Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Giovedì 15 gennaio 2026
Alba:
07:12
Tramonto:
17:06
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Sereno (giorno) -7.2°C
Castello Mongialino
Il sito è pericolante si raccomanda la massima prudenza. L'accesso è stato proibito.
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Nome:
Castello Mongialino
Comune: Mineo
Località: Mongialino
Foto di: Giovanni Tidona -
Descrizione:
Il Castello di Mongialino si trova nel comune di Mineo, nei pressi della frazione di Borgo Pietro Lupo. Risale all'alto medioevo ed è dotato di una torre toroidale (fatto unico nell'architettura siciliana dell'epoca) originariamente di quattro piani, collegati da una scala interna. Il castello è citato dal geografo arabo Idrisi, che lo chiama "casale" al-Khalil. Feudatari del castello furono dapprima (1150-1180 circa) i membri della famiglia Paternò con Costantino II Paternò, Conte di Buccheri, di Butera e di Martana, poi i membri della famiglia di origine normanna de Luci (il conte Bartolomeo de Luci e poi sua figlia Margherita nel 1199), poi Manfredi di Mazzarino nel 1200, dominio regio nel 1287, Blasco Lancia nel 1320 e Manfredi III Chiaramonte nel 1355. Il castello viene citato dallo storico Tommaso Fazello nel De Rebus Siculis Decades Duae (1558) e dall'abate Vito Amico nel Lexicon topographicum siculum (1757), riferendo come all'epoca la costruzione fosse per lo più intatta e come nel XVII secolo si fosse tentato di ripopolare la zona. Dai reperti rinvenuti in epoca moderna, risulta che il colle sul quale fu costruito il castello è stato in realtà abitato fin dall'età del bronzo (XII secolo a.C.).
Da Wikipedia.
Comune: Mineo
Località: Mongialino
Foto di: Giovanni Tidona -
Descrizione:
Il Castello di Mongialino si trova nel comune di Mineo, nei pressi della frazione di Borgo Pietro Lupo. Risale all'alto medioevo ed è dotato di una torre toroidale (fatto unico nell'architettura siciliana dell'epoca) originariamente di quattro piani, collegati da una scala interna. Il castello è citato dal geografo arabo Idrisi, che lo chiama "casale" al-Khalil. Feudatari del castello furono dapprima (1150-1180 circa) i membri della famiglia Paternò con Costantino II Paternò, Conte di Buccheri, di Butera e di Martana, poi i membri della famiglia di origine normanna de Luci (il conte Bartolomeo de Luci e poi sua figlia Margherita nel 1199), poi Manfredi di Mazzarino nel 1200, dominio regio nel 1287, Blasco Lancia nel 1320 e Manfredi III Chiaramonte nel 1355. Il castello viene citato dallo storico Tommaso Fazello nel De Rebus Siculis Decades Duae (1558) e dall'abate Vito Amico nel Lexicon topographicum siculum (1757), riferendo come all'epoca la costruzione fosse per lo più intatta e come nel XVII secolo si fosse tentato di ripopolare la zona. Dai reperti rinvenuti in epoca moderna, risulta che il colle sul quale fu costruito il castello è stato in realtà abitato fin dall'età del bronzo (XII secolo a.C.).
Da Wikipedia.
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1.2 km
3/10 - Facile/E
14°34'35'' - 37°20'18''
14°34'29'' - 37°20'24''
14°34'29'' - 37°20'24''
271 m.s.m.
299 m.s.m.
299 m.s.m.
30'
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(*) Distanza, misurata in km, in linea d'area dall'inizio del sentiero.
(**) Distanza, misurata in km, in linea d'area dalla fine del sentiero.
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