Attendi…
Etna
Altitudine:
3403 m. s.l.m.
Data:
Martedì 13 ottobre 2026
Coordinate:
37,75 - 15,00
Alba:
07:06
Tramonto:
18:26
Luna:
Luna crescente 🌓
Meteo:
Sereno 2.6°C
Benvenuti su etnanatura.it - Le news -- San Matteo Giarre -- Sant 'Anna Catania -- Santa Chiara Catania -- Labirinto giardino Bellini -- Rifugio Boggio Lera -- San Lorenzo Aidone -- Dea di Morgantina -- Masseria monte Casasia -- Museo di Aidone -- Morgantina -- San Leone Aidone -- Sant'Antonio Aidone -- San Domenico Aidone -- Madonna delle Grazie Aidone -- Annunziata Aidone -- Castellaccio Aidone -- Torre del Greco -- Guglia di Marcello -- Saline di Priolo -- Vallone della Neve -- Hanno visitato il sito: 113.067.983 utenti - Nel 2026: 7.828.742 - Nel mese di Ottobre: 170.960 - Oggi: 5.615 -
Cultura del Castelluccio
La Cultura di Castelluccio è una delle principali espressioni archeologiche della Sicilia nella prima Età del Bronzo, sviluppatasi indicativamente tra il III e il II millennio a.C., soprattutto nella Sicilia sud-orientale e centro-orientale.
Prende il nome dalla località di Castelluccio, nel territorio di Noto, dove alla fine dell'Ottocento l'archeologo Paolo Orsi individuò e studiò importanti testimonianze di questa cultura.
Tra gli elementi più caratteristici vi sono le necropoli con tombe a grotticella artificiale, scavate nella roccia, talvolta precedute da prospetti monumentali con pilastri o lesene. Particolarmente significativa è anche la ceramica decorata, che costituisce uno dei principali elementi utilizzati per riconoscere la cultura castellucciana.
Gli insediamenti erano generalmente situati in posizioni naturalmente difese, presso alture, pianori e valloni. Le comunità praticavano l'agricoltura e l'allevamento e utilizzavano risorse locali, come la selce, anche per la produzione di utensili.
La Cultura di Castelluccio non rappresenta un popolo omogeneo nel senso moderno del termine, ma un complesso di comunità che condivisero caratteristiche culturali e materiali. La sua evoluzione precede le successive culture della Sicilia protostorica, tra cui quelle di Thapsos e di Pantalica.
Fonte I.A.
Prende il nome dalla località di Castelluccio, nel territorio di Noto, dove alla fine dell'Ottocento l'archeologo Paolo Orsi individuò e studiò importanti testimonianze di questa cultura.
Tra gli elementi più caratteristici vi sono le necropoli con tombe a grotticella artificiale, scavate nella roccia, talvolta precedute da prospetti monumentali con pilastri o lesene. Particolarmente significativa è anche la ceramica decorata, che costituisce uno dei principali elementi utilizzati per riconoscere la cultura castellucciana.
Gli insediamenti erano generalmente situati in posizioni naturalmente difese, presso alture, pianori e valloni. Le comunità praticavano l'agricoltura e l'allevamento e utilizzavano risorse locali, come la selce, anche per la produzione di utensili.
La Cultura di Castelluccio non rappresenta un popolo omogeneo nel senso moderno del termine, ma un complesso di comunità che condivisero caratteristiche culturali e materiali. La sua evoluzione precede le successive culture della Sicilia protostorica, tra cui quelle di Thapsos e di Pantalica.
Fonte I.A.
- Ordinamento: alfabetico - preferenza
Mappa Cultura del Castelluccio
















