Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Giovedì 15 gennaio 2026
Alba:
07:12
Tramonto:
17:06
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Sereno (giorno) -7.2°C
Necropoli Torresena
Attenzione! L'ingresso nelle grotte o nelle cave comporta sempre elevati livelli di pericolo e deve essere fatto solo con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato.
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Nome:
Necropoli Torresena
Comune: Noto
Località: Torresena
Foto di: Paolo Sika -
Descrizione:
La necropoli di Torresena (o Torre Sena) è un sito archeologico situato nel territorio di Noto, in provincia di Siracusa. È un'area di grande valore storico, nota soprattutto per le testimonianze della cultura di Castelluccio (Antica Età del Bronzo, circa 2200-1450 a.C.).
Il sito di Torresena è un esempio emblematico di insediamento preistorico siciliano.
L'area comprende:
- Necropoli a grotticella artificiale: sono presenti numerose tombe scavate nella roccia calcarea, tipiche della cultura castellucciana.
- Tombe monumentali: una delle caratteristiche più rilevanti è la presenza di tombe con prospetto a lesene (finte colonne scolpite sulla facciata), che indicano un'organizzazione sociale complessa e un'attenzione particolare alla monumentalità funeraria.
Oltre alla fase preistorica, il sito presenta tracce di frequentazione che arrivano fino all'età greca (sono state individuate latomie, ovvero cave di pietra) e al periodo tardo-antico/medievale.
Si trova su un pianoro che domina le valli circostanti, una posizione strategica tipica dei villaggi castellucciani, che cercavano luoghi elevati e facilmente difendibili.
Relazione con il territorio: Il sito fa parte della fitta rete di insediamenti della Sicilia sud-orientale (come Pantalica o Castelluccio di Noto) che documentano il passaggio verso forme di vita protourbane.
Nonostante l'importanza scientifica, la necropoli di Torresena è un sito "minore": Rispetto a siti più famosi (come la Villa del Tellaro o Noto Antica), è meno attrezzato per il turismo di massa.
Accessibilità : Si trova spesso in terreni privati o aree non recintate, il che rende la visita un'esperienza più simile al trekking archeologico che a un tour museale. È consigliabile rivolgersi a guide locali o associazioni escursionistiche della zona di Noto.
Il termine "Torresena" deriva probabilmente dalla presenza di strutture di avvistamento o torri di epoca successiva (medievale o moderna) costruite per monitorare il territorio, che si sono sovrapposte alle vestigia preistoriche.
Oltre alla celebre necropoli preistorica, nel sito di Torresena (o Case Torresena) è stata individuata una latomia di epoca greca di discrete dimensioni.
La presenza di questa cava di pietra conferma come il sito sia stato frequentato e sfruttato in diverse epoche storiche.
Latomia Greca: Si trova sul pianoro ed è una testimonianza dello sfruttamento estrattivo del calcare locale durante l'età greca. Questo materiale veniva probabilmente utilizzato per l'edilizia civile o monumentale nei centri limitrofi.
Reperti di superficie: A conferma della frequentazione in questo periodo, sul terreno sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ceramica greca, tra cui molti resti di tegole.
Continuità d'uso: Il sito mostra una stratificazione notevole: oltre alla latomia greca e alle tombe castellucciane, è presente un'antica calcara (fornace per la produzione della calce) e tracce di ceramica alto-medievale, indicando che l'area rimase produttiva o abitata per millenni.
Info I.A.
Comune: Noto
Località: Torresena
Foto di: Paolo Sika -
Descrizione:
La necropoli di Torresena (o Torre Sena) è un sito archeologico situato nel territorio di Noto, in provincia di Siracusa. È un'area di grande valore storico, nota soprattutto per le testimonianze della cultura di Castelluccio (Antica Età del Bronzo, circa 2200-1450 a.C.).
Il sito di Torresena è un esempio emblematico di insediamento preistorico siciliano.
L'area comprende:
- Necropoli a grotticella artificiale: sono presenti numerose tombe scavate nella roccia calcarea, tipiche della cultura castellucciana.
- Tombe monumentali: una delle caratteristiche più rilevanti è la presenza di tombe con prospetto a lesene (finte colonne scolpite sulla facciata), che indicano un'organizzazione sociale complessa e un'attenzione particolare alla monumentalità funeraria.
Oltre alla fase preistorica, il sito presenta tracce di frequentazione che arrivano fino all'età greca (sono state individuate latomie, ovvero cave di pietra) e al periodo tardo-antico/medievale.
Si trova su un pianoro che domina le valli circostanti, una posizione strategica tipica dei villaggi castellucciani, che cercavano luoghi elevati e facilmente difendibili.
Relazione con il territorio: Il sito fa parte della fitta rete di insediamenti della Sicilia sud-orientale (come Pantalica o Castelluccio di Noto) che documentano il passaggio verso forme di vita protourbane.
Nonostante l'importanza scientifica, la necropoli di Torresena è un sito "minore": Rispetto a siti più famosi (come la Villa del Tellaro o Noto Antica), è meno attrezzato per il turismo di massa.
Accessibilità : Si trova spesso in terreni privati o aree non recintate, il che rende la visita un'esperienza più simile al trekking archeologico che a un tour museale. È consigliabile rivolgersi a guide locali o associazioni escursionistiche della zona di Noto.
Il termine "Torresena" deriva probabilmente dalla presenza di strutture di avvistamento o torri di epoca successiva (medievale o moderna) costruite per monitorare il territorio, che si sono sovrapposte alle vestigia preistoriche.
Oltre alla celebre necropoli preistorica, nel sito di Torresena (o Case Torresena) è stata individuata una latomia di epoca greca di discrete dimensioni.
La presenza di questa cava di pietra conferma come il sito sia stato frequentato e sfruttato in diverse epoche storiche.
Latomia Greca: Si trova sul pianoro ed è una testimonianza dello sfruttamento estrattivo del calcare locale durante l'età greca. Questo materiale veniva probabilmente utilizzato per l'edilizia civile o monumentale nei centri limitrofi.
Reperti di superficie: A conferma della frequentazione in questo periodo, sul terreno sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ceramica greca, tra cui molti resti di tegole.
Continuità d'uso: Il sito mostra una stratificazione notevole: oltre alla latomia greca e alle tombe castellucciane, è presente un'antica calcara (fornace per la produzione della calce) e tracce di ceramica alto-medievale, indicando che l'area rimase produttiva o abitata per millenni.
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8.86 km
4/10 - Facile/E
14°58'49'' - 36°54'50''
14°59'23'' - 36°53'56''
14°59'23'' - 36°53'56''
433 m.s.m.
280 m.s.m.
280 m.s.m.
2h
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(*) Distanza, misurata in km, in linea d'area dall'inizio del sentiero.
(**) Distanza, misurata in km, in linea d'area dalla fine del sentiero.
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