinelle del vallone salato
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Nome:
Salinelle di san Biagio
Comune: Belpasso
Località: Fossa creta
Foto di: Salvo Nicotra - Etnanatura -
Descrizione:
Sono ubicate a Sud-Est del Vulcanetto di Paternò, nella parte sommitale del bacino idrografico del vallone Salato, ad una quota di circa 200 mt. S. l. m. Si notano numerosi conetti di fango di orifizi, costituiti da fango argilloso grigio, una caratteristica delle Salinelle di S. Biagio è il forte contenuto di tracce oleose di idrocarburi, visibile ai bordi delle polle. Del tutto singolare è l'utilizzo delle Salinelle infatti i fanghi venivano impiegati per curare i dolori degli arti e le slogature dei cavalli, venivano anche utilizzati dagli abitanti per pediluvi direttamente in sito e per dolori reumatici.
L'ipotesi più accreditata circa il meccanismo di formazione delle Salinelle è quella che imputa la risalita di gas lungo zone della parte superficiale della crosta terrestre, intensamente fratturate per faglie, tali gas, prodotti dalla degassazione del bacino magmatico, sono a temperatura elevata e nel percorso di risalita lungo le fessure si raffreddano e si arricchiscono dei sali contenuti nelle falde acquifere e nelle formazioni geologiche che attraversano.
Fonte Pro Loco Belpasso
Comune: Belpasso
Località: Fossa creta
Foto di: Salvo Nicotra - Etnanatura -
Descrizione:
Sono ubicate a Sud-Est del Vulcanetto di Paternò, nella parte sommitale del bacino idrografico del vallone Salato, ad una quota di circa 200 mt. S. l. m. Si notano numerosi conetti di fango di orifizi, costituiti da fango argilloso grigio, una caratteristica delle Salinelle di S. Biagio è il forte contenuto di tracce oleose di idrocarburi, visibile ai bordi delle polle. Del tutto singolare è l'utilizzo delle Salinelle infatti i fanghi venivano impiegati per curare i dolori degli arti e le slogature dei cavalli, venivano anche utilizzati dagli abitanti per pediluvi direttamente in sito e per dolori reumatici.
L'ipotesi più accreditata circa il meccanismo di formazione delle Salinelle è quella che imputa la risalita di gas lungo zone della parte superficiale della crosta terrestre, intensamente fratturate per faglie, tali gas, prodotti dalla degassazione del bacino magmatico, sono a temperatura elevata e nel percorso di risalita lungo le fessure si raffreddano e si arricchiscono dei sali contenuti nelle falde acquifere e nelle formazioni geologiche che attraversano.
Fonte Pro Loco Belpasso
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Dati sentiero
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Indicazioni percorso: Lasciata la sp 135 superare due invasi e proseguire lungo il sentiero. Le salinelle sono ben visibili sulla sinistra.
Mappa altimetrica
Altre informazioni
2 km
3/10 - Facile/E
14°54'48'' - 37°32'58''
14°55'07'' - 37°32'39''
14°55'07'' - 37°32'39''
213 m.s.m.
240 m.s.m.
240 m.s.m.
1h
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Sitografia
Numero visite:
Totale (*) 58431 - Nel 2026 392 - Nel mese di Febbraio 88 - Oggi 3 - (*) Da Giugno 2018
Totale (*) 58431 - Nel 2026 392 - Nel mese di Febbraio 88 - Oggi 3 - (*) Da Giugno 2018























