Attendi…
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Domenica 15 febbraio 2026
Alba:
06:48
Tramonto:
17:40
Fase Lunare:
Luna nuova 🌑
Meteo:
Nebbia -9°C
Salto del Pecoraio
▶Immagini grandi - ▶Icone
Nome:
Salto del Pecoraio
Comune: Adrano
Località: Ponte Saraceno
Foto di: Salvo Nicotra - Etnanatura -
Descrizione:
A pochi metri dal Ponte del Saraceno, dove il fiume Simeto scava profonde e strette gole, si trova il Salto del pecoraio (Sautu du picuraru). Il luogo deve il suo fascino oltre che ad un'indubbia bellezza, alle leggende di cui è circonfuso. Secondo una versione, avallata da Paternò Castello (1907) in Nicosia, Triona, Sperlinga, Adernò, il nome nasce dal "salto" delle sponde del fiume di un pastorello per ritrovare l'amata ("... E' questo il "salto del pecoraio" così nominato perché narra la tradizione che un pastore, per raggiungere più celermente la sua innamorata, soleva spiccare il salto...). Una versione più prosaica vede invece il pastorello costretto a scappare dalle forze dell'ordine che lo inseguivano per arrestarlo. Trovandosi il fiume davanti e i carabinieri dietro il pastore, armatosi di coraggio, spicca un salto sull'altra sponda riuscendo così a seminare i militi fermi sul greto del fiume. Giuseppe Recupero (1817) in "Storia Naturale e Generale dell'Etna" si mantiene sul vago preferendo descrivere la geografia del posto: "... Poco prima di arrivare al ponte di Carcaci, si restringe molto il letto del fiume e si chiama il passo del Pecoraro, perché dicono che con un salto un bifolco sia passato da una all'altra ripa. Non è qui forse largo una canna e si profonda in maniera che non si vedono le sue acque né si ode il suo rumoreggiare, come se qui il fiume si nascondesse ...".
Comune: Adrano
Località: Ponte Saraceno
Foto di: Salvo Nicotra - Etnanatura -
Descrizione:
A pochi metri dal Ponte del Saraceno, dove il fiume Simeto scava profonde e strette gole, si trova il Salto del pecoraio (Sautu du picuraru). Il luogo deve il suo fascino oltre che ad un'indubbia bellezza, alle leggende di cui è circonfuso. Secondo una versione, avallata da Paternò Castello (1907) in Nicosia, Triona, Sperlinga, Adernò, il nome nasce dal "salto" delle sponde del fiume di un pastorello per ritrovare l'amata ("... E' questo il "salto del pecoraio" così nominato perché narra la tradizione che un pastore, per raggiungere più celermente la sua innamorata, soleva spiccare il salto...). Una versione più prosaica vede invece il pastorello costretto a scappare dalle forze dell'ordine che lo inseguivano per arrestarlo. Trovandosi il fiume davanti e i carabinieri dietro il pastore, armatosi di coraggio, spicca un salto sull'altra sponda riuscendo così a seminare i militi fermi sul greto del fiume. Giuseppe Recupero (1817) in "Storia Naturale e Generale dell'Etna" si mantiene sul vago preferendo descrivere la geografia del posto: "... Poco prima di arrivare al ponte di Carcaci, si restringe molto il letto del fiume e si chiama il passo del Pecoraro, perché dicono che con un salto un bifolco sia passato da una all'altra ripa. Non è qui forse largo una canna e si profonda in maniera che non si vedono le sue acque né si ode il suo rumoreggiare, come se qui il fiume si nascondesse ...".
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Indicazioni percorso: Si trova subito dopo il ponte Saraceno
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Altre informazioni
3.2 km
2/10 - Facile/T
14°48'34'' - 37°41'39''
14°47'56'' - 37°42'11''
14°47'56'' - 37°42'11''
367 m.s.m.
368 m.s.m.
368 m.s.m.
1h
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Totale (*) 55899 - Nel 2026 227 - Nel mese di Febbraio 55 - Oggi 1 - (*) Da Giugno 2017
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